Rocca Priora. È scomparsa Barbara Maltzeff, prima figlia del grande pittore russo Gregorio
ROCCA PRIORA (RM) – Fin dalla Direttrice del Museo russo di Astrakan, Galina Petrova, dalla Direttrice del Museo ucraino Roerich di Odessa, Elena Petrenko e dalla collaboratrice dei due Musei, Iryna Bonfante Tsenenko, sono pervenute ai familiari le condoglianze per la scomparsa, alla soglia dei 100 anni, di Barbara-Varvara Maltzeff, figlia del grande artista russo, Gregorio.
Con parole commoventi e di grande stima per la scomparsa, hanno ricordato questa figlia, che, se pur nata in Italia, ha sentito fortemente il legame paterno con la terra d’origine, tanto che con la sua costante opera ha fatto conoscere, alla Russia e all’Ucraina, il lavoro pittorico del grande artista, Gregorio Maltzeff, giunto in Italia nel 1913, quale vincitore del Grand Prix de Rome, e mai tornato in Patria, per le note vicende storiche dell’epoca.
Ciao, Barbara!
Siamo felici che, fino a qualche giorno prima della tua scomparsa, ti sia ancora giunto il saluto affettuoso della tua amata Rocca Priora, dove il tuo Papà Gregorio, grande artista russo, è vissuto per circa 30 anni, e, dove vivono ancora i tuoi nipoti Cristina figlia di Elena e Mike figlio di Marta.
Barbara, sei stata l’unica figlia ad aver seguito le orme paterne, e l’unica ad aver mantenuto i contatti con il Museo russo di Astrakan e il Museo ucraino Roerich di Odessa.
Dopo la scomparsa del tuo fratello medico, prof. Nikita, da La Bruna di Spoleto sei tornata a Roma, dove per alcuni anni sei vissuta, con tua grande gioia, in un Pensionato di Suore, situato di fronte al Gianicolo.
Poi, l’improvvisa perdita della vista ti aveva costretta a lasciare quel luogo per te meraviglioso, per trasferirti nella Casa di Riposo Giovanni XXIII, sempre in Roma.
Infine, alcuni mesi fa, hai cominciato a vedere di nuovo. All’inizio non sei stata creduta. Invece, era vero, come era vera, nonostante l’età avanzata, ancora la tua brillante attività mentale e la velata ironia, da sempre presenti nella tua vita.
Nel tuo ultimo incontro con Cristina, qualche giorno prima della tua scomparsa, sapendo che sarebbe venuta a Rocca Priora, hai detto: “Porta anche me”, tanto era forte il tuo desiderio di tornarvi, ed il nostro di vederti ancora.
Il tuo ultimo lavoro, un ritratto con matite colorate, non potendo più usare altro per dipingere, è stato il viso di una giovane scomparsa. Mi riferisti che quel ritratto, bellissimo, lo avevi eseguito in 15 minuti, come se la tua mano fosse guidata, e nel riguardarlo non avevi aggiunto neanche un ulteriore piccolo tratto.
Copia di questo ritratto è stata appesa, da Cristina, nella tua stanza perché ti facesse compagnia.
Quel ritratto, da te voluto eseguire, era stato un estremo, affettuoso dono-ricordo per chi, nel tempo, aveva conservato la memoria del “Pittorusso” e della sua Famiglia.
Cara Barbara, in questo scritto vi è il nostro addio terreno per te, che vivi ora in un’altra dimensione, dove ci si può vedere solo con gli occhi dell’anima e del cuore, e, dove tu, certamente, potrai ascoltare queste nostre parole: “Continuerai a vivere sempre nel nostro affettuoso ricordo, non solo nella tua amata Rocca Priora, ma anche in Russia ed Ucraina, unitamente al ricordo del tuo grande Papà, Gregorio, le cui bellissime ed artistiche opere si trovano in Italia e all’estero, della tua mamma Marusija, di tuo fratello Nikita, vissuto a Spoleto, e delle tue sorelle: Marta, ottima interprete, ed Elena, brillante attrice, vissute nel nostro centro, fino alla loro scomparsa”.
A tuo fratello Paolo, che ha dedicato la sua vita alla Scienza, ai tuoi nipoti e familiari tutti, il nostro abbraccio affettuoso, e dalle colonne del nostro giornale on line ”Cronache Cittadine”, i sensi del nostro vivo, profondo cordoglio.
Barbara era laureata in Lettere e Filosofia. Aveva lavorato per moltissimi anni a Milano, nella Pinacoteca di Brera, e alla Galleria Borghese di Roma, con la Direttrice Paola Della Pergola, fino al 1974. Parlava fluentemente 4 lingue, e riceveva spesso le Delegazioni straniere. Particolarmente intelligente e modesta, tra le altre doti, dipingeva molto bene, e, negli ultimi anni, molte sue opere erano dedicate agli “Angeli”. Infine, ha anche restaurato i dipinti della Chiesa parrocchiale Maria Assunta in Cielo di Rocca Priora.
Luciana Vinci














