ROMA – Nella mattinata di oggi, 11 Maggio, il Consiglio dei Ministri ha deliberato le nomine di Vittorio Pisani (già vice direttore dell’Aisi – Servizi segreti interni) a Capo della Polizia e del suo predecessore, Lamberto Giannini, a Prefetto di Roma, incarico vacante dopo la nomina a Ministro di Matteo Piantedosi, autore delle proposte accolte questa mattina dal Consiglio dei Ministri.
«A nome del Governo – ha affermato la premier Giorgia Meloni – desidero inviare i miei migliori auguri di buon lavoro al nuovo Capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, e al nuovo Prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Abbiamo scelto due servitori dello Stato di grande competenza ed esperienza che contribuiranno a rafforzare la sicurezza dei cittadini e la difesa delle istituzioni. Siamo profondamente grati – ha aggiunto il presidente del Consiglio – per il lavoro che la Polizia e le Forze dell’Ordine svolgono ogni giorno per mantenere l’ordine pubblico. A Vittorio Pisani e Lamberto Giannini auguro un grande successo in questo nuovo e delicato incarico, per il quale potranno contare sul pieno sostegno del Governo».
Il commento del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi:«Complimenti e auguri di buon lavoro al Prefetto Lamberto Giannini per la nomina a Prefetto di Roma e al Prefetto Vittorio Pisani per quella a Capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza. Sono convinto che, grazie alla loro professionalità ed esperienza, sapranno svolgere al meglio i nuovi prestigiosi incarichi al servizio delle Istituzioni e dei nostri cittadini. La loro nomina contribuirà a rafforzare l’azione dello Stato sul versante della tutela dei diritti e della legalità. Sarò al loro fianco nel lavoro impegnativo a cui sono chiamati in questo delicato frangente, e rivolgerò particolare attenzione alle sfide che attendono la Capitale dove io stesso, dopo la mia esperienza di capo di gabinetto del Viminale, ho svolto le funzioni di prefetto prima di assumere l’attuale l’incarico».
«Auguri di buon lavoro a Lamberto Giannini, nuovo Prefetto di Roma» ha affermato Pierluigi Sanna, Vicesindaco della Città metropolitana di Roma. «La sua solida esperienza, che metterà al servizio di Roma e di tutto il territorio provinciale, sarà la garanzia di avere un interlocutore attento e garante della sicurezza e del rispetto della legge. Attendiamo il suo insediamento a Palazzo Valentini, per iniziare con lui e tutto l’Ufficio Territoriale di Governo, una proficua collaborazione».
LAMBERTO GIANNINI
IL PROFILO
Lamberto Giannini è nato a Roma nel 1964 ed è entrato nella polizia di stato nel 1989, frequentando il 74esimo corso per vice-commissari alla Scuola superiore di polizia dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Ateneo Sapienza. Una lunga carriera la sua che lo ha portato a diventare il 4 marzo 2021, su proposta dell’allora ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, Capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, succedendo a Franco Gabrielli.
Per più di 25 anni Giannini si è impegnato nel contrasto all’eversione ed al terrorismo interno ed internazionale, arrivando giovanissimo a dirigere la Digos della Questura di Roma, incarico che ricoprì dal 2004 al 2013. Proprio nel 2013, fu promosso Dirigente superiore poi ci fu la nomina a direttore del Servizio centrale antiterrorismo. Qui ha contribuito all’elaborazione della strategia nazionale di contrasto al fenomeno dei “foreign fighters” ed ha coordinato l’arresto di diversi jihadisti in partenza o rientro dalla Siria e non solo. Il neo prefetto ha guidato anche la Direzione centrale della polizia di prevenzione e la presidenza del comitato di analisi strategica antiterrorismo “Casa”.
Nella sua carriera ha coordinato molte e importantissime operazioni: dagli arresti dei terroristi rossi che avevano ripreso la lotta armata tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila con gli omicidi del professor Massimo D’Antona (ucciso il 20 maggio 1999) e del professor Marco Biagi (ucciso il 19 marzo 2002). Non solo. Ha preso parte a diverse indagini all’estero tra cui quelle sull’omicidio in Afghanistan della giornalista del Corriere della Sera Maria Grazia Cutuli. Tra gli innumerevoli successi professionali, da ricordare anche le indagini e il seguente arresto di uno dei terroristi di destra responsabili della strage alla stazione di Bologna ma anche la direzione delle operazioni che hanno portato alla cattura in Bolivia, del latitante Cesare Battisti.
Si ricorda l’operazione che ha portato allo smantellamento di una cellula neo-brigatista che aveva programmato un attacco contro il vertice G8 in programma alla Maddalena e poi l’arresto nella Capitale di un terrorista nel 2005 che, nello stesso anno, insieme ad altri complici aveva provato a farsi esplodere nella metropolitana di Londra. È docente di “Diritto Penale e antiterrorismo” all’Università degli studi della Tuscia nel corso di laurea magistrale in “Scienze della politica, della sicurezza internazionale e della comunicazione pubblica”.
VITTORIO PISANI
IL PROFILO
Il nuovo Capo della Polizia, già Vicedirettore dell’Aisi (l’Agenzia informazioni e sicurezza interna) è nato in Calabria ma ha lavorato per molti anni a Napoli.
È considerato un ‘super poliziotto’.
Vittorio Pisani è nato a Catanzaro il 22 Maggio 1967: sta quindi per compiere 56 anni.
È sposato e ha due figli.
Vittorio Pisani è figlio d’arte: infatti suo padre era un poliziotto. Laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, dal 1990 al 1999 ha lavorato presso la squadra mobile di Napoli. Nel 1998 è stato promosso vice questore aggiunto per merito straordinario, grazie a un’operazione per contrastare l’Alleanza di Secondigliano.
Dal 1999 al 2004 ha lavorato presso il Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, per poi tornare a Napoli come dirigente dalla scuola mobile fino al 2011. In questi anni ha combattuto la criminalità organizzata, ottenendo anche encomi solenni. Ha infatti partecipato alla cattura di diversi capi di camorra. Dal 2011 al 2012 è stato anche vice consigliere ministeriale presso la Direzione centrale anticrimine: ha diretto le attività che hanno portato alla cattura di Michele Zagaria. È stato quindi a capo del Servizio Immigrazione della Polizia di stato, per poi passare all’Aisi.
Nel 2011 Vittorio Pisani era stato coinvolto nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro ‘sporco’, da parte del clan Lo Russo, in alcuni ristoranti di Napoli, di proprietà dei fratelli Iorio. Nel 2013 è stato scagionato e assolto con formula piena.
Nella fiction “Sotto copertura” della Rai, dedicato alla cattura dei boss Iovine e Zagaria, Pisani è stato interpretato dall’attore Claudio Gioè.
Come Capo della Polizia prende il posto di Lamberto Giannini.