Roma. Inaugurata nella Sala della Pace di Palazzo Valentini la mostra di pittura “Interior-Exterior” dell’artista frusinate Cesare Pigliacelli
ROMA (Eledina Lorenzon) – Inaugurata Lunedì 5 Maggio, nell’incantevole Sala della Pace di Palazzo Valentini a Roma, la mostra personale dell’artista frusinate Cesare Pigliacelli dal titolo “Interior-Exterior”, curata dal Prof. Marcello Carlino, patrocinata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con Europa Forum.
Dopo il taglio del nastro, una sala completamente al buio con le sole luci proiettate sulle opere d’arte hanno accolto i visitatori , creando un’atmosfera magica ed accogliente, dove la pittura quasi emergendo dal buio che la circonda “si fa strumento di consapevolezza e monito”.
Per un tempo breve, ma particolarmente carico di intensità il numerosissimo pubblico presente ha potuto vivere un’emozione inattesa e particolare e, avvolti da un silenzio quasi irreale, vivere tutta l’intensità che solo l’arte da donare.
A luci accese, e ripresisi dallo stordimento di tanta bellezza, la Dott.ssa Rita Padovano-Coordinatrice di Europa Forum – associazione che organizza convegni, dibattiti, presentazioni su tematiche di carattere culturale, sociale, politico orientate verso la condivisione dei valori fondanti dell’Europa: la pace, il benessere dei suoi cittadini, lo sviluppo sostenibile che sappia coniugare crescita economica e protezione dell’ambiente – ha ringraziato i numerosi ospiti presenti, tra cui il Sindaco di Veroli Germano Caperna con l’Ass. alla Cultura Francesca Cerquozzi, il Consigliere con delega alla cultura della Provincia di Frosinone Luigi Vacana ed i presenti tutti.
Una breve visita ed un saluto lo ha rivolto ai presenti anche il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Pierluigi Sanna.
Ha quindi presentato e dato la parola all’On. Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Permanente Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e Consigliere di Città Metropolitana di Roma Capitale, che nel suo intervento ha dato il benvenuto ai presenti , anche a nome del Sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come la Sala della Pace sia stata restaurata e dedicata proprio ad eventi di carattere culturale ed artistico ed aperto a tutta la cittadinanza. Un ricordo lo ha poi voluto rivolgere a Davide Sassoli, cui è stata dedicata la vicina sala, ex Bibliotechina, «un uomo straordinario che tanto ha fatto per l’Europa ed il nostro Paese che sarà sempre ricordato ed in questa fase storica così complicata sicuramente la cultura, l’arte e la bellezza aiutano a migliorare il mondo che ci circonda».
Rivolto all’artista ha evidenziato come «Le sue opere rappresentano un viaggio nell’anima, una sintesi perfetta tra tecnica e sentimento, dove ogni pennellata rivela un’intensa ricerca interiore ed una straordinaria sensibilità espressiva».
Nel prendere la parola, l’artista, visibilmente emozionato, ha ringraziato quanti hanno collaborato alla piena riuscita di questa mostra, esprimendo la sua grande soddisfazione e l’emozione profonda ad esporre le sue opere a Roma, in un luogo così ricco di storia e bellezza, nell’anno del Giubileo.
Ha poi proseguito dichiarando la sua emozione di trovarsi nel cuore della Roma Barocca, vicino ai luoghi vissuti da Caravaggio, maestro che ha ispirato in modo decisivo sua visione pittorica pittorica: «Come lui, cerco di raccontare il mio tempo: un’epoca segnata da contrasti e trasformazioni radicali. Con le mie opere, provo a scuotere le coscienze, nella speranza che possano aprire uno spiraglio verso una maggiore consapevolezza. Sono convinto che ogni cambiamento, per quanto complesso, possa iniziare da un gesto, da uno sguardo, da ciascuno di noi».
In conclusione ha citato una frase che Papa Francesco incluse nell’Omelia per il Giubileo degli Artisti: “L’arte non è un lusso, ma una necessità dello spirito. Non è fuga, ma responsabilità, invito all’azione, richiamo, grido. Educare alla bellezza significa educare alla speranza”.
Emanuela Pagliaccelli, figlia dell’artista, ha poi letto un breve pensiero del Prof. Marcello Carlino, curatore della mostra, impossibilitato ad essere presente.
Un brindisi augurale e la consegna del bellissimo catalogo con la prefazione iano Angelucci, D.ssa Rita Padovano, Marcello Carlino, Emanuiela Pigliacelli, Maria Elena Catelli,.Biagio Cacciola, Luigi Vacana ed Amedeo di Sora con la bellissima poesia “Solo per Amore” , Alestimenti Grafica e Comunicazione Studio Pigliacelli, Foto Catalogo Giacomo Cestra, Stampa Catalogo Arti Grafiche Tofani, Allestimento Mostra Arpi Arredamenti, hanno chiuso questa prima parte dell’evento.
L’artista è poi rimasto a disposizione dei presenti per approfondire le tematiche della sua arte e rispondere a domande o curiosità.
In questa Mostra Cesare Pigliacelli espone “la sua produzione più recente, un corpus di opere che indaga la relazione dialettica tra interiorità ed esteriorità: da un lato l’Interior, spazio della memoria, della riflessione, del dubbio; dall’altro l’Exterior, luogo della superficie, dell’apparenza, della seduzione visiva imposta dalla società dell’immagine.
Attraverso una tecnica pittorica a olio di straordinaria precisione e profondità, l’artista restituisce immagini cariche di dettaglio e tensione emotiva. Il suo iperrealismo non è mai fine a sé stesso, ma diventa strumento di racconto, critica e introspezione. La sua pittura, evocando le ombre e le luci del Caravaggio, si fa strumento di consapevolezza: è nel chiaroscuro dell’anima e della società che si può trovare il germe del cambiamento. In questo viaggio tra sacro e profano, icone antiche e miti contemporanei, Pigliacelli esplora il rapporto complesso tra individuo e collettività, tra cultura umanistica e dominio tecnologico. E in questo conflitto si aprono varchi di speranza, possibilità di rinascita e riscatto”.
La mostra, da non perdere, resterà aperta fino a Domenica 16 Maggio.
L’Artista
Cesare Pigliacelli è nato nel 1957 a Patrica (FR). Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Frosinone inizia ad occuparsi di grafica pubblicitaria fino a diventare un affermato professionista del settore.
Nonostante il suo lavoro l’abbia completamente assorbito, negli anni, non ha mai abbandonato il suo primo amore, la pittura, nella quale ha continuato a sperimentarsi.
La ricerca artistica di Cesare Pigliacelli indaga tematiche strettamente legate alla contemporaneità attraverso la rivisitazione di iconografie classiche. Pungente e provocatorio punta il pennello contro quelle dinamiche odierne che ci rendono schiavi del consumo.
Sue le realizzazioni poste nel “Giardino Laudato Si” nella Parrocchia di S. Bruno a Colleferro (RM): “il Cristo della cura”, “il Cristo giardiniere”, “San Francesco cantore del creato”, l’ingresso con le prime parole della Bibbia-Genesi 1, scritte in ebraico, “In principio Dio creò il cielo e la terra” e 10 steli con la scritta “Laudato si” lungo il percorso, così come il .Monumento (2021) presso l’Ospedale di Frosinone, omaggio ai sanitari ciociari per l’impegno e la solidarietà durante il Covid, il Sentiero di Dante sul Monte Cacume a Patrica (FR), una passeggiata dantesca ispirata ai 12 personaggi, realizzati in corten, che il Sommo Poeta cita lungo la salita sulla Montagna del Purgatorio (2022), ed infine la serie di installazioni, sempre in corten, per la Via della Filosofia Tomistica (2025) per l’800° anniversario della nascita di San Tommaso d’Aquino a Roccasecca (FR) .


















































