Segni | Cori. “Chella cattiva i maledetta sorte…”. Tre giorni intensi di eventi di grande successo [Foto]
SEGNI (RM) – Si è conclusa Domenica 8 Marzo, presso la Scuola Media Don Cesare Ionta, la tre giorni di eventi che hanno caratterizzato questo fine settimana a Segni, nell’ambito del Progetto “Chella cattiva i maledetta sorte, memoria e storia della Seconda Guerra Mondiale dei Monti Lepini e dei suoi cittadini”, in occasione della commemorazione del devastante bombardamento della città nel Marzo del 1944.
La manifestazione è stata promossa dall’Associazione Prometeo, che si occupa di proteggere, valorizzare, pubblicizzare e diffondere il patrimonio culturale, artistico, storico, enogastronomico e naturalistico di Segni, ed in collaborazione con l’Amministrazione comunale, Ente capofila della Rete di Comuni Segni-Cori.
Nel corso del fine settimana sono state proposte riflessioni dal notevole spessore scientifico, innovativo e divulgativo relativamente alla storia della Seconda Guerra Mondiale nel territorio.
Un programma di incontri, con la presenza partecipativa dei cittadini, ad iniziare dal bellissimo spettacolo tra musica e poesia «Mai più la guerra, avventura senza ritorno», tenutosi Venerdì 6 presso la Concattedrale Santa Maria Assunta, proseguito poi con due convegni del 7 ed 8 Marzo, dal titolo “La Shoah e la rete di protezione degli ebrei romani e italiani ad opera della Chiesa: l’esempio del Card. Vincenzo Fagiolo, Giusto tra le Nazioni” e “Fedeli al giuramento: la vita degli Internati Militari Italiani nei campi di concentramento tedeschi”.
La giornata di domenica è stata caratterizzata da momenti di grande emozione con la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le Guerre presieduta da S. E. Mons. Vincenzo Apicella, Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni, e la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti e Piantumazione albero memoriale dedicato al Card. Vincenzo Fagiolo.
A chiusura dell’intensa giornata una lettura drammatizzata de “La Favola di Natale” di Giovannino Guareschi. La favola, nata in un campo di concentramento tedesco nel Dicembre 1944, dove l’autore si trovava internato, è la storia di Albertino, della nonna, del papà prigioniero, e delle piccole creature che vivono e parlano in un bosco fantastico; ma è soprattutto la storia di uomini, affamati e infreddoliti rinchiusi in una baracca di un lager tedesco, dove, anche grazie alle parole di Guareschi, riuscirono a mantenere viva la speranza del ritorno.
Lo spettacolo ideato da Francesco Del Giudice con la riduzione del testo a cura di Annalisa Ciccotti, è stato interpretato, con grande passione, dai giovani dell’Associazione Amici della Biblioteca con le musiche del M° Fabio Valeri, eseguite da Sbandatina.
Eledina Lorenzon












