21 Marzo 2026

Roma. Madre e due bambini sgozzati in casa. Grave una terza figlia. Il marito ricoverato da stanotte in ospedale

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ROMA – Una donna e due bambini sono stati trovati morti in un appartamento al quarto piano di via Carlo Felice 69.
La donna, Khadia el Fatkhani, di 42 anni, di nazionalità marocchina, è stata trovata morta in bagno con la cinta dell’accappatoio stretta intorno al collo e con la gola lacerocontusa. Sparsi in altre stanze i corpi senza vita di due dei suoi figli, un maschietto, Mousiff di 9 anni ed una femminuccia, Rhim di 3, anche loro uccisi a colpi di arma da taglio, un grosso coltello o una mannaia. Mentre un’altra sorellina, Hyba di 5 anni, anche lei gravemente ferita, è stata trovata in fin di vita e si trova ora ricoverata all’ospedale San Giovanni dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico a causa di gravi ferite al collo ed alle mani.

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Nell’appartamento, dove sono arrivati anche la Polizia Scientifica (che ha effettuato i sopralluoghi) ed il medico legale, sono state trovate due mannaie. Il marito della donna, intanto, è stato rintracciato: gli investigatori lo stanno ascoltando. L’uomo, Idris Jeddou di 43 anni, era ricoverato da ieri notte in ospedale, al San Giovanni: arrivato al pronto soccorso, dopo le 4, con una ferita da taglio all’addome, avrebbe raccontato solo questa mattina di essere stato ferito sotto casa “nel corso di una rapina”.

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Sull’accaduto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e sul luogo della tragedia si è recato il Sostituto procuratore capitolino Francesco Minisci.

La strage è avvenuta nel corso della notte in uno stabile occupato da circa 10 anni. Nel palazzo vivono soprattutto famiglie di immigrati, in particolare magrebini e sudamericani, ma anche immigrati dall’est Europa.

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Gli investigatori stanno ascoltando i vicini di casa. Lei, in tempi recenti, aveva (ri)preso ad indossare il velo. Non si esclude nessuna ipotesi, dal pluriomicidio-suicidio della moglie, al pluriomicidio per mano del marito… La prima ipotesi delle due sembrerebbe quella che va via via accreditandosi maggiormente…

[IN AGGIORNAMENTO] 

Una prima ricostruzione compiuta sembrerebbe avvalorare l’ipotesi del pluriomicidio-suicidio da parte della moglie.
Probabilmente, a seguito di una forte lite coniugale, la donna avrebbe colpito violentemente, con un arma da taglio, il marito il quale, poco dopo le 4 del mattino, è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni con una coltellata al fegato ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Terminata l’operazione l’uomo avrebbe prima chiamato la moglie e poi, a seguito della mancata risposta, avrebbe telefonato ad un amico chiedendogli di andare a casa sua a vedere se tutto era in ordine. L’amico, giunto nell’appartamento, si è trovato davanti i corpi straziati della donna e dei figli e ha allertato i soccorsi.

La versione da lui raccontata alla Polizia (l’aggressione per rapina sotto casa) potrebbe essere stata fornita nel tentativo di non mettere nei guai la moglie.

Mentre l’uomo si recava in ospedale, la donna, forse certa di aver ucciso il marito, avrebbe poi scatenato la sua furia nei confronti dei figli, colpendoli ripetutamente con la stessa mannaia. Due di loro, di 9 e 3 anni sono morti, la terza – la bimba di 5 – all’arrivo della Polizia era ancora viva ed è stata trasportata in condizioni gravissime all’Ospedale “San Giovanni”.
A quel punto la donna si è impiccata
 nella vasca da bagno.

Giulio Iannone