21 Marzo 2026

Roma. Successo per il Concerto del Duo Raimondi – Mazzoccante organizzato dal Rotary Club di Subiaco

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ROMA – Si è svolto con successo, nella “Sala delle Capriate” sovrastante al noto ristorante “Rinaldo all’Acquedotto” di Roma, il consueto concerto di musica classica organizzato dal Rotary Club di Subiaco.

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Con una breve introduzione, il presidente Giovanna Felicetti, ha voluto ringraziare i numerosi ospiti presenti e riassumere le finalità del Rotary. Ha poi chiesto all’esperto ed organizzatore della riuscitissima serata, il socio Luciano Rosatidi di illustrare il programma della serata.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Ha preso la parola ringraziando anche i presenti, tra questi alcuni soci rotariani appartenenti ad altri Club ed il M° Luigi Piovano, primo violoncellista dell’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia fin dal 1996. Rosati ha proseguito parlando del socio onorario M° Giuliano Mazzoccante il quale per questo concerto ha proposto una formula classica: un duo violino e pianoforte. Pur trattandosi di una formula utilizzata spesso in questo tipo di concerti, l’intero evento ha assunto un’importanza rilevante, oltre che per l’ottima scelta dei brani in programma, soprattutto per la presenza di due musicisti di grandissimo talento professionale da tempo più che affermati a livello internazionale. Del M° Giuliano Mazzoccante ci sarebbe da dire moltissimo. In particolare la sua più recente attività di solista e di docente all’estero lo vede decisamente proiettato verso una carriera che prossimamente lo confermerà di grandissimo talento tra i migliori musicisti già affermati a livello internazionale. Il M° Grazia Raimondi, che si è già esibita più volte anche all’estero con il M° Giuliano Mazzoccante, ha voluto offrire una sua straordinaria performance al Rotary Club di Subiaco riscuotendo un indiscutibile successo per la sua bravura ma anche per il suo atteggiamento ricco di sincera comunicativa nei confronti dei numerosissimi presenti. La sua eccezionale esperienza professionale è maturata nel corso degli ultimi anni in prestigiose sale da concerto in numerosi paesi del mondo ( Tokio, Londra, Monaco, Amsterdam, Usa, Vienna, Thailandia, Milano, Roma ed altre).

Il Programma prevedeva nel primo tempo l’esecuzione della sonata in La maggiore per violino e pianoforte di César Franck. Sonata abbastanza nota, caratterizzata da una sua ricchezza timbrica, da numerosi virtuosismi al limite delle possibilità umane e dove il pianoforte assume spesso una parte dominante.

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Dopo un breve intervallo, il secondo tempo prevedeva la sonata in Mi bemolle maggiore Op. 18 per violino e pianoforte di Richard Strauss. Considerata con la sonata precedente un altro pilastro della musica dell’ottocento per violino e pianoforte, è caratterizzata da scelte armoniche decisamente audaci e di difficilissima esecuzione ma la sua struttura complessiva la rende piacevole all’ascolto. Entrambe le sonate sono state precedute da un’utilissima ed efficace “guida all’ascolto” effettuata con grande competenza dal M° Mazzoccante.

Le due esecuzioni non hanno risparmiato prolungati e calorosi applausi. Si è chiusa così la parte ufficiale del programma che ha visto impegnati i due protagonisti per oltre un’ora. A questo punto non potevano mancare le richieste di “bis” che sono state soddisfatte con l’esecuzione di due brani molto particolari, graditi ed apprezzati dall’intero uditorio: Di Ennio Morricone “Gabriel’s Oboe” dal film “Mission” (1986) e di Fritz Kreisler “Marche Miniature Viennoise” (1925). E’ seguito poi un incontro conviviale con l’attiva partecipazione dei due musicisti che ha aggiunto ulteriore valore al magnifico evento durante il quale è stato possibile socializzare piacevolmente e commentare positivamente l’intero programma della serata. In conclusione, ancora una volta, la meticolosa organizzazione di questo importante evento, ha assicurato un ottimo successo al Rotary Club di Subiaco per aver sviluppato un progetto di contenuto culturale permettendo altresì di far conoscere il Rotary anche ai numerosissimi presenti invitati non rotariani. (fotoservizio di Salvatore Petrolito)

 

PROGRAMMA

César Franck (Liège, 1822 – Paris, 1890)
Sonata in La maggiore per violino e pianoforte (1886)
– Allegretto ben moderato
– Allegro – Quasi lento – Tempo I (Allegro)
– Recitativo / fantasia (Ben moderato – Largamente – Molto vivace)
– Allegretto poco mosso

Richard Strauss ((München, 1864 – Garmisch-Partenkirchen, 1949)
Sonata in Mi bemolle maggiore per violino e pianoforte op 18 (1887)
– Allegro, ma non troppo
– Improvisation, Andante cantabile
– Finale: Andante – Allegro

A differenza di quanto era avvenuto in altre occasioni, per la Sonata in la maggiore Franck ebbe le idee chiare in merito alla prima esecuzione assoluta. Dedicatario fu il celebre violinista Eugène Ysaÿe e proprio Ysaÿe fece conoscere quest’opera la prima volta a Bruxelles, al Cercle Artistique, il 16 Dicembre 1886. Ysaÿe, che ebbe sempre una spiccata predilezione per questa partitura, ne fu l’alfiere d’elezione in tutto il mondo.
Tra quanti subirono al primo ascolto il fascino della Sonata in la maggiore vi fu Marcel Proust il quale, nella sua Recherche du temps perdu diede a parecchi lettori l’impressione d’essersi ispirato a questa musica alludendo alla “petite phrase” della Sonata di Vinteuil. Esempio mirabile furono alcune righe: «Cette fois Swann avait distingué nettement une phrase s’élevant pendant quelques instants au-dessus des ondes sonores. Elle lui avait proposé aussitôt des voluptés particulières dont il n’avait jamais eu l’idée avant de l’entendre, dont il sentait que rien d’autre qu’elle ne pourrait les lui faire connaitre, et il avait éprouvé pour elle comme un amour inconnu…». [….]
Nel suo genere, la Sonata in la maggiore è un capolavoro senza confronti. In questa partitura Franck riuscì a racchiudere tutti gli atteggiamenti strumentali ed estetici che caratterizzavano il suo “far musica”: principalmente il senso della misura espressiva, l’impulso all’espansione lirica, una certa tendenza al suono sensuale, la peculiarità della struttura formale, la coerenza del linguaggio senza dimenticare la costante della sua vena mistica. Influssi wagneriani? Soltanto nella prospettiva d’una rielaborazione del tutto personale, mentre più concreta può dirsi una certa affinità con la letteratura cameristica mitteleuropea, non solamente brahmsiana. E anticipatrice della poetica di fine secolo, spiccatamente in senso tutto francese, è la coscienza del valore timbrico d’un accordo puro. Sotto il profilo tecnico, nonostante la dedica ad Ysaÿe, c’è un risalto dominante alla parte del pianoforte piuttosto che a quella del violino. E su tutto, giovandosi della lunga esperienza contrappuntistica maturata su Bach e nell’attività organistica, la coerenza logica e strutturale dell’insieme, del globale intarsio tematico serrato assieme dal saldo reticolo dei rapporti intervallari, armonici e ritmici. (Luigi Bellingardi).

«Ciò che è soprattutto esemplare nella musica di Strauss è il fatto che essa rappresenti concretamente la trascendenza da ogni dogmatismo artistico, da ogni problema di gusto, di stile e di linguaggio, da ogni frivolo e sterile cavillo cronologico. È l’opera di un uomo che arricchisce la propria epoca perché non le appartiene, e che parla per ogni generazione perché non s’identifica con nessuna. È una suprema dichiarazione di individualità: la dimostrazione che l’uomo può creare una propria sintesi del tempo senza essere vincolato ai modelli che il tempo gli impone» (Glenn Gould: Perorazione per Richard Strauss in: L’ala del turbine intelligente ed. Adelphi – 1962). [….] Il catalogo della musica da camera di Strauss (esclusi, ovviamente, i Lieder) è piuttosto esiguo e quasi tutte le pagine risalgono al primo periodo creativo; la Sonata per violino e pianoforte Op.18 fu scritta dopo il Quartetto in do minore op. 13, considerato una delle opere chiave della giovinezza straussiana, e ne conserva la coerenza del vocabolario, nonché la possibilità (già aperta da Wagner) di sfruttare le ricchezze della tonalità tardoromantica nell’ambito di una rigida disciplina formale. Le scelte armoniche sembrano assolutamente audaci, ma la chiarezza del disegno architettonico ne rende comprensibile il linguaggio. È così che si spiega come Strauss sia difficilmente classificabile nelle rigide schematizzazioni; non era certo un neoclassico, ma il suo romanticismo era venato di profonde tendenze razionalistiche (amava considerarsi il “Mozart del Novecento”). Tra i maestri ideali di questa Sonata c’è sicuramente Brahms e, in secondo luogo, Schumann; l’omaggio ai classici appare “metabolizzato”, vista l’originalità della concezione e la condotta del materiale musicale. Da quegli autori Strauss ha appreso l’originale lezione sull’arte del contrappunto, specie nel trattamento della linea del basso che dà equilibrio (la mano sinistra del pianoforte), in modo che l’artificio non sia mai fine a se stesso; nelle opere giovanili, infatti, possiamo osservare (ed ascoltare) come la tradizione si innesti sull’inevitabilità con cui tutte le note sono legate dalla prima all’ultima. [….] (Fabrizio Scipioni)

 

Grazia Raimondi
Grazia Raimondi

Grazia Raimondi ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, sua città natale, diplomandosi in violino con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Giovanni Adamo. Successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento con Franco Gulli (Diploma di Merito all’Accademia Chigiana di Siena), Salvatore Accardo, Corrado Romano, Maurice Raskin. Grazie alla borsa di studio “J.W. Fulbright” di New York, è stata allieva di Franco Gulli (violino) e di Rostislav Dubinski (musica da camera) presso l’Indiana University in U.S.A., dove ha conseguito l’”Artist Diploma” frequentando anche i corsi della Indiana University Symphony Orchestra come Primo violino di spalla. Ha vinto il I premio alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto, il I premio al Concorso Nazionale di Violino “Ugo Conta Music Awards Hong Kong” di Mantova, il II premio al Concorso Internazionale di Stresa ed il I premio al “Sibelius International Competition” tenuto presso l’Indiana University.

Ha svolto un’intensa attività solistica e cameristica in prestigiosi teatri e sale da concerto: Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Groβen Musikvereinsaal di Vienna, Philharmonie di Monaco, partecipando a numerose riprese televisive ed a molteplici incisioni tra cui le Sei Sonate di Rossini in Quartetto per l’etichetta Tactus. Ha collaborato con complessi come “I Solisti Veneti”, “I Virtuosi di Roma” e la “New European Strings Orchestra”. Si è esibita in Giappone in concerti di musica da camera con le prime parti della Tokyo Philarmonic Orchestra e come Primo violino della Tokyo Philarmonic Chamber Orchestra e della Hyogo PAC Orchestra con Yutaka Sado ad Osaka. Ha effettuato concerti in Trio con Antonio Pappano e Luigi Piovano, ha collaborato in musica da camera con Maurizio Baglini, Dmitry Sitkovetsky, Francesco Di Rosa, Olaf John Laneri, Kevin Fitz-Gerald, Daniel Del Pino. Suona in Duo con Giuliano Mazzoccante. Ha tenuto masterclass di violino e di musica da camera ai corsi internazionali di Akiyoshidai in Giappone e alla Silpakorn University in Thailandia.

Dal 2003 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Primo violino dell’orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia con cui ha suonato varie volte come solista; attualmente è Primo violino Solista dell’Orchestra da camera di Padova e del Veneto con cui ha già tenuto numerosi concerti, e dei Musici Aurei con cui ha inciso le “Quattro Stagioni” di Vivaldi per l’etichetta Eloquentia, che ha ottenuto fantastiche recensioni in Italia e all’estero. Fra i CD appena usciti, i Kindertotenlieder ed i Lieder eines fahrenden Gesellen in versione cameristica, con Sara Mingardo e Luigi Piovano, ed il Pianoquartett in la minore di Mahler (Eloquentia), che ha già avuto in Inghilterra una meravigliosa recensione della BBC e in Francia ha vinto il premio “Schwarzkopf“ come miglior CD dell’anno di Mahler. A breve uscirà il primo CD, nell’ambito di un progetto dell’opera omnia per due violini di Viotti con Andrea Castagna ed un CD in Duo con Aldo Orvieto e la partecipazione di Luigi Piovano, con musiche di Martinu, Schnittke, Part, Prokof’ev e Montanaro (5 Notturni a lei dedicati), tutti pubblicati dalla Wide Classique.

Ha recentemente tenuto un concerto solistico alla Carnegie Hall di New York ottenendo grande successo di pubblico e di critica ed ha inaugurato il 44 Newport Music, dove è regolarmente ospite, con un concerto che ha avuto tre standing ovations ed è stato definito il più bello ed entusiasmante di tutti i 44 Festival. Nel 2013 si è esibita in Slovenia, in Giappone e negli USA e nel 2014 sarà in Russia, Thailandia e USA. È titolare della cattedra di Violino presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi” di Ravenna. Suona un Giuseppe Gagliano del 1783.

 

Giuliano Mazzoccante
Giuliano Mazzoccante

Giuliano Mazzoccante, teatino, ha studiato sotto la guida di Lucia Passaglia al conservatorio “L. Cherubini” di Firenze conseguendo il diploma a pieni voti, lode e menzione d’onore. Ha partecipato come allievo esecutore al corso triennale di perfezionamento pianistico dell’Accademia Musicale Umbra presso la quale ha conseguito il “Diploma di Eccellenza”. Successivamente ha partecipato alle “International Master Classes” di Klaipeda (Lituania), tenute dal M° Lazar Berman.

Con quest’ultimo si è perfezionato ed ha approfondito il repertorio concertistico con particolare attenzione alla musica di F. Liszt, presso l’Accademia Europea di Erba (CO). Per la Musica da Camera si è perfezionato presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera di Duino sotto la guida del “Trio di Trieste”, e con il Duo Kairòs ha ottenuto il “Diploma di Merito”. Vincitore assoluto di concorsi nazionali e internazionali di esecuzione, tra cui il “M. Clementi” di Firenze, l'”Agorà 80″ di Roma, il “F. Liszt” di Lucca, il “Città di Stresa”, nel 1997 ha vinto il secondo premio assoluto al “T.I.M.” – Torneo Internazionale di Musica; nel 1998 è stato premiato al prestigioso “Premio Venezia”; nel 1999 ha vinto il secondo premio assoluto al concorso internazionale “Ecomusic” di Monopoli (BA); nel 2002 è risultato vincitore assoluto del 40° Concorso Pianistico Internazionale “Arcangelo Speranza” di Taranto. Nell’ottobre 2009 è stato premiato al “4° International Tbilisi Piano Competition” (Georgia) membro della Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica (WFIMC).

La rilevante attività concertistica lo ha visto impegnato sia come solista sia in formazioni cameristiche presso importanti sedi italiane ed estere quali Milano (Teatro dal Verme, Casa Verdi), Roma (Palazzo Venezia, Istituto Cervantes), L’Aquila (Teatro Comunale), Trieste (Teatro Verdi, Museo Revoltella), Bologna (Sala Mozart della Filarmonica, Sala Bossi del Conservatorio), Perugia (Sala dei Notari), Venezia (Palazzo Albrizzi), Chiavari (Teatro Cantero), Alessandria (Teatro Parvum), Salerno (Sala Napolitano), Rovigno (Croazia), Szombathely (Ungheria), Klaipeda, Palanka (Lituania), Schloss Elmau, Weimar “Liszt House”, Monaco di Baviera “Prinzregenten Theatre”, Colonia “Hochshule” (Germania), Brno “Sàl Břetislava Bakaly” (Repubblica Ceca), Istanbul (Turchia), Utrecht “Concert Hall” (Olanda), Oxford “Holywell Music Room” (Inghilterra), Schaffhausen (Svizzera), Shangai (Cina), La Valletta “Emmanuel Theatre” (Malta). È regolarmente invitato a tenere concerti e Master Classes in Festival Internazionali quali “ClaviCologne Festival” in Germania, il “Malta International Music Festival” a Malta, il “1st International Piano Festival & Competition” in Italia, ecc. È stato più volte ospite della “International Sommer-Akademie Schloss Pommersfelden” (Germania) dove ha suonato come solista e in concerti cameristici e dove, dal 2010, è docente di musica da camera. Si è esibito come solista con l’orchestra della Camerata Baltica, con la Lithuanian National Simphony Orchestra, con l’Orchestra Filarmonica di Kiev, con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica di Lecce, I Solisti Aquilani, ecc.

È spesso invitato a far parte della giuria di concorsi pianistici nazionali e internazionali, è fondatore e Direttore Artistico del Concorso Pianistico Nazionale “Città di San Giovanni Teatino” e dal 2007 ha fondato ed è Direttore Artistico della Scuola Civica Musicale omonima. Suona per la RAD (Royal Academy of Dance) e collabora nei corsi di perfezionamento organizzati dalla stessa accademia londinese. Suona con musicisti del calibro di Karl Leister (storico 1° clarinetto della Filarmonica di Berlino) con il quale ha pubblicato un CD per la casa discografica giapponese Camerata Tokyo, Pavel Berman (con cui, tra l’altro, è stato ospite della trasmissione “Piazza Verdi” suonando in diretta su Radio Rai 3), la celeberrima Dora Schwarzberg, Francesco Manara (primo violino del Teatro alla Scala di Milano), Franco De Angelis, Grazia Raimondi, Antonio Tinelli, Rita D’Arcangelo, Gaetano Di Bacco, Liliana Bernardi ecc.

La cospicua produzione discografica, che spazia dal repertorio solistico a quello cameristico ed a quello di solista con orchestra, comprende registrazioni per Wide Classique, DAD Records, Camerata Tokyo, Radio Vaticana, Radio di Baviera ecc. Il CD monografico dedicato a J. Brahms, contenente le Sonate per clarinetto e pianoforte op. 120 n° 1 e n° 2 ed il Trio op. 114, pubblicato con la Phoenix Classics e distribuito da Ducale Dischi, è risultato finalista al premio IMAIE 2009, ed è stato recensito con successo da riviste specializzate italiane ed estere (Musica, Suonare News, Giornale della Musica, Fanfare, The Clarinet). È in uscita il CD contenente i due concerti per Pianoforte e Orchestra di W. A. Mozart K 466 e K 467 registrati con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il CD di musica intitolato “Da Sollima a Tartini”, interamente dedicato alla musica Italiana in Duo con la violinista Grazia Raimondi, ed il CD per pianoforte solista contenente la Sonata op. 57 (Appassionata) di L. van Beethoven e opere di F. Liszt. Tra i prossimi impegni artistici, concerti con l’Orchestra Sinfonica di Bari (G. Gershwin – Rhapsody in Blue), concerti con Francesco Manara a L’Aquila, con Grazia Raimondi a Bologna, con Dora Schwarzberg a Gstaad (Svizzera), con Gaetano Di Bacco a Napoli, e una tournée in America con Antonio Tinelli.

Dal 2012 è Socio Onorario del Rotary Club di Subiaco (Roma) e nel 2014 il Rotary di Pescara Ovest lo ha insignito del “Paul Harris Fellow” per l’impegno profuso nella diffusione della musica e della cultura. Nel 2013 è stato nominato Direttore Artistico del “Cenacolo della Musica – Abbazia S. Irene” che punta a promuovere gli artisti ed a favorire lo sviluppo delle arti.