22 Marzo 2026

Roma. Natascia Meatta uccisa da un colpo partito accidentalmente dalla pistola dell’ex compagno, un vigilantes di 36 anni

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Roma. via San Biagio Platani - Meatta2

ROMAÈ morta Natascia Meatta, la donna di 27 anni di Tor Bella Monaca rimasta vittima oggi pomeriggio di un colpo di pistola sparato per errore dal suo ex compagno…

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Siamo in un appartamento di via San Biagio Platani, a Valle Fiorita, periferia est della Capitale.
Sono le 15,30 di oggi, 17 Settembre, Natascia è a casa dei genitori, con loro ed il suo ex compagno, Alessandro Pompeo, un vigilantes della Securitalia di 36 anni.

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La coppia ha una figlia di due anni che, al momento, non risulterebbe essere stata presente quando improvvisamente, dalla pistola “d’ordinanza” di lui è partito un proiettile che ha colpito alla nuca la giovane donna.

L’allarme al 118. L’ambulanza interviene rapidamente. La corsa in ospedale.
Natascia viene trasportata d’urgenza, in codice rosso, al Policlinico di Tor Vergata.

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L’uomo accusa un malore. Agli agenti della Polizia del Commissariato Casilino Nuovo intervenuti sul posto ha sostenuto la tesi della tragica fatalità.
Il colpo sarebbe partito accidentalmente non appena ha tolto l’arma dalla fondina appena giunto a casa degli ex suoceri…

Intanto dal Policlinico giunge la notizia. Natascia non ce l’ha fatta.

Evidentemente la ferita provocata da quell’unico proiettile, sparato “per caso”, non ha avuto pietà di lei.
Sì perché i proiettili e le pistole sono fatti per uccidere. Già solo averle in tasca rappresenta un pericolo, reale o possibile. Ma in ogni caso un pericolo.
Se si ha bisogno di una scacciacani, si prende in mano una scacciacani.
In guerra se si ha bisogno di un bazooka, si prende un bazooka.

In casa che bisogno c’è di avere una pistola in mano? Con il colpo in canna?
Con il rischio che il grilletto venga accidentalmente premuto, proprio nel momento in cui la canna è puntata verso la testa di qualcun altro?

A queste domande hanno già iniziato a cercare risposte gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Casilino Nuovo, diretti dal dottor Francesco Zerilli, e della Scientifica.
Sono stati ascoltati i genitori della vittima e la guardia giurata è stata condotta presso gli uffici di polizia di via delle Alzavole.

Resta pendente la pesante accusa di omicidio colposo…

 [AGGIORNAMENTO • 20/09/2014]  La ricostruzione dei fatti descritta dal vigilantes non ha convinto gli inquirenti. La versione riferita dal 36enne ha lasciato diverse perplessità per cui la Procura della repubblica del Tribunale di Roma ha aperto nei confronti della guardia giurata un fascicolo per omicidio volontario.