Roma. Piazza Gentile da Fabriano. Crolla parzialmente un edificio degli anni ’30. Cronaca di una tragedia sfiorata [Foto]
ROMA – Piazza Gentile da Fabriano, ore 00:20 di stanotte, 22 Gennaio. La signora Agea del 7° piano dell’edificio situato al civico 70 del Lungotevere Flaminio, avverte dei rumori fortissimi provenienti dal tetto.
È in casa da sola, forse sono i ladri… Si guarda intorno e vede delle lesioni sulle pareti perimetrali. Non ci pensa su due volte e chiama i Carabinieri, la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco.
Passano pochi minuti e sul posto giungono tutte le Forze dell’Ordine allertate.
I Vigili del Fuoco salgono all’ultimo piano, dal quale è arrivata la segnalazione. Entrano e si rendono subito conto della gravità della situazione.
Immediatamente l’ingegnere a capo della squadra intervenuta dispone l’evacuazione dell’edificio.
All’1:30 circa i 10 nuclei familiari interessati sono tutti in strada… Sono 19 persone tra le quali un disabile…
Più tardi l’Amministrazione comunale di Roma Capitale farà giungere sul posto un autobus quale primo “ricovero” per gli inquilini all’addiaccio.
Alle 2:00 l’edificio è sicuramente tutto vuoto.
Pochi minuti ancora ed il palazzo viene giù, a partire dal tetto.
Un grande boato, un terremoto. Qualcuno, ancora ignaro, ha addirittura pensato ad una bomba.
Il 7° piano “cade” sul 6°, ed entrambi sul 5°… il crollo si ferma… le auto parcheggiate in strada vengono schiacciate dai calcinacci…
Sono le 3:30.
I 19 “sfollati” assistono inermi al venir giù degli ultimi tre piani dell’edificio.
Nessuna vittima. Nessun ferito.
Tragedia sfiorata. Tragedia sventata…
L’intera area viene transennata, con l’aiuto degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Anche perché i Vigili del Fuoco non escludono la possibilità di ulteriori crolli…
Il palazzo, al pian terreno del quale vi è il Teatro Olimpico, è stato costruito tra il 1928 ed il 1939 ed anche bombardato nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Al momento del crollo l’edificio è quasi vuoto. Alcuni appartamenti sono sfitti, altri occupati solo occasionalmente dai proprietari.
Una signora è fuori, dalla figlia a Bracciano.
Due appartamenti, al 3° ed al 5° piano erano in ristrutturazione…
E proprio questi lavori di ristrutturazione potrebbero essere stati la causa del crollo di parte dell’edificio.
Il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Raffaele Clemente, ha affermato che è stata aperta un’indagine di polizia giudiziaria: «Pare ci fossero dei lavori e dobbiamo capire che tipo di interazione ci sia stata tra i lavori e il collasso. Si saprà di più nel primo pomeriggio».
Anche la Procura aprirà un fascicolo sull’accaduto, molto probabilmente con l’ipotesi di reato di crollo colposo di edificio.
A seguito del crollo parziale della palazzina in piazza Gentile da Fabriano, è stato chiuso al traffico il Lungotevere Flaminio, nel tratto che va da piazza Gentile da Fabriano fino a Ponte Duca D’Aosta (Stadio Olimpico).
Lo spettacolo di Max Giusti, che si doveva tenere stasera nel teatro, è stato annullato.
La Polizia Locale invita a percorrere strade alternative.
Per i veicoli che provengono da sud, ossia da lungotevere delle Navi, spostarsi prima possibile verso il quartiere Prati attraversando il Tevere o dall’altro lato (Belle Arti/Flaminia/Parioli/Auditorium).
Per veicoli provenienti da nord (Ponte Milvio) spostarsi prima possibile sul lato di via di Tor di Quinto/Stadio Olimpico. Sono stati attivati tutti i mezzi informativi per avvisare la cittadinanza.
[AGGIORNAMENTO 20160125]
La Procura della Repubblica di Roma nella mattinata di oggi, 25 Gennaio, ha affidato una consulenza a due ingegneri che dovranno chiarire le cause del crollo. Obiettivo primario dei due esperti è capire, in primo luogo, lo stato di agibilità dell’immobile per poter procedere ad un dissequestro e consentire agli abitanti di potere rientrare nelle case.
In ogni caso la struttura resterà sotto sequestro ancora per alcuni giorni e si procederà poi ad una “complessiva messa in sicurezza”.
I consulenti dovranno, poi, lavorare su tutti i documenti acquisiti dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e dal sostituto Antonella Nespola, compresi i progetti originali della costruzione che risale 1939.
I pm che indagano sulla vicenda hanno già ascoltato i responsabili della ditta che stava effettuando i lavori di ristrutturazione nell’appartamento interessato dal crollo e hanno proceduto anche all’audizione dei proprietari degli appartamenti. Il procedimento al momento resta contro ignoti ma non si esclude che alla luce del lavoro dei consulenti si possa procedere alle prime iscrizione nel registro degli indagati.












