18 Marzo 2026

Rocca Priora. “L’Inferno di Dante nel Paradiso di Sorrento”, dove sarà in mostra l’opera monumentale del grande Benedetto Robazza [FotoeVideo]

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Il 24 Aprile 2015, alle ore 18.00, nella splendida cornice della Villa Comunale di Sorrento, verrà inaugurata, la Mostra del grande scultore, Mario Benedetto Robazza, dal suggestivo titolo: “L’Inferno di Dante nel Paradiso di Sorrento”.

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Rocca Priora. “L’Inferno di Dante nel Paradiso di Sorrento”

Questo evento culturale, di altissimo livello, è stato voluto dalla “Fondazione Sorrento”, per celebrare i 750 anni della nascita di Dante Alighieri, con l’esposizione di 18 pannelli marmorei in altorilievo per una superficie di 90 metri quadrati, lavoro monumentale del Maestro Robazza, già, in passato, in mostra nelle città cinesi: Wenzhou, Nanjin e Ningbo (con milioni di visitatori), oltre che a Roma e Firenze. “I pannelli racchiudono e descrivono, come in un film, tutto il viaggio compiuto da Dante e Virgilio all’Inferno. Un’opera unica al mondo per imponenza e completezza, nella quale troviamo: arte, letteratura, tradizione italiana, cultura, storia d’Italia e simbolismo. Il tutto è racchiuso nei pannelli plastici, che il M° Robazza ha realizzato in cinque anni di lavoro.

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L’opera, veramente grandiosa, fu inaugurata nella Sala Brunelleschi di Firenze, nel 1995, dal grande critico d’arte, prof. Vittorio Sgarbi”.

Rocca Priora. “L’Inferno di Dante nel Paradiso di Sorrento”Dopo un periodo di fermo della bellissima opera, voluto dal Maestro, le ripetute insistenze di molti critici e giornalisti, compresi noi, consci del valore universale dell’altorilievo, che si può dire circondava in un abbraccio la Casa-Museo del Maestro, a Rocca Priora, l’eccezionale lavoro si prepara per nuove mostre.

E, da qui, finalmente, “L’Inferno” riprende il volo, o per meglio dire il suo viaggio artistico, con prima direzione: Roma, che ospita la splendida Mostra sul Lungotevere, di fronte Castel Sant’Angelo, inaugurata sotto una pioggia scrosciante, e i commenti entusiastici e ben augurali dei presenti. Dopo i primi lanci giornalistici, da tutto il mondo arrivano richieste per ospitare “L’Inferno” di Mario Benedetto Robazza, fin dalla lontana Australia.

La precedenza va alla Cina, grazie all’opera del giornalista, Fabio Esposito, direttore della TV Roma 1, che ha conosciuto lo scultore, ma, precisiamo noi, anche grande pittore (le cui opere sono realizzate con la stessa forza vitale della scultura), in occasione dell’inaugurazione della Statua del grande attore, Alberto Sordi, a Roma.
Il rientro dell’opera, dalla Cina, è stato molto laborioso. La tappa successiva, in Italia, è al Chiostro Superiore della Basilica di Santa Croce a Firenze, che ha, al centro, il monumento dedicato a Dante Alighieri. Da qui, l’arrivo de “L’Inferno” alla splendida Villa Comunale di Sorrento, dove resterà, in mostra, fino al 31 agosto 2015, Questa particolare e grandiosa rassegna d’arte, come abbiamo sopra scritto, è stata fortemente voluta dalla “Fondazione Sorrento”, per ricordare, oltre il genetliaco, del grande letterato italiano, Dante Alighieri, anche la sua “Divina Commedia, composta dalle tre Cantiche: “Inferno – Purgatorio – Paradiso”, e nota in tutto il mondo. Siamo felici che quest’opera, veramente unica, possa essere ammirata ed apprezzata in tutto il mondo, non solo per la sua grandiosità, ma, anche e soprattutto, per la forza psicologica, espressiva, vitale ed artistica, data dall’autore, alla natura e ai personaggi descritti da Dante ne “L’Inferno”.

Al Maestro, Mario Benedetto Robazza, è stato possibile far divenire, reali e concreti, i personaggi danteschi, solo perché ha profondamente sentito e vissuto, in tutte le fibre del suo essere, l’opera di Dante, di cui conosce ogni verso! Il noto dantista, prof. Aldo Onorati, nel commentare L’Inferno del Maestro, scrive tra l’altro: “Vedere dal vivo la lunga teoria di altorilievi narranti L’Inferno di Dante è una esperienza indimenticabile. La scultura del Maestro Robazza è vigorosa e possente, filologicamente esatta, da profondo conoscitore e amante della “Divina Commedia”, (invitiamo i visitatori a leggere l’intero scritto del prof. Onorati sui depliant che illustrano la Mostra).

Infine, è bellissimo che la Mostra viaggi nel mondo, portatrice di un eccezionale messaggio artistico, ma, noi, in fondo, conosciamo anche il vero desiderio del Maestro: è che l’opera abbia sede stabile, a Rocca Priora, cui è legato per motivi familiari. A lui, il nostro vivo grazie!

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Luciana Vinci