Ospedale di Colleferro. Prosegue la polemica. Tra i capigruppo firmatari del comunicato manca Andrea Santucci…
COLLEFERRO (RM) – Inizia pure ad “articolarsi”, l’infinita – ed ormai francamente stucchevole – polemica sulla “paternità” del ricorso al Capo dello Stato contro l’accorpamento dei reparti di Ostetricia, Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale di Colleferro con quelli dell’Ospedale di Palestrina, a Palestrina.
Se sul fronte dell’opposizione di centrodestra, Aldo Girardi (Colleferro 2.0) e Riccardo Nappo (Azione Popolare) intervengono separatamente, più per raddoppiare la “potenza di fuoco” che per differenziare le posizioni, sul fronte della maggioranza, nell’ultima “replica alla replica” – che pubblichiamo di seguito – manca la firma del Capogruppo Consiliare Andrea Santucci (Per Sanna Insieme per i Cittadini) che pure aveva sottoscritto la precedente dichiarazione congiunta.
Non sappiamo se prenderlo come un segnale di “distinzione” – nel senso che ora dobbiamo attenderci un comunicato a parte – oppure come un maturando convincimento dell’ormai sopraggiunta sterilità della polemica…
Come “sondaggio empirico” si invitano i lettori, ed i consiglieri interessati alla polemica, a consultare i “Mi piace” rilasciati agli articoli pubblicati sulla questione: basta consultare i post precedenti nella sezione “Altri Articoli” in fondo al comunicato stampa che pubblichiamo di seguito…
«In merito alle argomentazioni espresse da Noi capigruppo di Ripartiamo per Colleferro, Partito Democratico, il Castello, abbiamo avuto modo di leggere con attenzione quanto osservato dal consigliere Aldo Girardi e non possiamo sottrarci dal fare dei doverosi chiarimenti.
Al Consigliere Girardi, vorremmo dire che, la dolente questione dell’ospedale, si è presentata all’indomani di una vittoria elettorale importante da parte nostra.
Lui e la sua “squadra”, perfettamente consapevoli, hanno pensato di trasformare la problematica del trasferimento dei reparti in una ghiotta occasione per tentare di recuperare parte di quell’elettorato che ha cambiato idea sulla storia della città; mentre noi ci siamo adoperati nelle opportune sedi per trovare la soluzione giuridica e politica capace di tutelare quelle necessità che per primi, insieme ai cittadini, abbiamo considerato fondamentali per la città.
Chi scrive rammenta che il Consigliere Girardi, ancora non eletto ufficialmente in consiglio era stato “inviato” in ospedale da qualcuno che poi ha fatto un passo indietro non certo per magnanimità per un primo passaggio di consegne incoronandolo suo fiero sostituto.
Quindi ci permettiamo di dire che, oltre a quei cittadini che per carità, legittimamente hanno partecipato a quel percorso, si deve valorizzare anche il nostro di operato volto a dimostrare assoluta serietà rispetto al mandato che la città ci ha affidato.
Ci permettiamo di aggiungere che andrebbe utilizzato anche un minimo di rispetto nei toni. Come ci si permette di dichiarare che si sottoscrivono cose essendo incapaci di intendere e di volere o di offendere personalmente il Sindaco come fatto a mezzo stampa da alcuni partiti dell’opposizione?
Non possiamo accettare critiche dagli uomini politici che come il Consigliere Girardi utilizzano spirito collaborativo nelle varie Commissioni Consiliari ma usciti dalla casa comunale vengono istruiti ad inasprire i toni; abbiamo l’impressione che si sia quasi costretti a sottoscrivere qualcosa che non appartiene.
Ci domandiamo inoltre, se il Consigliere Girardi ed altri useranno gli stessi toni quando si dovrà parlare della Farmacia Comunale Spa, della Stu e delle questioni ambientali o in quell’occasione il loro ruolo sarà quello di pacieri o peggio pompieri per non remare contro a qualcuno dei vecchi amici.
Perché è chiaro che chi ribadisce di non aver fatto parte delle vecchie Amministrazioni per le quali però si è speso, ha chiesto i voti ed ha fatto il Consigliere Comunale macchia davvero il suo operato di ipocrisia e pecca di incoerenza.
Forse dovrebbe chiedere scusa il protagonista di tali comportamenti a tutti quei cittadini ai quali in 23 anni di sciagurate Amministrazioni è stata consegnata una città distrutta a livello ambientale, economico, culturale e commerciale; a tutti quei cittadini ai quali è stata regalata una città senza progettualità confinata in un coma profondo dal quale altri oggi la stanno facendo risvegliare con grande impegno.
La città in piena coscienza ha affidato a Noi la gestione della res pubblica, compito che con orgoglio vogliamo portare avanti, e ne è testimonianza la serietà con cui stiamo affrontando i temi più pesanti e delicati che riguardano la nostra Colleferro.
Significativi e simbolici sono questi sei mesi appena trascorsi in cui la nuova amministrazione è riuscita a far riappropiare la città di un senso di cultura, colore e sana spensieratezza.
Caro consigliere Giradi il boccone della sconfitta è amaro da mandare giù: ora si pensi alle cose serie.
F.to Francesco Guadagno (Ripartiamo), Marco Palombi (Pd), Marco Gabrielli (Il Castello)













