19 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. Concerto d’eccezione per la chiusura della Rassegna “Itinerari Organistici nelle Diocesi di Velletri-Segni e Frascati”

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SEGNI (Eledina Lorenzon) – Domenica 14 Settembre, nella Concattedrale di Segni, si è tenuto il concerto di chiusura della Rassegna “Itinerari Organistici nelle Diocesi di Velletri-Segni e Frascati”, con il M° Daniele Rossi e la partecipazione di: Simonetta Ercoli-soprano, Enrico Turco-basso, Mario Vari-tromba ed i percussionisti della Banda Musicale Città di Segni “Eugenio Blonk-Steiner”.

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In programma musiche di J.S.Bach, Giuseppe Verdi, Paolo Sperati, Pietro Mascagni, Giacomo . Puccini, Francesco Paolo Tosti e Padre Davide da Bergamo, che coprono una produzione musicale che va dal 1700 alla metà del 1900. Un mix tra musica strettamente liturgica e musica operistica. Infatti nel XIX secolo la musica organistica italiana è permeata dall’imperante gusto operistico, scostandosi da una tradizione plurisecolare per andare incontro alle esigenze di un repertorio teatrale.

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Il connubio poi tra l’esecuzione organistica, i solisti, il coro, la tromba e le percussioni hanno regalato un concerto originale ed insolito, non nuovo per il M° Rossi che già in occasione dell’inaugurazione del restauro dell’organo monumentale Morettini, nell’Ottobre del 2018, azzardò questa sperimentazione che tanto piacque al pubblico.

Ad introdurre il M° Organista, ormai di casa a Segni, Don Franco Fagiolo che, dopo i saluti a S.E. Il Vescovo Stefano Russo, impossibilitato ad essere presente, al Vescovo Emerito S.E. Mons. Apicella, a Don Claudio Sinibaldi-Incaricato diocesano per i Beni Culturali e l’Edilizia di culto e Direttore dell’Ufficio diocesano BCE, Mons. Luciano Lepore e a tutti i presenti intervenuti numerosissimi, ha brevemente illustrato gli autori ed i brani in programma, sottolineando come il Morettini prima dei lavori di restauro non potesse essere utilizzato per eseguire opere di J.S. Bach. Solo rinnovando la storica pedaliera a “scavezza” e con la costruzione, su suggerimento dello stesso M° Rossi , di una nuova pedaliera a “raggiera” completa che permette l’esecuzione di monumentali brani organistici come la “Passacaglia” dal carattere solenne.
Un ringraziamento particolare ha rivolto a Don Daniele Valenzi, Parroco della Cattedrale, per la sua grande disponibilità.

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Il M° Daniele Rossi, coadiuvato all’organo da Antonio Fioramonti, ha dato ancora volta prova di essere musicista appassionato e versatile, amante del repertorio classico, senza però disdegnare l’esplorazione di nuovi modi e forme della musica organistica, così d avvicinare un pubblico sempre più variegato, testimoniando il suo ricco percorso musicale, umano ed artistico.

Grande emozione anche per i componenti del Coro diretto dall’inesauribile Don Franco Fagiolo, costituitosi per l’occasione e formato da volontari della musica che, con grande impegno, da metà di agosto hanno dedicato tempo ed energie per prepararsi a questo debutto davvero trionfale, a dimostrazione che con passione e determinazione si possono raggiungere obiettivi molto ambiziosi.

Fantastici sono stati Simonetta Ercoli-soprano, ed Enrico Turco-basso che hanno regalato al pubblico grandi emozioni, così come il M° Vari alla tromba ed i bravissimi percussionisti della Banda.

Bellissime le riprese video di Mario Colaiacomo, una diretta per il pubblico presente al concerto: un utilizzo della tecnologia per far assistere ai presenti la performance dell’organista, in caso contrario si avrebbe una musica invisibile. Suonare l’organo rappresenta una sfida tecnica notevole, il musicista deve infatti avere una coordinazione manuale e pedale di grande precisione, un’attività complessa che richiede la massima concentrazione ed coordinazione motoria avanzata.

A fine concerto applausi calorosi e prolungati con l’immancabile richiesta del bis rivolto sia al M° Rossi che al Coro.

Non ci resta che sperare in una prossima edizione nel 2026, visto il grande successo di pubblico decretato alla Rassegna Organistica, che ha dimostrato come la musica d’organo non sia solo ascolto, ma un viaggio interiore capace di elevare gli animi verso il sacro, creando un’atmosfera di contemplazione e spiritualità.