La Regione Lazio completa il nuovo quadro dei Direttori Generali delle Asl territoriali

ROMA – Nelle prossime ore saranno firmati i decreti per la nomina dei nuovi Direttori generali di cinque strutture: S. Camillo-Forlanini, Policlinico S. Andrea, Policlinico Tor Vergata, Ircss Spallanzani e Ifo.
Con le nuove nomine, la squadra chiamata a dirigere il servizio sanitario regionale è completamente rinnovata.
Record per il numero di donne. Con queste nomine il numero delle donne alla direzione di Asl e ospedali sale a 4. È la prima volta nella storia della sanità laziale.
Tagliato un posto da direttore generale, infatti, la gestione dell’Ifo e dello Spallanzani viene affidata a un solo Commissario. I due istituti continuano ad avere due distinte direzioni scientifiche, per garantire la loro specificità assistenziale e di ricerca.

Ecco i nomi:
S. Camillo-Forlanini: Antonio D’Urso, 52 anni;
Sant’Andrea: Egisto Bianconi, 46 anni;
Policlinico Tor Vergata, Tiziana Frittelli;
Spallanzani e Ifo: Fulvio Moirano, 62 anni.
Questi gli altri Direttori generali nominati nello scorso mese di gennaio:
Asl Roma B: Vitaliano De Salazar, 51 anni
Asl Roma C: Carlo Saitto, 64 anni
Asl Roma D: Vincenzo Panella, 57 anni (provenienza Umbria)
Asl Roma E : Angelo Tanese, 47 anni
Asl Roma F: Giuseppe Quintavalle, 50 anni
Asl Roma G: Giuseppe Caroli, 63 anni (provenienza Emilia Romagna)
Asl Roma H: Fabrizio D’Alba, 40 anni
Azienda Ospedaliera San Giovanni: Ilde Coiro, 59 anni
Asl Frosinone: Isabella Mastrobuono, 56 anni
Asl Latina: Michele Caporossi, 58 anni (provenienza Marche)
Asl Viterbo: Luigi Macchitella, 67 anni
Ares 118: Maria Paola Corradi, 53 anni
I Direttori generali delle Asl, nominati in questo primo scorcio del 2014, in occasione della firma del contratto di lavoro con la Regione Lazio hanno anche sottoscritto gli obiettivi da raggiungere nel corso del mandato, della durata di tre anni.
A metà del mandato, tra 18 mesi, la prima verifica da parte della Regione sull’attività dei nuovi direttori generali. Per essere riconfermati, i manager dovranno ottenere almeno il 7 in pagella nelle diverse voci di valutazione: saranno 32 per i direttori delle Asl, 21 per i direttori delle Aziende ospedaliere e 15 per il direttore generale dell’Ares 118.
Quali sono i principali interventi che dovranno adottare i direttori generali?
• Per i direttori generali di Asl e ospedali. La rimodulazione dell’offerta ospedaliera , che dovrà avvenire entro 180 giorni. L’applicazione del piano per ridurre i tempi di attesa nei pronto soccorso, anche attraverso l’aggiornamento dei posti letto di area chirurgica e dell’area medica. La definizione del percorso che porterà all’apertura della Case della salute (almeno una per distretto). I manager accerteranno anche la riduzione dei tempi d’attesa per gli interventi: in particolare quelli per la frattura del femore dovranno essere effettuati entro 48 ore e quelli per l’infarto del miocardio entro 90 minuti. I Dg si occuperanno anche della riduzione dei parti cesarei. Inoltre, nel caso in cui i tempi di attesa superino le prescrizioni del piano adottato dalla Regione, i direttori provvederanno a sospendere l’attività di intramoenia. Spetterà ai dg sia il contenimento degli interessi passivi provocati da ritardi nella certificazione del debito che il contenimento della spesa farmaceutica.
• Per il direttore dell’Ares 118. Provvederà a realizzare nuove elisuperfici, in particolare nelle aree in cui sono stati dimessi presidi ospedalieri, e a ottimizzare il servizio di elisoccorso con una base di atterraggio nell’area sud di Frosinone. Il dg procederà inoltre con la razionalizzazione delle centrali operative del 118 e aumenterà l’attività della base di Latina, che passerà da 12 ore a 24 ore.
Anche attraverso queste misure la Regione si propone di raggiungere l’obiettivo fondamentale di assicurare all’utenza una sanità efficiente e di qualità.












