20 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Roma. È morto di Coronavirus anche Giorgio Guastamacchia, il Sostituto commissario della Polizia di Stato addetto alla scorta del Presidente Conte

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROMA – Non ce l’ha fatta il 52enne Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio Guastamacchia addetto al servizio scorta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Farmacia Comunale Colleferro ScaloFarmacia Comunale Colleferro Scalo

Era stato ricoverato intorno alla metà dello scorso mese di marzo presso il Policlinico di Tor Vergata dopo essere stato riconosciuto positivo al Covid-19.
Nelle settimane precedenti il suo ricovero non aveva avuto contatti diretti con Conte, né aveva viaggiato sull’auto del premier.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Nella notte è morto in seguito alle complicazioni di una polmonite interstiziale bilaterale da Coronavirus.

Lascia la moglie Emanuela e due figli.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Per tutti noi che l’abbiamo conosciuto, per i colleghi del servizio di protezione, per i dipendenti della Presidenza del Consiglio, è un momento di grande dolore.
Rimarrà in me indelebile il ricordo della sua dedizione professionale, dei suoi gesti generosi, dei suoi sorrisi ravvivati da un chiaro filo di ironia».

Anche il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha espresso sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato.

Lo ha ricordato nel corso della quotidiana conferenza stampa anche il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

 

Così la figlia sul suo profilo facebook.

Un giorno racconterò la tua storia. La storia di un eroe. La storia di un padre meraviglioso e un poliziotto esemplare

L’ultima volta che ti ho visto è stato il 6 marzo.
L’ultima volta che ti ho sentito è stato il 19 marzo, il giorno del tuo ricovero (bella festa del Papà, vero?).
Da quel giorno anche se eri intubato e incosciente, ogni giorno ti ho mandato uno o più messaggi per incitarti a non mollare, a combattere sto cazzo di virus.

Da stamattina mi rendo conto che quei messaggi non li leggerai mai.
Ma sicuramente erano arrivati direttamente al tuo cuore perché, si sa, un rapporto padre-figlia non se ne andrà mai, soprattutto dopo aver condiviso tante cose.
Addio papà.

Sono straorgogliosa di averti avuto come padre.
Un giorno racconterò la tua storia. La storia di un eroe. La storia di un padre meraviglioso e un poliziotto esemplare.

Dammi solo il tempo di tornare lucida ed uscire da questo mare di lacrime e dolore…
Ci vorrà un po’ ma ce la faremo. Stacci vicino papà, stacci vicino te ne prego.
Mancherai come non so cosa. Sarai la stella più lucente lassù, insieme a nonno.

Grazie a Giuseppe Conte per le belle parole verso mio padre e per avermi chiamata stamattina – conclude – facendomi le condoglianze personalmente. Lei sa cosa deve fare.