Roma. Quarticciolo. Prosegue la repressione a illegalità e degrado da parte dei Carabinieri e dei parà del Tuscania. In 12 ore, 13 arresti e sequestrate oltre 800 dosi di coca e crack
ROMA – Ancora un controllo nel Quartiere Quarticciolo dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina unitamente ai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”.
Ieri, 26 Gennaio, dalla mattina fino a tarda sera, i Carabinieri hanno condotto una serie di mirati blitz consecutivi, caratterizzati dalla chiusura a tenaglia dei principali punti di accesso alle piazze di spaccio, con l’obiettivo di contrastare illegalità e degrado, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’attività dei Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’arresto in flagranza di 13 soggetti, di cui 2 italiani e 11 stranieri originari dell’area centro e nord-africana, tutti con precedenti, gravemente indiziati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sequestrate circa 800 dosi di cocaina e crack, rinvenute nella disponibilità degli indagati, recuperate dopo essere state lanciate durante i tentativi di fuga o individuate in nascondigli ricavati tra i lotti condominiali.
In particolare, i Carabinieri hanno recuperato diverse dosi nascoste in un’edicola chiusa, all’insaputa del gestore, tra alcune siepi e sui rami di alcuni arbusti nelle aree comuni dei lotti condominiali.
Recuperati anche oltre 2mila euro in banconote di piccolo taglio, provento delle attività illecite.
L’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma proseguirà nelle prossime settimane, nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato a garantire maggiore sicurezza e legalità nelle aree periferiche della Capitale.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

















