20 Marzo 2026

Roma. False attestazioni per appalti pubblici, 24 indagati e 26 Soa perquisite dalla Guardia di Finanza

Nola FerramentaNola Ferramenta

Guardia di Finanza

ROMA – I Finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Mercati Gruppo Lavori Pubblici, di Roma, con la collaborazione dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza, coordinati dal Procuratore Aggiunto, Dott. Nello Rossi e dal Sostituto Procuratore Giancarlo Cirielli della Procura di Roma, e dalle Autorità Giudiziarie territorialmente competenti, stanno sequestrando/acquisendo, sul territorio nazionale, documentazione riguardante le attestazioni di qualificazione rilasciate alle imprese sulla base di falsi requisiti , per consentire alle stesse la partecipazione a gare pubbliche.

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Sono in corso oltre 40 interventi, comprensivi delle sedi di 26 Società Organismo di Attestazione (Soa).

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Attestazioni che in moltissimi casi hanno permesso ad imprese prive di adeguate strutture (mezzi, maestranze etc..) di ottenere appalti pubblici – la cui esecuzione era al di sopra delle loro possibilità – facendo sostenere allo Stato costi elevati per cantieri assolutamente inidonei con il serio e concreto rischio di inadempimento dell’appalto aggiudicato.

L’odierna attività di polizia giudiziaria, rappresenta lo sviluppo dell’indagine nei confronti della Axsoa Spa di Roma e sale di livello attraverso complesse investigazioni in corso nel settore degli appalti pubblici.

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In particolare l’indagine sulle Soa, ha permesso l’individuazione di modalità illecite, caratterizzate da elementi strutturali ambientali, attuate con cadenza seriale, che hanno creato una grave turbativa del delicato mercato dei pubblici incanti.

Sono indagate 24 persone per i reati di cui all’art.81 (Concorso formale. Reato continuato), 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato), 476 (Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici) e il 479 c.p. (Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici).

Sono in corso di individuazione e saranno attentamente esaminate le gare pubbliche alle quali hanno partecipato le imprese che hanno ricevuto l’attestazione sulla base di falsi requisiti.