22 Marzo 2026

Rocca Priora. Costituita l’Associazione “Boscocultura” per la valorizzazione del patrimonio boschivo del territorio

Nola FerramentaNola Ferramenta

ROCCA PRIORA (RM) – Per tornare a far conoscere il valore del patrimonio boschivo del territorio di Rocca Priora, inserito nel contesto castellano, desideriamo ricordare che, già nel primo decennio del 1900 il commercio del legname era fiorente.

Infatti, come da documenti in nostro possesso, per il taglio del bosco ceduo venivano squadre di operai specializzati da Sarnano, e dalle Stazioni ferroviarie di Zagarolo, Velletri e Frascati partivano vagoni con le “doghe da botte” per la Spagna, ovviamente per contenere i famosi vini spagnoli.
E’, quindi chiaro, che già in quei tempi, all’estero, erano a conoscenza, delle particolari qualità del castagno dei nostri boschi, evidenziate, purtroppo senza riferimenti precisi, anche da testi di studio.

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Ma, c’è dell’altro: moltissimo legname castellano, attualmente prende la strada per Venezia, perché, grazie alla sua struttura molecolare che lascia passare umidità e ossigeno, vive molto bene nell’acqua, come da notizie avute dal grande esperto di Genetica e Germoplasma delle piante, dott. Luigi Conte.
Non conosciamo, però, in effetti, a cosa siano dovute queste particolari caratteristiche di ottimo legno che vive e cresce ai Castelli Romani, su suolo vulcanico.

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Ricordiamo, che nel corso degli interventi, in chiusura del Convegno, organizzato da “L’Alveare – Associazione Amici del Castagno di Rocca di Papa” (ottimo presidente Claudio Botti), in collaborazione con l’Università della Tuscia, il Dibaf – Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, il Parco dei Castelli Romani, la Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, e il Comune di Rocca di Papa, abbiamo chiesto, al prof. Francesco Carbone dell’Università della Tuscia di Viterbo, lo studio del “Dna del Castagno castellano”, come è stato fatto per la vite del Ruchè in Piemonte.

Certamente è uno studio che richiede tempi lunghi e notevoli costi, ma è necessario per ridare ai boschi castellani il valore economico che meritano, e che, per fortuna, attualmente, hanno superato, quasi del tutto, i danni derivati dall’attacco del Cinipede galligeno.

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Dopo questa doverosa premessa, torniamo alla costituzione, senza scopo di lucro, dell’Associazione “Boscocultura”, cui hanno aderito alcuni proprietari di boschi del nostro territorio, supportati dagli ottimi e qualificati tecnici dello sportello Forestale della XI Comunità Montana: Leandro Dominicis, Giampiero Cantiani e Daniele Porcari.

Il fine primario di questa Associazione, oltre a far conoscere le problematiche e le normative necessarie per una ottima gestione dei boschi, è di operare per la loro protezione, e valorizzazione attraverso un migliore uso, non limitato solo al taglio ceduo del legname e alla raccolta dei funghi, ma, anche alla vivibilità a largo raggio, arricchita dall’immissione di piante di piccoli frutti lungo i sentieri, con fini sociali ed occupazionali, dall’allestimento di piccole aree di sosta e per passeggiare tra il verde, come si faceva una volta, installando anche adeguati sistemi di sorveglianza, e molto altro, come si evince dalla lettura dello Statuto.

Insomma, utilizzare al meglio, difendere e preservare, per le generazioni future, questo meraviglioso bene ambientale del nostro territorio, che la natura ci ha dato, e, molto spesso, deturpato e danneggiato da rifiuti di tutti i tipi (elettrodomestici, macchine, gomme, calcinacci ed altro), che vi vengono depositati.
Un aiuto, per risolvere questo grave problema, potrebbe certamente venire, almeno in parte, operando sulla Scuola, fin dalle Elementari, affinché si sviluppi negli alunni l’amore per i boschi e la loro difesa.

Infine, si invitano tutti i proprietari dei boschi situati nel territorio di Rocca Priora, ad aderire, “gratuitamente” all’Associazione “Boscocultura”, rivolgendosi allo Sportello Forestale della Comunità Montana, in Via della Pineta, a Rocca Priora, o alla sede dell’Associazione, in Piazza del Mercato 20, 00077 Monte Compatri.

Le foto che illustrano l’articolo sono opera di Nicola Pagliuso, e riguardano momenti del Convegno, organizzato, con molto successo, da ”L’Alveare”, a Rocca di Papa, nel novembre 2015.

Luciana Vinci