20 Marzo 2026

Con la scusa del “lascito ereditario” hanno truffato in mezza Italia. Quella di Alatri è stata l’ultima…

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Francesco Ferrante e Daniela Morabito
Gli arrestati: Francesco Ferrante e Daniela Morabito

ALATRI (FR) – Il 17 Maggio 2014, in concomitanza con la “1^ Giornata Nazionale contro le truffe agli anziani” promossa dall’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati – Confartigianato -, i Carabinieri di Alatri coadiuvati dai colleghi di Messina, hanno tratto in arresto una coppia di truffatori messinesi: Francesco Ferrante 45enne e Daniela Morabito 37enne.

L’attività info-investigativa è stata intrapresa lo scorso 1° Aprile allorquando, un’insegnante in pensione di Alatri, si rivolgeva ai Carabinieri del luogo poiché poco prima era stata truffata da due persone che, con artifizi e raggiri, l’avevano indotta a consegnargli la somma contante di 2mila e 300 euro.

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Le indagini, immediatamente avviate e coordinate dal Sost. P.M. dott. Adolfo Coletta, permettevano di raccogliere a carico della coppia, inconfutabili e granitici elementi di colpevolezza, sufficienti per la stesura di una precisa informativa di reato con richiesta di custodia cautelare. Le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri venivano pienamente condivise dall’A.G. inquirente che, a cura del Gip Dott. Francesco Mancini emetteva a carico dei predetti una ordinanza di misura cautelare.

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I luoghi in cui i truffatori hanno agito
I luoghi in cui i truffatori hanno agito

In particolare, i militari operanti, nel corso delle complesse e prolungate attività riuscivano a risalire agli autori del reato constatando inoltre che quanto occorso alla signora di Alatri, era solo l’ultimo episodio criminoso posto in essere dai due malfattori i quali, nell’ultimo anno, hanno messo a segno ben 14 (quattordici) truffe in diverse regioni italiane (click sulla cartina a lato •>), tutte avvenute con analoghe modalità e in danno di anziane signore.

Il metodo di truffa utilizzato dalla coppia in questo episodio è quello del cosiddetto “lascito ereditario”, nello specifico la donna ferma l’anziana sulla pubblica via e chiede informazioni sul conto di un medico di Alatri che lei deve rintracciare al fine di consegnargli la somma di 150mila euro che il padre (vecchio amico del dottore dai tempi dell’ultimo conflitto mondiale) ha lasciato per i poveri di Alatri. Nella circostanza chiede alla signora se conosce altre persone della città disposte a contribuire a tale causa.

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L’anziana signora comincia a pensarci e nel frangente si avvicina il complice della donna che, fingendo di non conoscerla, si presenta quale “avvocato” e mostra notevole interesse ed entusiasmato per la storia appena narrata, dichiarandosi altresì disponibile a contribuire al progetto di beneficenza. La signora viene quindi accompagnata a casa dove conserva la somma di 2mila e 300 euro che consegna poi alla coppia. I due, appena venuti in possesso del denaro si allontanano facendo immediatamente perdere le loro tracce.

La signora, comprendendo quindi di essere stata raggirata, si rivolge immediatamente alla locale Caserma dell’Arma ove spiega l’accaduto al comandante della Stazione, guarda caso, conosciuto qualche giorno addietro in una riunione avvenuta in parrocchia nell’ambito del progetto “cittadino sicuro ed informato”.