21 Marzo 2026
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Roma. Operazione “R9” della Polizia a Tor Bella Monaca. Armi, omicidi e droga. Eseguite 37 ordinanze di custodia cautelare. Sgominato il feroce clan Cordaro

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ROMADalle prime ore della mattinata di oggi, 5 Luglio, si è svolta un’imponente operazione della Polizia di Stato nel quartiere Tor Bella Monaca.

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Agenti della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Roma su richiesta dei Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di 37 soggetti, responsabili, a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, molteplici episodi di spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio e tentato omicidio.

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Sono state eseguite oltre 100 perquisizioni domiciliari finalizzate al rinvenimento di armi e droga.

Oltre 500 gli Agenti della Polizia di Stato impiegati. All’esecuzione hanno concorso il Reparto Volanti, i Commissariati della Questura di Roma, il Reparto Prevenzione Crimine Lazio ed alcune unità cinofile. Impiegati anche due elicotteri

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Nel corso delle indagini che hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia a richiedere il provvedimento custodiale emesso dal GIP, sono stati effettuati numerosi servizi di perquisizione, anche per interi blocchi di edifici, nel corso dei quali sono state rinvenute e sequestrati armi ad elevato potenziale, come il fucile mitragliatore Zastava Kraousevao Iugoslavia (modello AK-47) cal. 7,62×39, con serbatoio contenente 29 cartucce del medesimo calibro e numeroso munizionamento. Sequestrati anche una pistola semiautomatica ed un revolver

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alle ore 11.00 presso la sala “Cocola” sita al 5° piano della Questura di Roma, via San Vitale 15 in una conferenza stampa tenuta dal Procuratore Aggiunto Dr Michele Prestipino e dal direttore della S.C.O. Dr Renato Cortese.

I DETTAGLI

L’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile ha permesso di raccogliere numerosi e inequivocabili elementi comprovanti l’esistenza di un sodalizio criminoso riconducibile alla famiglia Cordaro dedito al traffico di stupefacenti, con centro operativo nel comparto R9 nel quartiere romano di Tor Bella Monaca ed impegnato, negli ultimi anni, in un crescendo di attività criminali e violentissimi fatti di sangue.

Infatti, in quel contesto territoriale e, più in generale, nel quadrante sud est della capitale, si è assistito – negli ultimi anni – a un crescendo di attività criminali e di gravi delitti riconducibili a conflittualità e a connessi regolamenti di conti consequenziali e funzionali alla “conquista” di piazze di spaccio in quell’area, per affermare o rimarcare l’egemonia di un gruppo su un altro.

In tale area geografica si è assistito, infatti, al contrasto tra il gruppo di Stefano Crescenzi ed i Cordaro, contrasto evidenziato al massimo livello con l’omicidio di Serafino Cordaro avvenuto il 30.3.2013.
Il quadro generale di tale conflitto è stato chiarito dal collaboratore di giustizia Giuseppe Pandolfo il quale, assumendosi la paternità dell’omicidio di Serafino Cordaro, ha riferito importantissimi elementi sull’intero contesto criminale e sulla genesi della conflittualità che ha determinato Luca Fiorà e Stefano Crescenzi a commissionargli l’assassinio in questione.

In particolare, il 28 Febbraio 2013, Giuseppe Cordaro, veniva attirato con l’inganno all’interno dell’abitazione di Tonino Vampo, aggredito dal Crescenzi e da Luca Fiorà (quest’ultimo successivamente deceduto), nonché picchiato con i calci delle pistole e sfregiato con un cacciavite sulla guancia.

Il giorno successivo, per vendicare l’affronto subito, gli occupanti di un veicolo e di uno scooter intercettavano una vettura Smart, erroneamente ritenuta occupata da Stefano Crescenzi, inseguendola da Via di Tor Bella Monaca sino a Via Palmiro Togliatti, ed esplodevano numerosi colpi di fucile mitragliatore Zastava Kraousevao Iugoslavia (AK 47 Kalashnikov) e di fucile a canna liscia all’indirizzo degli occupanti identificati in Simone Bonti e Giordano Fabi, rimasti feriti in modo non grave.

Per tale episodio le indagini effettuate hanno evidenziato la responsabilità di Valentino Iuliano, al quale è contestato il reato di tentato omicidio.

Successivamente, e nel medesimo contesto territoriale, in data 25 Novembre 2015, è avvenuto l’omicidio di Salvatore D’Agostino, nato a Roma il 26.09.1983, commesso il 25.11.2015 nel quartiere Giardinetti a Roma.

Per tale ultimo fatto le indagini hanno permesso di appurare la responsabilità di Valentino Iuliano, Giuseppe Cordaro, Silvio Lumicisi e Salvatore Cordaro, ai quali viene contestato il reato di omicidio.

I destinatari della custodia cautelare in carcere

Valentino IULIANO, nato a Roma il 15/8/1990;
Salvatore CORDARO, nato a Caltanissetta il 11/1/1960;
Natascia CORDARO, nata a Roma il 28/3/1986;
Giuseppe CORDARO, nato a Roma il 7/9/1987;
Paola PALAVANTI, nata a Roma il 27/1/1966;
Silvio LUMICISI, nato a Roma il 24/10/1984;
Emilia CORDARO, nata a Roma il 24/4/1985;
Marco VELLUCCI, nato a Roma il 13/8/1987;
Dino MASSA, nato a Roma il 27/3/1973;
Antonello PETRINI, nato a Roma il 7/3/1986;
Umberto PETRINI, nato a Roma l’8/6/1983;
Maurizio NOCCHETTI, nato a Dinami (CZ) il 25/9/1954;
Danilo CORDARO, nato a Roma il 3/6/1997;
Roberto CORDARO, nato a Roma il 10/9/1968;
Mirco ALLOCCA, nato a Monterotondo (RM) il 13/8/1978;
Vincenzo BOVA, nato a Termini Imerese (PA) il 23/12/1993;
Daniele VINELLA, nato a Roma il 20/11/1972;
Gianni VINELLA, nato a Roma il 17/2/1968;
Antonello VINELLA, nato a Roma l’11/6/1969;
Gianluca STRAMUCCI, nato a Roma il 10/2/1970;
Mauro MONTALI, nato a Roma il 24/2/1982;
Eros CANTALE, nato a Roma il 31/10/1993;
Alessandro LOMONTE nato a Roma 20.02.1975;
Alessandro PETRUCCI, nato a Roma il 27/1/1970;
David LONGO, nato a Roma il 20/10/1986;
Daniel LONGO, nato a Roma il 29/1/1991;
Ezio CERQUIGLINI, nato a Foligno (PG) il 20/1/1965;
Mauro ROSALBA, nato a Pisa il 20/06/1979;
Pietro TRAPASSO nato in Etiopia l’8.5.1973,

Gli indagati ai domiciliari

Flavia TEIXEIRA, nata a Roma 20/9/1990;
Simone CERQUIGLINI, nato a Foligno (PG) il 22/10/1984;
Emanuela ANGELUCCI, nata a Roma il 7/11/1964;
Marjorie TONDO, nata a Roma 11/07/1988;
Marzia D’ARCHIVIO, nata a Roma il 1°/3/1971;
Silvia CASAGRANDE, nata a Roma il 13/4/1984.