Rocca Priora. Domenica 24 Gennaio, nel giardino del Santuario Madonna della Neve verrà benedetta la Statua di San Vincenzo Pallotti
ROCCA PRIORA (RM) – Nel giardino del Santuario della Madonna della Neve, riportato all’antico splendore, Domenica 24 Gennaio 2016, dopo la Messa solenne delle ore 11, celebrata dal rettore, don Ciprian Eugen Agu, verrà benedetta la Statua di San Vincenzo Pallotti, il fondatore dei Padri Pallottini, da oltre 150 anni presenti, a Rocca Priora.
La scultura, opera artistica molto bella, realizzata in marmo bianco di Carrara , è un pezzo unico, e l’autore è Salvatore Zingarelli, che opera, da 30 anni, a Mugnano di Napoli.
È stata donata: «In onore di San Vincenzo Pallotti, vigile custode del Santuario», da Eleonora Giordani Coiro, in memoria del marito Renato e degli antenati Giordani – Luciani, per esaudire il desiderio dello scomparso Rettore, don Leonardo D’Angelone, che tanto ha amato il Santuario.
Dobbiamo anche ricordare che la famiglia della donatrice è stata da sempre, particolarmente, legata al Santuario Madonna della Neve, per più motivi: la casa della famiglia della mamma, Maria Luciani, è stata costruita, negli anni ’20 del 1900, di fronte il Santuario; il papà, Vittorio Giordani ha iniziato gli studi proprio nel Collegio del Santuario, che, nel tempo, ha ospitato, in contemporanea, oltre 100 ragazzi, provenienti da tutta Italia, e il fratello della mamma, Pompeo, divenuto Sacerdote Missionario Pallottino. Infine, quest’ultimo, dopo aver detto la prima Messa, nel 1937, ha unito in Matrimonio, il primo celebrato nel Santuario con il permesso del Vescovo diocesano dell’epoca, i suoi genitori, e, dove ha sposato, successivamente, Eleonora stessa con Renato Coiro.
Tutti questi legami, hanno portato alla donazione di San Vincenzo Pallotti, scultura di marmo pregiato e di notevoli dimensioni, che arricchirà ancora di più il patrimonio religioso, artistico e culturale della struttura religiosa.
Inoltre, ricordiamo che i Padri Pallottini, nel corso del loro insediamento, a Rocca Priora, iniziato nel 1858, hanno dato possibilità a molti giovani del posto di studiare, in quanto le Scuole Superiori erano inesistenti all’epoca, per cui, anche se non tutti siano arrivati al Sacerdozio, molti di questi, proprio grazie ai Pallottini, con la loro preparazione culturale hanno raggiunto anche posti prestigiosi.
In breve, qualche cenno sulla storia secolare del Santuario: la prima cappellina fu costruita all’epoca dei Savelli (1400), molto devoti alla Madonna della Neve, devozione successivamente aumentata con il passaggio alla Camera Apostolica nel 1596, da cui ebbe inizio la “raccolta della neve”, il relativo commercio con il trasporto a Roma, e la grande festa alla fine della raccolta, per l’insperato guadagno, nel corso del duro inverno.
E la “grande festa”, ancor oggi, viene tenuta il 5 Agosto di ogni anno, in onore della Madonna della Neve, per concludersi, sempre, con una grande nevicata artificiale, sulla Madonna, al rientro della processione notturna al Santuario.
Luciana Vinci














