Rocca Priora. È di Angelo Grisciotti un “Diario della 2^ Guerra Mondiale”, privo di firma, rinvenuto in copia, in un archivio privato e di cui si parla per la prima volta

ROCCA PRIORA (RM) – Il 3 Giugno 1944 resterà indelebile nella memoria storica di Rocca Priora: infatti, con l’entrata dei soldati americani nel paese, fine della 2a Guerra Mondiale per il nostro centro, che piange i suoi numerosi morti, periti nel corso del cannoneggiamento, a tappeto, già in corso dall’1 Giugno.
E, noi, cogliamo l’occasione di questo prossimo 72° Anniversario per far conoscere ai roccaprioresi, in particolare, quanto vissuto, dal gennaio a Giugno di quell’anno dalla popolazione, grazie a quanto scritto dal concittadino, Angelo Grisciotti, nel suo Diario di Guerra, non firmato.
Non è stato, invero, facile individuare l’autore del “Diario di Guerra: 6 Gennaio – 3 Giugno 1944” privo di firma, rinvenuto, in copia, nel nostro archivio, e, solo dopo numerose ricerche, abbiamo conosciuto il nome dell’autore: Angelo Grisciotti di Rocca Priora, nato il 22 Giugno 1913 e scomparso il 25 Giugno 1991.
Dalla lettura si evidenziava che l’autore era persona colta, e che aveva scritto in un italiano perfetto.
Inoltre, proprio dal diario, si rilevava che era proprietario di vigneti, in territorio di Rocca Priora, nelle località “ Calcara” e “Colle di Fuori”, che lavorava personalmente, e dalla posizione dei quali poteva osservare un ampio territorio, attraversato dalla Strada Statale Casilina.
Motivo questo, che gli consentiva di individuare, facilmente, i centri Prenestini e dei Castelli Romani colpiti dalla bombe, sganciate dalle fortezze volanti americane.
A volte, era in compagnia di altri roccaprioresi, di cui riportava anche il nome.
La ricerca è stata alquanto laboriosa: la calligrafia era piana, bella e inconfondibile, quindi sarebbe stato sufficiente trovare anche la firma su un documento per risolvere il problema.
Colpiti dall’importanza storica del materiale in nostro possesso, abbiamo iniziato una ricerca a vasto raggio, partendo da alcuni punti: il periodo storico, la conoscenza perfetta della lingua italiana e degli esatti termini militari usati, la cognizione del territorio, che riguardava il versante casilino-prenestino, le località e le posizioni dei vigneti.
Inoltre, il diario era interrotto, precisamente all’arrivo degli Americani: il 3 Giugno, verso le ore 10, e un’ultima breve nota era stata scritta l’11 Giugno 1944, stranamente con la matita, come abbiamo potuto visionare dall’originale, finalmente in nostre mani, grazie alla grande cortesia e disponibilità del nipote Mario Balzoni, figlio della sorella, cui siamo veramente molto grati, e dal quale abbiamo potuto avere notizie precise sulla vita dello zio.
Angelo Grisciotti aveva studiato per diventare sacerdote, ma per motivi di salute non gli era stato possibile, però, in un certo senso, la sua missione umanitaria l’aveva assolta ugualmente ed egregiamente per decenni, occupandosi, nel dopoguerra, dei Coltivatori Diretti.
A lui va il nostro sentito grazie, anche se postumo, per aver lasciato, con il suo diario, una pagina viva, reale, e, purtroppo, drammatica della vita di Rocca Priora e della frazione Colle di Fuori, in quei tragici giorni della guerra.
È nostra intenzione, che copia di questo diario venga consegnata, a futura memoria, tramite il nipote Mario, all’Amministrazione comunale di Rocca Priora, magari, come promesso dall’Assessore alle Politiche Socio-Culturali, Federica Lavalle, in occasione dell’inaugurazione del Largo intitolato ai Caduti Civili, nel luogo stesso, dove perirono molti roccaprioresi, in fila per prendere il pane, e colpiti, in pieno, dalla prima cannonata che raggiunse il paese.
Infine, ricordiamo che, pochi mesi dopo la sua scomparsa, in data 30 dicembre 1991, per ricordare Angelo Grisciotti, “persona che si è interessata dei più umili, dei contadini, si è dedicato all’assistenza senza scopo di lucro. Per questi motivi, interpretando le volontà di questo consiglio comunale e quello della popolazione, intestiamo al defunto Angelo Grisciotti il Centro anziani di Rocca Priora”.
All’epoca, e come fino ad oggi, nessuno era a conoscenza del suo “Diario della 2^ Guerra mondiale”, di cui riportiamo, in foto, alcuni brani, e che ci auguriamo, speriamo presto, poter farlo conoscere nella sua interezza, ai cittadini di Rocca Priora e dei Castelli Romani e Prenestini, coinvolti nelle vicende dell’epoca.
Luciana Vinci
















