Rocca Massima. “Volare libere – No alla violenza sulle donne”. Iniziativa di successo dell’Associazione “Chi dice Donna” [FotoeVideo]
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ROCCA MASSIMA (LT) – Il 14 Febbraio si festeggia in quasi tutto il mondo, anche se con usanze e tradizioni diverse, la Festa degli Innamorati, ma forse non tutti sanno che questa tradizione risale al Medioevo e fu prescelto quale patrono della festività San Valentino, poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.
A Rocca Massima, il più alto paese della provincia di Latina, si è voluto dare un significato diverso a questa giornata grazie all’impegno dell’Associazione “Chi dice Donna” ed al Patrocinio del Comune e di Anci Lazio, con l’iniziativa “Volare libere – No alla violenza sulle donne”, aderendo così all’invito di One Billion Rising, il movimento internazionale, simbolo di protesta contro la violenza sulle donne che quest’anno ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della solidarietà, necessarie per ottenere ogni forma di cambiamento.
Hanno inoltre aderito all’evento le Associazioni Pro Loco, La Castagna, Monsignor G. Centra, Centro Turistico Giovanile, Gruppo Sportivo Asar, Asd Atletico, Carabinieri in Congedo, L.C. Chiominto, Asd Matisse, Officina dell’Arte e Condominio dell’Arte, Fight Club, Team Frasca, Gli Sbandieratori Leone Rampante di Cori, Gruppo Scout Cngei di Velletri, Comitato Valore Persona e Fare Rete Onlus di Aprilia, Il Cammino di Sezze.
La manifestazione ha avuto inizio con un corteo che, partito da Piazza Secondo Mariani, ha sfilato su Via Vittorio Emanuele III per raggiungere il Belvedere della Madonella, dove gli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori hanno dato prova della loro ormai nota bravura con una emozionante esibizione.
Il Sindaco Angelo Tomei ha poi preso la parola per ribadire l’importanza di operare per un mondo in cui le donne possano vivere al riparo dalla violenza e dall’abuso.
Ha poi proseguito «Tante speranze nel mondo moderno sono tramontate: la pace tra i popoli, la coesistenza tra le religioni, l’illusione che la tecnologia avrebbe sempre creato ricchezza e lavoro, che la terra e l’uomo fossero immortali. Una sola di queste conquiste tra gli ultimi decenni ha messo radici: la rivoluzione delle donne, per questo è fondamentale difendere i diritti e le libertà che le donne hanno conquistato».
Ha quindi ringraziato le Autorità militari presenti: il M.llo M. Falsetti della Stazione dei Carabinieri di Cori e la d.ssa Del Piero del Commissariato di Cisterna di Latina.
All’artista Francesco Guadagnuolo il compito di illustrare l’opera scultorea intitolata “Femminicidio”, posta al centro del Belvedere.
L’installazione-scultura, presentata in anteprima presso il Palazzo delle Federazioni del Coni di Roma il 6 Novembre scorso, rappresenta una donna-manichino, ed invita a riflettere come purtroppo ancora oggi le donne siano considerate un oggetto, ma dietro quel manichino c’è un corpo di carne e il teschio in basso al centro è al contempo simbolo della purezza violata e del destino di morte al quale la donna va spesso incontro senza saperlo. Per tutto l’anno 2017 l’opera farà sosta in varie città e paesi d’Italia per divulgare la cultura della non violenza e rivendicare diritti e libertà.
Si sono poi susseguiti gli interventi delle Rappresentanti delleAssociazioni presenti che hanno ribadito la necessità di fare rete per permettere di sconfiggere questa piaga sociale in una società che, soprattutto in questi ultimi anni, vede purtroppo aumentare il numero delle donne, vittime di crudeltà.
Sulle note dell’inno “Break the Chain”, ha avuto quindi inizio il Flash Mob per spezzare le catene della violenza, discriminazione e disuguaglianza su donne e bambine, terminato con il lancio di tanti palloncini colorati che hanno volato verso un cielo di un azzurro intenso. Le coreografie sono state curate da Ilenia dell’Uomo.
L’evento è poi proseguito degustando la merenda di una volta costituita da una bella fetta di pane, olio e zucchero, accompagnata da un bicchiere di vin brulè, assistendo a dimostrazioni di difesa personale, visitando la bella mostra di lavori tutti al femminile. e per le più temerarie l’occasione di provare gratuitamente il brivido del “Flying In The Sky”, la ZipLine più lunga e veloce del mondo, un’esperienza di quelle che non si dimenticano mai nella vita.
Dal piccolo e meraviglioso borgo di Rocca Massima è partito con fermezza un messaggio di speranza per dire No alla Violenza, si al rispetto della persona e all’uguaglianza dei diritti!
Eledina Lorenzon












