Rocca Priora. Ad un mese dalla scomparsa ricordiamo il concittadino, Mons. Francesco Terribili, per decenni parroco di Vermicino
ROCCA PRIORA (RM) – Ad un mese dalla scomparsa, Rocca Priora ricorda Mons. Francesco Terribili, che, fin da giovanissimo ha donato la sua vita al prossimo.
Non abbiamo mai dimenticato il giorno della sua Prima Messa (anno 1946), quando don Francesco lasciò la sua abitazione per raggiungere la Chiesa Parrocchiale “Maria Assunta in Cielo”, accompagnato dal parroco, Don Romano Pucci, dal sindaco, Luigi Vinci, dalla Banda Musicale, diretta dal M° Ulderico Colini, dal Papà Andrea, dal fratello Giuseppe, dalla sorella Maria, e dall’intera popolazione festante, come è possibile vedere dall’antica foto d’epoca, proveniente dall’archivio di chi scrive.
Fu, quello, uno dei giorni più felici del dopoguerra vissuto dal paese, conclusosi con i discorsi ben augurali del Parroco e del Sindaco per un fecondo apostolato, e, infine, con un ricco rinfresco per tutti.
E, con il passar del tempo, possiamo dire che, effettivamente, l’apostolato di don Francesco sia stato fecondissimo.
È iniziato, subito, tra i giovani della parrocchia di Rocca Priora, con la formazione di una squadra di calcio, ma mancava il Campo Sportivo.
E, grazie a lui, il Campo Sportivo è arrivato, costruito su il terreno che il Vescovo, Francesco Giacci, aveva donato all’Asilo Infantile, erede di tutti i suoi beni, dal 1929, anno della sua scomparsa.
Ma, la sua opera, in favore del nostro Centro, è stata presto interrotta: prima con il trasferimento nella parrocchia di Rocca di Papa, poi tra i giovani delle scuole di Frascati, e, infine con la sua nomina a Parroco di Vermicino, dove ha svolto il suo apostolato veramente alla grande e per ben 51 anni, percorrendo il territorio della frazione di Frascati a bordo della sua motocicletta, perché le abitazioni erano, all’epoca, sparse nella campagna.
E, il parroco don Francesco, è li, diventato l’anima di Vermicino e punto di riferimento per gli abitanti, non solo dell’epoca, ma anche di tutte le generazioni future, cresciute nella frazione nei decenni successivi, fino al suo pensionamento, avvenuto agli inizi dell’anno 2000, periodo del suo ritorno al paese natio nell’abitazione della sorella Maria, dove è stato accolto con gioia e con l’affetto di sempre dai familiari, e dai cittadini, che si recavano, la domenica, alla Messa delle 12.00, che lui officiava nella Chiesa Parrocchiale, per ascoltarne le sue dotte Omelie.
La sua scomparsa, avvenuta un mese fa nella sua abitazione, dopo un breve ricovero all’Ospedale San Sebastiano di Frascati, ha recato commozione e vero rimpianto per un Sacerdote che ha dedicato tutta la sua vita per il bene del prossimo e per il Gregge a lui affidato.
Alle esequie, tenute nella Cattedrale San Pietro di Frascati, officiate dal Vescovo Diocesano, Raffaello Martinelli, e concelebrate da moltissimi Sacerdoti, hanno partecipato: le Autorità comunali della Città tuscolana e del paese natio, Rocca Priora, rappresentato dal sindaco, Damiano Pucci, dal vice sindaco, Federica Lavalle, e da tutti gli Assessori e Consiglieri comunali, i suoi parrocchiani di Vermicino che non l’hanno dimenticato e tantissimi roccaprioresi e amici che l’hanno sempre ricordato come Sacerdote che ha donato tutto sé stesso a Dio e al prossimo, fino all’ultimo istante della sua vita, assolvendo in pieno al suo essere “Sacerdos in Aeternum”.
Caro don Francesco, il nostro ultimo affettuoso saluto per te, nel trigesimo della tua scomparsa, ti accompagni nel viaggio eterno, dove avrai la ricompensa che attende chi ha lavorato operosamente nella “Vigna del Signore”.
Infine, dalle colonne del nostro giornale on line, “Cronache Cittadine”, a tua sorella Maria, a tuo nipote Alberto e ai Familiari tutti, le nostre più vive, sentite condoglianze, e la certezza che don Francesco vivrà sempre nel ricordo di chi lo ha conosciuto e apprezzato, anche per le numerose opere sociali a cui ha dato vita.
Luciana Vinci













