18 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Rocca Priora: Presentato il progetto preliminare per il ripristino della Lago della Doganella o Regillo

Nola FerramentaNola Ferramenta
lago doganella regillo mappa 1829
Il Lago Doganella/Regillo in una mappa del 1829

ROCCA PRIORA (RM) – E’ stato presentato, nel salone del Santuario Madonna della Neve di Rocca Priora, il “Progetto preliminare per il ripristino del Lago della Doganella”, o Regillo, o secondo alcuni storici, dove avvenne la famosa Battaglia tra Romani e Latini nel 496 o 499 a.C. – In proposito ricordiamo che la disputa è sempre di attualità, essendo da altri storici situato addirittura in ben sette località diverse. Ma torniamo al Lago della Doganella, in territorio di Rocca Priora, su terreno, una volta, dell’Università Agraria, sciolta alcuni decenni fa, e annesso poi al patrimonio comunale. Il ricordo visivo di questo lago è solo nella memoria di cittadini molto avanti con l’età, in quanto per dar vita al Consorzio dell’Acquedotto della Doganella, che avrebbe rifornito di acqua ben sette paesi castellani, venne prosciugato per evitare l’inquinamento delle sorgenti, nel secolo scorso verso la fine degli anni ’30, ma di fatto l’acqua arrivò nei vari centri nel 1954. Rocca Priora, con la perdita del lago, ha subito un danno notevole, sia per la natura violata forzatamente, con l’eliminazione del grande bacino acqueo, diviso dalla Via Latina, sia per i   gravi riflessi subiti dall’intero ecosistema, compresa flora, fauna e clima, sia per i cittadini, abituati al pesce , pescato da Bonzi (che raccoglieva, con altri, anche sanguisughe per uso medico e rane gustose da mangiare fritte e a zuppa), che viveva sempre sul lago, dove giornalmente centinaia di cavalli, mucche e vitelli, allo stato brado,  pascolavano nei dintorni e spesso entravano anche nell’acqua, in quanto la profondità del lago non era molta. Infatti, poteva passare da 1 metro, a circa tre di profondità, come si rileva da uno studio effettuato verso la fine del 1800 per realizzare una conduttura per portare acqua potabile al paese. Potremmo parlare ancora molto di questo lago, ma lasciamo per parlare del suo ripristino. Trovandosi la località in zona umida e di interesse europeo, già alcuni decenni fa l’Europa stanziò  dei fondi, rinvenuti dall’assessore ai Lavori Pubblici, Carmen Zorani, che, in accordo con il sindaco Damiano Pucci e gli altri Amministratori, ha conferito incarico all’ingegnere di Geotecnica e Idraulica, prof. Francesco Federico. Il progetto è stato presentato in occasione delle conferenze organizzate dal Sistema Museale Castelli Romani e Prenestini per l’Acca2o dedicato ai “Luoghi- miti – forme e significati dell’Acqua dall’antichità ad oggi”, con sede presso l’XI Comunità Montana, Ente capofila del Sistema Museale stesso. Le conferenze hanno già avuto luogo a Palestrina, Frascati, Nemi, Rocca Priora e Zagarolo, mentre le altre si svolgeranno: sabato  19 a Frascati, domenica 20 a Lanuvio, sabato 26 a Valmontone e sabato 9 novembre nel Castello di Passerano, a Gallicano nel Lazio. La conferenza, svoltasi a Rocca Priora, e dedicata a : “Il lago della Doganella: cenni storici e possibili sviluppi futuri”, ha avuto inizio con gli interventi del consigliere comunale e presidente della Comunità Montana, Giuseppe De Righi, dell’assessore Carmen Zorani e del sindaco Damiano Pucci , seguiti da quello del geologo, dott. Pio Bersani, sulla struttura del territorio, e del prof. Francesco Federico, che ne ha illustrato, una volta ripristinato il lago, gli sviluppi futuri, non solo naturalistici, ma anche didattici e turistici. E’ naturalmente ovvio, che il lago non avrà la superficie del passato, sarà circa della metà, in quanto sulla parte opposta alla zona del Vivaro, fino al Fosso della Mola, uscita dell’emissario del lago, sono state realizzate strutture da lungo tempo. Infine, considerando quanto abbiamo scritto e l’ampiezza del tema trattato, ci riserviamo di illustrare successivamente i particolari del  progetto di ripristino del Lago della Doganella, presente, nella sua realtà passata, come abbiamo scritto sopra, solo nei roccaprioresi molto avanti negli anni, e da far, invece, conoscere alle nuove generazioni.

Luciana Vinci

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