Roma. Tor de’ Cenci | Quarticciolo. Due piantagioni di cannabis scoperte dai Carabinieri. Arrestato un 46enne, denunciato un 61enne
ROMA – Prosegue l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, finalizzata ad arginare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nello specifico, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 46enne romano gravemente indiziato del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un servizio perlustrativo, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor De’ Cenci, transitando nei pressi di una villetta, hanno percepito un forte odore di cannabis, notando nel giardino di pertinenza dell’abitazione alcune piante “sospette”.
I militari hanno fatto scattare una perquisizione domiciliare d’iniziativa, nel corso della quale l’uomo, residente nell’abitazione, è stato trovato in possesso di 9 piante di cannabis, per un totale di 9,20 Kg di sostanza vegetale, in parte anche già essiccata, oltre che di bilancini di precisione, vario materiale per il confezionamento e 17.600 euro in contanti, verosimile provento della sua illecita attività.
L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo dinanzi al Tribunale.
Altre 3 piante di cannabis, alte da 150 a 170 cm, sono state individuate dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste nell’abitazione al Quarticciolo, di un romano di 61 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine.
Anche in questo caso, ad attirare l’attenzione dei militari sono state le inconfondibili foglie viste spuntare dal balcone dell’abitazione dell’uomo. Le piante sono state sequestrate, mentre per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero per coltivazione di piante atte alla produzione di sostanze stupefacenti.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).













