18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Segni. “Con gli occhi delle donne”. Una mostra fotografica per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Nola FerramentaNola Ferramenta

SEGNI (Eledina Lorenzon) – In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne celebrata il 25 Novembre, è stata allestita a Segni in Corso Vittorio Emanuele, 23, una bella mostra dal titolo “Con gli occhi delle donne”, organizzata da SiAmo Segni e l’Associazione Culturale Amici della Biblioteca, purtroppo aperta solo per il 25 e 26 Novembre.
Tanto il pubblico, soprattutto giovani che nei due giorni ha visitato la mostra, esprimendo giudizi positivi sia sulla qualità delle opere esposte che per la tematica affrontata.

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La mostra ha rappresentato un significativo e “piccolissimo contributo alla sensibilizzazione della nostra comunità all’eliminazione della violenza di genere e della violenza in generale, di ogni tipo, non solo quella “fisica”.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

“La violenza sulle donne è antica come il mondo, oggi però, avremo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri. Maschilismo, sessismo e molestie sono riflesso di uno squilibrio che pone gli uomini in posizione di privilegio e le donne in condizione affanno nella lotta per la parità”

Gli scatti sono opera di fotografi per lo più non professionisti che hanno immortalato volti di donne nella quotidianità che, grazie alla fotografia, linguaggio della contemporaneità alla portata di tutti, ci invitano a fermarci ed osservare quello che accade intorno a noi, avviando un processo di consapevolezza non più rimandabile. Volti di donne che raccontano vite diverse, la loro eccezionalità ed il loro resistere di fronte a tante difficoltà, capaci di non perdere mai la forza e l’amore che custodiscono.
Il Gruppo Fotoamatori Segnini ha presentato una serie di foto “storiche” per evidenziare la vita della donna nei molti decenni passati, a riprova che molto è stato fatto, ma la strada da percorrere è ancora molto ardua, sono molti gli uomini che rifiutano la libertà della donna, troppo legati all’essenza del maschilismo, figlio naturale dell’ideologia del patriarcato

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È necessario avviare programmi condivisi, per formare uomini e donne più consapevoli e non permettere più che la violenza sulle donne dilaghi come oggi accade così frequentemente, rieducare adulti e bambini per costruire una società del rispetto reciproco, mettendo da parte pregiudizi e stereotipi, per sensibilizzare in particolare ragazze e ragazzi affinché diventino future donne e uomini responsabili, in grado di rispettarsi a vicenda, eliminando pregiudizi e stereotipi e contribuire così alla prevenzione del fenomeno.

Come auspicano le associazioni organizzanti “C’è bisogno di luoghi, di spazi per socializzare in presenza e confrontare le idee, spesso l’eccessivo individualismo, l’egoismo abituano all’intolleranza, a non essere capaci ad accettare un “no”, a non rispettare chi la pensa diversamente…”

Hanno esposto: Gruppo Fotoamatori Segnini, Linda Donati, Lucia Fagnani, Annamaria Gagliarducci,
Mauro Gizzi (Fotoarte) e Alessandro Navarra.

Abbiamo intervistato i/le protagonisti/ste chiedendo loro come e perché si sono avvicinati alla fotografia:, ecco le loro risposte:

LINDA DONATI
Mi chiamo Linda Donati e nasco a Roma nel 1982. Ho sempre avuto un grande amore per la fotografia, sono sempre stata affascinata da poter fermare il tempo in uno scatto… così 6 anni fa decido di iniziare a studiare! Ad oggi sono una fotografa, che quando può se ne va in giro per il mondo, principalmente Africa, per trovare volti da fotografare. Ho una grande inclinazione per i volti di donna. Cerco sempre di provare a raccontare le loro storie attraverso le mie foto.

LUCIA FAGNANI
La passione per la fotografia c’è sempre stata fin da piccola. Mi divertivo già a scattare foto con una piccola macchina fotografica a rullini. Qualche anno fa ho partecipato ad un corso di fotografia e da lì si è consolidata la mia passione per questo mondo straordinario. Mi piace “rubare” gli scatti per strada perché prediligo cogliere un momento in cui traspare uno stato d’animo, mi piace raccontare una storia. Non mi definisco una fotografa professionista, ma solo una semplice appassionata e quando quello scatto è capace di raccontare e di trasmettere quel preciso istante che mi ha portato a coglierlo allora ho raggiunto il mio obiettivo. E mi basta, è già una bella soddisfazione!

ANNA MARIA GAGLIARDUCCI
..ho sempre avuto la curiosità di avvicinarmi a questo mondo…certo non sono una professionista…scatto per passione…per me stessa. Ho fatto dei corsi tenuti da un vero professionista e qualche uscita fotografica. Così è cresciuta anche la passione per la fotografia. La mia è solo una passione e un divertimento… non mi reputo fotografa…questo appellativo lo lascio ai professionisti…

ALESSANDRO NAVARRA
Ho 51 anni . È solo da qualche anno che mi sono avvicinato al mondo dalla fotografia. Un interesse che è nato per caso, ma che è diventato una vera passione, che ho coltivato da autodidatta.