Rocca Priora. È scomparso in quel di Tarquinia il caro Giuseppe Mario Giubilei
ROCCA PRIORA (RM) – All’età di 88 anni è scomparso, a Tarquinia, sua città d’adozione, l’Assistente Capo di Polizia in pensione, Giuseppe Mario Giubilei di Rocca Priora, che, le vicende della vita hanno portato a vivere lontano dal paese natio, da lui tanto amato.
Ma, pur distante da almeno sei decenni, il legame che lo univa al nostro centro è rimasto sempre fortissimo. Infatti, lo si poteva leggere spesso nei suoi scritti e nelle numerose poesie che esprimevano il suo grande amore per Rocca Priora, che gli aveva dato i natali.
Autodidatta, ha iniziato a scrivere nel 1986, dando vita a oltre 100 testi, risultato della sua esperienza di vita, iniziando dal suo contatto giovanile con la natura e poi nella Polizia.
Nel corso della sua vita ha operato sempre per il bene del prossimo, sia attraverso la professione che con la penna, cercando di far conoscere i gravi problemi che affliggono la società odierna e, nello stesso tempo, attraverso i suoi scritti, far emergere anche l’amore per la famiglia, per il prossimo e per la bellezza della natura che ci circonda. Membro di Accademie Letterarie, nel corso della sua attività si è cimentato, con successo, ricevendo numerosi premi, nella poesia, narrativa, teatro, favolistica e spiritualità.
Ma, noi abbiamo sentito viva la sua anima roccapriorese, particolarmente nei ricordi del di lui passato: nel racconto delle tragiche giornate della Seconda Guerra Mondiale, vissute da Rocca Priora con perdita di numerose vite umane, e nella storia di chi scrive queste note, scritta da Peppino, quando era già assente da decenni dal paese, riportando alla luce i suoi ricordi più lontani e giovanili, da cui emerge uno spaccato della reale vita del nostro centro, all’epoca.
Molto amore, Peppino, ha sentito anche per la sua città d’adozione, cui ha dedicato molti scritti: Tarquinia, grande per la bellezza e la sua storia, da lui definita in una poesia: “Culla dell’arte etrusca”, la cui ammirazione ha condiviso con un altro roccapriorese, Luigi Pucci, che ha diretto per moltissimi anni il locale Ufficio Postale, e dove risiede ancora parte della famiglia.
Peppino, in queste note di addio non posso dimenticare di ricordare l’integrità morale, la rettitudine, la saggezza della tua persona e l’esempio che hai lasciato, a consolazione della tua famiglia, duramente colpita dalla tua perdita. Te ne sei andato con un ultimo sorriso per la tua amata Elisa, per i tuoi figli: Corrado con Simona, Maria con Massimo, per gli adorati nipotini, e per i familiari che vivono nella tua Rocca Priora.
A loro il nostro abbraccio affettuoso e la certezza che non sarai dimenticato, mentre ci piace chiudere con alcuni versi che hai dedicato al tuo paese:
Rocca Priora/ sei per me/ come il primo amore/ che mai si scorda./
………Durante questi anni/ che ti sono stato lontano/ ti ho sempre amato/ e non ti ho mai scordato/ paese mio adorato!
Luciana Vinci













