Paliano. “Un messaggero del degrado” di Alessio Paolone in mostra presso la Palestra “Gymnasium” [Foto]
PALIANO (FR) – Tornare nel silenzio di una fredda serata di fine dicembre ad ammirare l’installazione “Un messaggero del degrado” di Alessio Paolone presso la Palestra comunale “Gymnasium” di Paliano, emoziona e coinvolge.
L’opera, inaugurata Martedi 23 Dicembre alla presenza del Sindaco Domenico Alfieri, dell’Assessore alla cultura Valentina Adiutori, dell’assessore alle Politiche per l’assetto del territorio, l’ambiente e Protezione civile Ugo Germanò, di Nicoletta Cellitti e Matteo Candela in rappresentanza di Terre Rare ed i ragazzi di Sogno Pubblico Autogestito che tanto si battono per rendere nuovamente fruibile dalla collettività la Palestra di Massimiliano Fuskas, sarà visitabile fino al 30 Dicembre.
Il progetto della Palestra, datato 1979, fu realizzato in sei anni. La facciata inclinata e staccata rappresentava per l’autore un omaggio alla sua generazione, quella del Sessantotto: un sistema di equilibri apparentemente instabili in una composizione di cemento armato. Fu con questo progetto, pubblicato dalla rivista francese “L’Architecture d’Aujourd’hui”, che Massimiliano Fuksas raggiunse fama internazionale. Attualmente al MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) sono esposti un modello e i documenti relativi al progetto della palestra donati dal progettista per le collezioni del museo nel 2011.
Oggi il fabbricato, definito uno dei più straordinari esemplari di arte contemporanea made in Italy, versa in uno stato di degrado massimo, e l’opera del giovane artista artenese Alessio Paolone lancia un messaggio che induce alla riflessione, e come ha avuto modo di esprimere Matteo Candela, da sempre curatore delle sue opere, “In un tempo lontano anima e corpo si consacravano qui, nel tempio delle virtù e degli esercizi psicofisici. Oggi come una casa del tempo, il Gymnasium conserva ancora le passate vestigia, offrendo però esperienze di vita vissuta che gridano abbandono”.
Entrare nella grande sala con le luci che creano un gioco di chiaroscuri che incanta ed affascina e lentamente percorrendo quello che fu un campo di gioco, avvicinarsi all’“Angelo del Degrado” con le ali aperte, quasi a spiccare il volo verso una nuova vita, si avverte il desiderio che tutto torni alla bellezza iniziale e che scompaia l’abbrutimento che anni di abbandono hanno causato. Nell’Angelo sono inoltre inseriti materiali di risulta delle pareti deteriorate a simboleggiare la continuità della materia che si rinnova. Sicuramente merita un plauso il Gruppo Sogno Pubblico Autogestito, che da circa un anno propone iniziative volte al recupero e alla valorizzazione del Gymnasium di Massimiliano Fuksas, per l’impegno nell’opera di sensibilizzazione della popolazione non solo palianese, ma dell’intero territorio, verso un patrimonio architettonico che da troppi anni versa in una condizione di abbandono e degrado, permettendo, grazie al patrocinio del Comune di Paliano, di restituire, seppur momentaneamente, la funzione di luogo di aggregazione fino ad oggi inagibile.
La via per il recupero e la valorizzazione di questo prezioso edificio risulta ancora ricca di insidie, ma, prendendo in prestito una frase dell’arch. Luca Calselli, vincitore con Giovanni Scaglioni, di un “concorso di idee” indetto dal Comune di Paliano per il recupero, la valorizzazione e il riuso della Palestra, tutti ci auguriamo che: «Come la Fenice rinasce, così, nel terzo millennio, a cento anni dal Futurismo, la Palestra di Paliano diventi, dunque, il manifesto di una nuova modernità. Non Delusione e Rinuncia, ma Voglia di Futuro».
Eledina Lorenzon












