21 Marzo 2026

Piglio. Le contattava sui social, le invitava a cena fuori e poi a casa, costringendole a fare sesso. 32enne arrestato dai Carabinieri

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PIGLIO (FR) – Il 32enne arrestato nella mattinata di ieri, 29 Marzo, dai militari della Stazione Carabinieri di Piglio, poiché responsabile di sequestro di persona, nel corso del processo con rito direttissimo è stato rimesso in libertà con divieto di dimora nel comune di Piglio, dopo che l’avvocato di fiducia aveva richiesto ed ottenuto i “termini a difesa” con fissazione di una nuova udienza.

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L’uomo, residente a Roma, non è nuovo a tali episodi, infatti, nella stessa abitazione all’interno della quale è stato consumato il reato e della quale egli ha la materiale disponibilità, anche nell’ottobre 2015 si rendeva protagonista di un fatto analogo: nella circostanza il 32enne, dopo aver conosciuto una ragazza tramite un social network, la convinceva ad accompagnarlo a Piglio dove la costringeva ad avere diversi rapporti sessuali. Per tale vicenda risulta indagato per lesioni aggravate, violenza sessuale e sequestro di persona dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

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Nella mattinata di ieri, la vicenda si è pressoché ripetuta, infatti, dopo aver trascorso la serata in un ristorante di Piglio, così come aveva fatto nell’ottobre 2015, invitava la ragazza a recarsi presso la sua vicina abitazione laddove chiedeva esplicitamente di avere un rapporto sessuale. Nonostante la sua ospite avesse reiteratamente rifiutato di aderire alla sua richiesta, egli chiudeva a chiave la porta d’ingresso impedendole di andare via. Dopo diverse ore, durante le quali la ragazza chiedeva aiuto urlando, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, questa riusciva a chiedere aiuto tramite il numero di emergenza 112.

In seguito a detta telefonata, il Comandante della Stazione di Piglio, immediatamente allertato dalla Centrale Operativa, avendo compreso che poteva trattarsi di una vicenda simile a quella già verificatasi in passato e coadiuvato da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anagni, si portava immediatamente sul posto ove dall’esterno si potevano udire le forti urla della ragazza.

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Dopo aver richiesto, invano, che venisse aperta la porta d’ingresso e temendo per l’incolumità della giovane i militari sfondavano la porta facendo irruzione nell’abitazione dove soccorrevano la ragazza e bloccavano l’uomo.

Importanti, nella circostanza, sono state le testimonianze fornite dalle persone residenti in prossimità dell’abitazione che, nel corso delle indagini, hanno permesso di qualificare compiutamente i reati commessi dall’arrestato.