21 Marzo 2026

Una seduta consiliare per indire il referendum sul “distacco del Comune di Amatrice dalla Regione Lazio”

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Gli striscioni sulla facciata del Municipio di Amatrice
Gli striscioni sulla facciata del Municipio di Amatrice (Foto Ansa)

AMATRICE (RI) – Domani, Mercoledì 20 Agosto, alle ore 21, presso il Centro Culturale S. Giuseppe di Amatrice, il Sindaco del paese Sergio Pirozzi ha invitato tutti i cittadini a partecipare ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale.

Unico punto all’ordine del giorno: “Proposta indizione referendum consultivo per distacco del Comune di Amatrice dalla Regione Lazio ai sensi dell’Art. 30 dello Statuto Comunale”…
Sul sito istituzionale del Comune la seduta è introdotta con questa immagine:

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 referendum Amatrice

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LA PREMESSA
Il Commissario alla sanità laziale Nicola Zingaretti, avrebbe deciso che il Presidio Ospedaliero Grifoni diventerà Casa della Salute non essendo stato riconosciuto allo stesso lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’. Nella bozza di decreto tale ‘status’ è stato invece riconosciuto ai presidi di Monterotondo, Subiaco e Bracciano.

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A seguito di tutto questo Il Comune di Amatrice, il 12 Agosto scorso, ha diffuso un comunicato che pubblichiamo di seguito integralmente e che bene riassume l’intera vicenda:

Comune di Amatrice
Il Comune di Amatrice
(click sull’immagine per ingrandire)

«In questi mesi abbiamo più volte espresso la nostra preoccupazione per il futuro del nostro Presidio ospedaliero, e abbiamo utilizzato ogni strumento di buon dialogo istituzionale per far comprendere al Commissario Zingaretti in primis e alla direzione della Asl di Rieti che il Presidio Grifoni di Amatrice ha caratteristiche distintive uniche in termini di fattori di criticità, e che aldilà del nome ‘Casa della Salute’, che può essere più o meno gradevole, quello che per noi è essenziale è che ci siano assicurati una serie di servizi minimi, in linea o analoghi, a quanto già riconosciuto dal Decreto Polverini.
Il 4 agosto scorso poi, in sede di Conferenza Locale della Sanità, presenti i Sindaci reatini oltre che i rappresentanti istituzionali del territorio, abbiamo ascoltato la relazione dell’Assessore Regionale Fabio Refrigeri che ha rassicurato sul fatto che si fosse avviato un tavolo di lavoro sulle questioni della sanità reatina presso la Regione Lazio e che il Commissario Zingaretti aveva dimostrato di prendere in considerazione ‘le peculiarità del nostro territorio, Area Interna a tutti gli effetti e zona particolarmente disagiata.
Fatta questa doverosa premessa, arriviamo alla notizia di oggi: siamo appena venuti informalmente in possesso della bozza di Decreto che il Commissario Zingaretti sta per emanare e che conferma, inequivocabilmente, che il Presidio Ospedaliero Grifoni diventerà Casa della Salute e che allo stesso non e’ stato riconosciuto lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’.
Di contro, sempre leggendo la bozza di decreto, scopriamo che tale ‘status’ è stato invece riconosciuto ai presidi di Monterotondo, Subiaco E Bracciano! Perché non ad Amatrice?
Sia chiaro da subito che non abbiamo nulla da eccepire sul risultato ottenuto dagli altri Comuni, siamo contenti per loro, ce ne rallegriamo.
Siamo parecchio sconcertati, però, dal fatto che analogo ‘status’ non sia stato riconosciuto anche al Grifoni di Amatrice, che possiede una serie di requisiti oggettivi e misurabili: l’altitudine (m. 1000 s.l.m., unico presidio veramente montano in tutto il Lazio), la distanza di 70 km. dall’Ospedale di Rieti (1 ora e 8 minuti di viaggio), la classificazione in zona sismica 1 (pericolo elevato), bacino ad elevata utenza turistica (tant’è che una legge regionale classifica Amatrice ‘Comune Turistico’).
Per questo ci chiediamo e chiediamo al Commissario Zingaretti e ai rappresentanti istituzionali del territorio reatino, parlamentari e consiglieri regionali Signori Melilli, Pastorelli, Refrigeri e Mitolo, che hanno partecipato al tavolo di lavoro in Regione Lazio: quali sono i criteri utilizzati, oggettivi e misurabili, che hanno determinato la clausola di salvaguardia per Monterotondo, Subiaco e Bracciano, e che Amatrice non possiede?
Quali requisiti, a parte il bacino elettorale, sono stati individuati e comparati?
Riguardo poi ai parlamentari e consiglieri regionali presenti il 4 agosto scorso alla Conferenza Locale della Sanità, e che ci hanno voluto così ben rassicurare, chiediamo se sapevano già della sperequazione in atto tra Amatrice e gli altri tre presidi ospedalieri, o se non lo sapevano affatto (il che ci sembra ancora peggio!).
Insomma, qual è il peso specifico dei rappresentanti politici reatini nei palazzi romani?
Il Sindaco e l’amministrazione comunale della città di Amatrice chiedono al Commissario Zingaretti di modificare la bozza di Decreto che sta per essere emanato, inserendo anche il Presidio Grifoni di Amatrice – al pari di quelli di Monterotondo, Subiaco e Bracciano – tra quelli cui viene riconosciuto lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’.
Adesso basta, non è più possibile continuare a mortificare questo territorio finanche a sacrificio del diritto alla salute della sua popolazione. Per questo confidiamo in uno ‘scatto d’orgoglio’ dei parlamentari e consiglieri regionali reatini: che si garantisca anche ad Amatrice e all’Alta Valle del Velino il pieno godimento del diritto alla salute, venga formalizzato anche al Grifoni di Amatrice lo ‘status’ di ‘presidio di area disagiata’, questo chiediamo!
E per questo siamo pronti a salire sulle barricate»

Il Sindaco Pirozzi ricorda che basterà il sì dei 2/3 del Consiglio Comunale poi saranno i cittadini a decidere dove andare, ma è del tutto probabile che la scelta ricadrà sul vicino Abruzzo…