20 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Parco Regionale dei Castelli Romani. Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia. “Sulle Tracce della Transumanza”. “Alla scoperta delle bellezze del Tuscolo, delle antiche origini di Lanuvio e delle sorgenti del bosco di Lariano””

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POMEZIA (Luciana Vinci) – In un fine settimana da temperature estive la Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia ha offerto il suo volto migliore per aprire le sue porte alle iniziative legate al 40° anniversario del Parco Regionale dei Castelli Romani, che da agosto del 2016 ne è l’ente gestore.

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Il polmone verde pometino, sopravvissuto all’agricoltura intensiva e all’industrializzazione del territorio, è stato esaltato nelle varie sfaccettature, a partire dal convegno di venerdì 7 Giugno, che si è focalizzato sul suo essere un serbatoio di biodiversità adiacente ad un centro abitato.

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Il weekend nella Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia è iniziato con un qualificato convegno, ospitato presso l’aula magna del Comune di Pomezia, in Piazza Antonio Cederna, alla presenza del Sindaco Veronica Felici e del Commissario straordinario del Parco dei Castelli Romani, avv. Ivan Boccali, che lo hanno introdotto coi saluti istituzionali.

«Pomezia ha la fortuna di avere nel territorio un polmone verde da tutelare e valorizzare, che è stato proprio di recente acquisito dal Comune, con l’obiettivo, raggiunto in pochissimo tempo, di regalare alla città la proprietà di questa meravigliosa area», ha dichiarato il Sindaco Veronica Felici, affiancata dagli assessori Vittori e La Spina.

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«Portare il Parco sui territori è stato sin da subito un obiettivo della mia azione, per far si che non fosse visto solo come un ente che impone vincoli», ha premesso l’avv. Ivan Boccali, Commissario Straordinario del Parco dei Castelli Romani nella sua premessa. «La prima missione – ha aggiunto – è quella di tutelare, promuovere e valorizzare la biodiversità e questa Riserva è l’esempio di come la sintesi tra sviluppo industriale, eccellenze del territorio e la natura possano convivere».

Il convegno è poi proseguito con una serie di interventi qualificati, nel corso dei quali i partecipanti hanno avuto l’opportunità di apprendere la storia della Sughereta e il suo ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità locale.

Il Direttore del Parco, la dott.ssa geol. Emanuela Angelone si è soffermata sulla continuità geologica tra Parco dei Castelli e Sughereta, mentre Fabio Collegando Coccia e Maurilio Cipparone, entrambi del Dipartimento Aree Protette e di Natura è Salute & Rete Dna Network Consorzio Universitario Cursa, hanno approfondito le virtù della Sughereta, anche nel suo essere una fonte di benessere per la salute, mentre Simone Calì, ha approfondito il tema del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, con una panoramica delle attività portate avanti nel Progetto Regionale Life.

Nel mezzo gli interventi di Flavio Felici, fotografo naturalista, e Stefano Mancinelli, che si è soffermato sul fenomeno delle orchidee spontanee.

Nella mattinata di sabato 8 Giugno l’associazione ‘Meles Meles’ ha guidato i partecipanti in una passeggiata esplorativa, finalizzata a scoprire l’importanza ecologica della Sughereta. Un bosco, come ribadito a più riprese anche nel convegno, che è sopravvissuto all’agricoltura intensiva e all’urbanizzazione, mantenendo una preponderanza di querce da sughero, e offre rifugio a una varietà di specie vegetali e animali.

È stato dedicato ai bambini l’evento “Sei zampe. Passeggiata per piccoli entomologi”, curato dall’associazione ‘GEA’, coi giovani esploratori che hanno imparato a conoscere gli insetti che popolano la Riserva.

Nella giornata di domenica l’iniziativa “La Sughereta: un pregiato bosco” ha consentito ai partecipanti, grazie all’associazione ‘In Labore Fructus Aps’, di dedicarsi alla pittura en plein air, fermandosi nei punti più suggestivi della Riserva per creare le proprie opere, ispirati da querce secolari e una ricca biodiversità.

Dalla mattina, fino al pomeriggio inoltrato, è andata poi in scena l’iniziativa “Alla scoperta di insetti e uccelli”, un’escursione dedicata alle famiglie, per consentire loro di esplorare la Sughereta, guidati da esperti naturalisti.

Gli eventi, tutti gratuiti e partecipati, hanno consentito di celebrare al meglio il Quarantennale del Parco dei Castelli Romani, che in un vero e proprio giro “on the road”, per dirla con le parole del Commissario Boccali, sta rappresentando un’occasione speciale per riflettere sull’importanza della conservazione della natura e della biodiversità e la Riserva della Sughereta di Pomezia, con la sua ricchezza ecologica e la sua storia di resistenza contro le pressioni antropiche, rappresenta un esempio perfetto di come la natura possa prosperare quando viene protetta e valorizzata.

Un fine settimana di emozioni al Parco dei Castelli Romani
Il fine settimana dall’8 al 9 Giugno, è trascorso all’insegna delle emozioni all’aria aperta, con quattro dei sei eventi previsti dal progetto del Parco dei Castelli Romani, vincitore del bando LazioCrea, “Un Parco di Emozioni”, un viaggio tra natura, storia e sapori.

Un successo di partecipanti alle tante e diversificate iniziative gratuite, svolte con l’intento di approfondire la conoscenza a 360° dell’area protetta.

Sabato 8 Giugno, “Sulle Tracce della Transumanza”, ha visto Guardiaparco e volontari del Servizio Civile Universale accompagnare un folto gruppo su un tratto del CTL (Cammino della Transumanza Laziale), presentato con l’occasione presso il Centro Equestre Federale “Ranieri di Campello”, dove è stato allestito il ‘Villaggio di Transumanza’, con stand espositivi, gastronomici e laboratori per bambini, e con il racconto delle esperienze dei volontari SCU e testimonianze di pastori.

“Alla scoperta delle bellezze del Tuscolo”, evento organizzato dal Museo Diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, ha portato i partecipanti alla scoperta dei Monti Tuscolani e del Parco Archeologico del Tuscolo, attraverso un tour in bicicletta e visite guidate, con degustazione di prodotti “Natura in Campo” e vini a marchio “Reservin” presso la sede del Museo. Una giornata che si è conclusa con un concerto di musica classica, nello splendido scenario di Villa Falconieri a Frascati.

Domenica 9 Giugno, “Alla scoperta delle antiche origini di Lanuvio”, a cura del direttore del Museo Diffuso di Lanuvio, Luca Attenni, ha dato l’opportunità ai fruitori di effettuare visite archeologiche guidate, presso il Museo Diffuso; la stipe votiva di Pantanacci, la cava di età romana e la necropoli; il santuario di Giunone Sospita e la sala delle colonne. Suggestive anche le due passeggiate nel Borgo a cura dell’Associazione ‘Il Flauto Magico’, accompagnate da musica e danze popolari. Il racconto della preparazione e degustazione della ‘Maza’, focaccia tipica di Lanuvio accompagnata dai vini del posto, hanno deliziato i palati nell’ora di pranzo. La giornata si è conclusa con il concerto di musica popolare.

“Alla scoperta delle sorgenti del bosco di Lariano”, ha visto la partecipazione di alcuni gruppi di camminatori, guidati dall’Asd Culture Sport Life, che hanno percorso itinerari di medio e bassa difficoltà, e di diversa lunghezza, esplorando la natura di questi boschi e le sorgenti presenti lungo il cammino, con ritorno presso il parco della Sorgente Ontanese, luogo di ritrovo per la degustazione di prodotti tipici, l’ascolto di musica popolare e laboratori didattici allestiti per i più piccoli.