Roma. Teatro Olimpico. Grande successo per le White Nymphs alla XXIV edizione del Festival Della Canzone Romana

ROMA – Grande successo per le White Nymphs , il gruppo colleferrino dell’Associazione Neos Kronos, alla XXIV edizione del Festival della Canzone Romana, tenutosi Domenica 28 Settembre presso il bellissimo Teatro Olimpico di Roma , dove si sono classificate al primo posto con la canzone “E me ne vado via”, scritta ed arrangiata dal M° Stefano Spallotta.
Un brano il cui testo parla dell’abbandono e della delusione, delle speranze infrante contro la realtà, di un rapporto estremamente difficile con la città di Roma. La resa dei conti e le confessioni prima dell’ inevitabile addio, intriso di nostalgia e rabbia. Il disco sarà in uscita quanto prima.
Il Festival della Canzone Romana è diventato, anno dopo anno, punto di riferimento fondamentale della tradizione musicale della Capitale, un’occasione per rivivere le più belle melodie, offrendo al contempo l’opportunità a giovani interpreti di riscoprire il fascino della canzone dedicata alla Città Eterna.
Lino Fabrizi, in collaborazione con l’Accademia Giuseppe Gioacchino Belli , è ideatore e organizzatore del festival dal lontano 1991,ed ha voluto dedicare questa edizione al grande Nino Manfredi, invitando sul palco i grandi interpreti della canzone romana che con le loro canzoni hanno emozionato il pubblico di tutto il mondo, come I Vianella, Lando Fiorini, Stelvio Cipriani, Elena Bonelli, Giorgio Onorato, Paolo Gatti, Alice ed Alberto Laurenti con i Rumba de Mar, Gianni Davoli, Patrizio Sassu , ed il balletto della Crazy Gang.
La presentazione dello spettacolo è stata affidata alla inedita quanto affiatata coppia Elena Bonelli e Stefano Raucci,. Testi di Silvestro Longo, Coreografie di Marco e Stefano Stopponi, Fotografia di Adriano Di Benedetto. In concorso oltre alle Whithe Nymphs, ed ugualmente classificatesi primi a pari merito, Valentina Strinati con il brano dal titolo “Roma Pischella” di Longo-Tamborelli e Romasino con il brano dal titolo “Tu Roma tu” di Nardacci-Bevilacqua.
Eledina Lorenzon












