18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Roma. Il 12 Novembre nella Biblioteca Nazionale Centrale celebrazioni del 350° Anniversario della morte di Giacomo Carissimi Maestro dell’Europa Musicale

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ROMA (Luciana Vinci)Martedì 12 Novembre 2024 alle ore 11 presso la Sala 1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Viale Castro Pretorio, 105) ha luogo la Conferenza di presentazione di Vanitas 2024, il nuovo oratorio commissionato da Musicaimmagine a cinque compositori europei – Dániel Dobri (Ungheria), Franz Kaern (Germania), Joseph Papadatos (Grecia), Peter Peinstingl (Austria) e Flavio Colusso, autore anche del testo multilingue italiano, latino, ebraico, greco, tedesco, ungherese.

L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Carissimi350, ideato e coordinato da Musicaimmagine, che nel corso del 2024 celebra l’anniversario della morte del grande compositore del barocco romano Giacomo Carissimi [Marino,1605 – Roma, 1674] in un percorso tematico di “giornate carissimiane nei luoghi del Maestro” con una molteplicità di eventi (vedi calendario): concerti, messe, presentazioni di libri, incontri di studio, in collaborazione con numerosi partner internazionali.

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Alla conferenza intervengono il prof. Marcello Fagiolo (Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma), il prof. Salvatore De Salvo Fattor (Ibimus) e il prof. Johann Herczog (Fondazione Palestrina), con la partecipazione in presenza dei compositori Dániel Dobri e Flavio Colusso e degli altri tre collegati da remoto.

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L’incontro è curato in collaborazione con la BNCR, il Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, l’Istituto di Bibliografia Musicale.

Vanitas 2024 sarà eseguito insieme all’Historia di Jonas di Carissimi dall’Ensemble Seicentonovecento e dalla Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima diretti da Flavio Colusso, mercoledì 20 novembre alle ore 20:00 presso la Basilica di Sant’Apollinare, dove il Carissimi fu per oltre 40 anni Maestro di cappella del Collegio Germanico-Ungarico di Roma e dove è sepolto. > http://www.musicaimmagine.it/la_via_dell_anima_interna.php?id=150
MUSICAIMMAGINE ETS, via del Corso 494/a, Roma 00186 (Italy) | www.musicaimmagine.it +39 328 6294500 | +39 342 8422204 | produzione@musicaimmagine.it | info@musicaimmagine.it

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L’Ensemble Seicentonovecento fin dai primi anni ’80 si dedica alla diffusione e valorizzazione della figura e dell’opera di Giacomo Carissimi; ha registrato la raccolta Arion romanus (3 CD) e l’integrale degli Oratori (9 CD) in collaborazione con la RAI, l’Académie de France à Rome e numerosi partner europei nell’ambito del progetto “Giacomo Carissimi Maestro dell’Europa Musicale”.

Jonas, tra i grandi oratori di Giacomo Carissimi, emerge per la concisione drammatica che raggiunge epicamente le vette della scrittura musicale con la viva rappresentazione delle emozioni umane; per l’efficacia degli straordinari effetti sonori delle tempeste marine rese con lo “sbattere” con violenza dei due cori contrapposti; per l’espressione intensa del dolore e del pentimento nel toccante “lamento” – tra le scene più celebri del barocco vocale, insieme a quello della Filia in Jephte e di quello di Ezechias; per il grandioso e insieme intimo finale concertato: Peccavimus Domine, che sigilla la partitura chiudendo con essa la lunga lista delle ‘Historie’ tratte dal Vecchio Testamento.

Il nuovo oratorio Vanitas 2024 è ispirato ai due omonimi oratori di Giacomo Carissimi. La tematica poetica, filosofica e spirituale del testo di Flavio Colusso, oltre che al libro di Qohélet (Ecclesiaste), attinge all’ampia letteratura e iconografia sul soggetto, con riferimenti tratti dalla nostra attualità. Suddiviso in sei scene multilingue, il libretto dell’oratorio si sviluppa in un testo articolato e ‘incoerente’ che, citando Guido Ceronetti «non sia cattedra, non sia ectoplasma di Comitati Scientifici, ma che sia all’altezza della mole di rifiuti di una metropoli d’oggi, con le sue infinite mosche di morte. […] Qohélet, il grande anonimo, è essenzialmente voce che rantola, che si spezza, che prova affanno, che dà in gemiti, in rabbiosi stridori, in furori – refrain Hével-rùach … principio e fine della voce è il grido. Un testo come questo deve muggire e lacerare come un profeta… per regalare pace. Caricate la voce, gridate».

Il ‘polittico’ si apre e si chiude – alludendo alla ciclicità del libro di Qohélet e delle diverse chiavi di lettura del ‘disegno’ dell’Oratorio (Danza della morte, Suite classica, Stagioni, Elementi, Scala musicale) – con un deflagrante e lungamente risonante colpo di Gong (tam-tam grande) che invade l’aula dove sono riuniti musici, recitanti e partecipanti attivi al nuovo Oratorio, scritto e composto in forma di Esercizio spirituale concertato. Sullo sfumare di un groviglio di note gravi, da un oceano di parole indistinte emerge pian piano un ritornello, una nuvola vocale che, appena percettibile, bisbiglia «scrivi-scrivi-scrivi». “Solum nomen superest” …

 

Jonas
Oratorio per Soli, Doppio coro e Orchestra Musica di Giacomo Carissimi [1605-1674]

HISTORICUS:
– Margherita Chiminelli, soprano – Angelica Cathariou, alto
– Massimo Lombardi, tenore
– Walter Testolin, basso

GUBERNATOR :
– Angelica Cathariou, alto

JONAS:
– Luca Cervoni, tenore

DEUS:
– Walter Testolin, basso

NAUTAE:
– Jennifer Schittino, soprano – Leonardo Malara, alto
– Massimo Lombardi, tenore
– Guglielmo Buonsanti, basso – Walter Testolin, basso

Vanitas 2024 (Prima esecuzione assoluta)

Oratorio per Soli, Coro e Orchestra Testo di Flavio Colusso
Musica di [in ordine alfabetico] :
– Flavio Colusso (Italia)
– Daniel Dobri (Ungheria)
– Franz Ferdinand Kaern-Biederstedt (Germania) Joseph Papadatos (Grecia)
– Peter Peinstingl (Austria)

Ensemble Seicentonovecento
Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima direttore Flavio Colusso

Solisti: Margherita Chiminelli, soprano | Paola Ronchetti, soprano | Angelica Cathariou, alto | Leonardo Malara, alto | Massimo Lombardi, tenore | Guglielmo Buonsanti, basso | Walter Testolin, basso

Voci di ripieno: Silvia De Palma, Irene Moretti e Jennifer Schittino, soprani | Antonella Marotta e Federico Mauro Marcucci, alti | Raimundo Pereira Martinez, tenore | Fabrizio Di Bernardo e Marzio Montebello, bassi

Strumenti: Laura Scipioni e David Simonacci, violini | Andrea Lattarulo, violoncello | Carla Tutino, contrabbasso | Eugenio Renzetti, trombone | Antonello Dorigo, arpa tripla | Andrea Damiani, tiorba | Andrea Coen, organo | Michele Vannelli, clavicembalo | Berardo Di Mattia, percussioni