19 Marzo 2026

Operazione “Vento dell’Est”. Narcotraffico, estorsioni e minacce. La GdF arresta 9 persone legate al clan Guarnera di Acilia

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ROMACon l’operazione “Vento dell’Est” i finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno arrestato 9 persone legate al clan Guarnera di Acilia per i reati di estorsione, illecita concorrenza con minaccia e violenza, nonché traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravati dalle modalità mafiose.

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Le indagini, coordinate dalla Procura della Capitale e condotte da Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, hanno preso avvio dagli accertamenti svolti nei confronti del noto clan Guarnera di Acilia.

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In quel contesto investigativo è stato accertato come i germani Guarnera, Sandro e Sergio – dissociatisi dal boss Mario Iovine, detto “rififì”, appartenente al clan dei Casalesi, gruppo Iovine – avessero promosso ed organizzato ad Acilia un autonomo clan mafioso che si era affiliato con importanti esponenti della locale criminalità albanese, da utilizzare come braccio armato e violento per rendere più concrete ed efficaci le intimidazioni e ottenere il controllo del mercato capitolino delle slot-machine.

Inoltre, potendo contare sulle datate relazioni con soggetti appartenenti alla disciolta Banda della Magliana, come i noti Luciano Crialesi e Renato Santachiara, avevano stabilito rapporti di coabitazione con esponenti del clan Fasciani di Ostia per operare indisturbati nel comprensorio di Acilia – spesso in maniera violenta e con vincolo di esclusività – nel remunerativo settore delle “macchinette mangiasoldi”, che venivano imposte agli esercizi commerciali abilitati ed autorizzati dall’Anms.

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È stato rilevato come, una volta ottenuto il controllo economico del territorio di competenza (Acilia e luoghi limitrofi), le mire espansionistiche del clan erano state rivolte verso Guidonia Montecelio, avvalendosi anche dell’apporto e delle facilitazioni offerte da Davide Di Gennaro, giovane imprenditore romano oggi arrestato che, scientemente, decideva di avvalersi delle “capacità di persuasione” del clan per imporsi nel mercato legale.