Molestie sul treno tra Colleferro e Valmontone, 60enne denunciato a piede libero (la storia vera)
COLLEFERRO (RM) – La storia è iniziata un paio di settimane fa, ma l’epilogo si è avuto solo in questi ultimi giorni: un uomo italiano di circa sessant’anni ha molestato insistentemente, per giorni, una giovane romena di 17, ed è stato infine denunciato a piede libero per molestie e porto abusivo di arma da taglio.
Venerdì 7 Febbraio una ragazza di 17 anni di origini romene, residente a Valmontone, attendeva in Largo Oberdan, a Colleferro, la circolare per raggiungere la stazione ferroviaria.
Un uomo, successivamente identificato per E.G. 60enne residente a Roma, le si avvicinava cercando di “attaccare discorso”, dapprima con leggerezza, poi in maniera sempre più insistente. L’arrivo della circolare non risolse il problema, come sperato dalla giovane, dal momento che anche l’uomo saliva sul mezzo pubblico per poi discenderne con lei alla stazione di Colleferro. La 17enne sperava di “seminare” l’“inseguitore” salendo sul treno per Valmontone.
Niente da fare. Anche sul treno salivano in due…
Mentre i due erano sul convoglio, altri passeggeri si rendevano conto che qualcosa non andava, allora si avvicinavano alla ragazza fingendo di conoscerla, parlando con lei e tentando di tirarla fuori dalla problematica situazione.
Per tutta risposta il sessantenne, per niente intimorito, e forte anche di una significativa presenza fisica, tirava fuori un coltello da cucina e minacciava gli intervenuti intimandogli di lasciare in pace la ragazza… Giunta a Valmontone, la ragazza scendeva dal treno e fortunatamente questa volta l’uomo proseguiva verso Roma.
La Domenica successiva, 9 Febbraio, la ragazza era di nuovo sul treno tra Colleferro e Valmontone, questa volta in compagnia del fidanzato, anche lui di origini romene, residente a Segni e poco più grande di lei.
Sullo stesso treno c’era di nuovo anche lui, l’uomo che l’aveva molestata due giorni prima.
A Valmontone i ragazzi scendevano dal treno e così faceva anche l’“inseguitore”.
Una volta scesi dal treno, l’uomo si avvicinava alla ragazza e la palpeggiava insistentemente. Il ragazzo allora prendeva a spintonarlo nel tentativo di allontanarlo e di farlo desistere dai suoi perversi propositi…
Per niente domo, il sessantenne colpiva il giovane con un ombrello in testa ricevendo in cambio un audace pugno sul volto che per un attimo lo sorprendeva… Il tempo sufficiente ai ragazzi per dileguarsi.
Successivamente l’uomo si recava al Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro e sporgeva denuncia contro “ignoti” per essere stato malmenato, e si riservava di presentare in seguito la relativa certificazione medica.
Evidentemente il destino non aveva ancora terminato di metterci lo zampino…
Così, accadeva che, qualche giorno dopo, alla stazione di Ciampino, l’uomo riconosceva il ragazzo sul treno e lo segnalava al locale Posto di Polizia Ferroviaria, come il destinatario della denuncia fatta in precedenza contro ignoti. A quel punto la Polizia Ferroviaria, per dovere d’ufficio, procedeva all’identificazione del giovane.
Il giorno successivo il ragazzo, avendo saputo della denuncia, si recava presso il Commissariato della Polizia di Stato di Colleferro per fornire la sua versione dei fatti. Lo faceva in compagnia della fidanzata la quale si decideva a sporgere denuncia, raccontando agli agenti tutta la storia…
Sabato scorso anche l’uomo tornava in Commissariato a Colleferro, questa volta per produrre la certificazione medica del pugno ricevuto. Gli agenti del Commissariato, avendo ascoltato anche la versione della controparte, procedevano alla perquisizione personale dell’uomo, indosso al quale rinvenivano un lungo coltello da cucina in tutto e per tutto identico alla descrizione fornita in precedenza dalla ragazza.
A quel punto contro il perverso sessantenne scattava la denuncia per molestie sessuali e per per porto abusivo di arma da taglio.
Giulio Iannone













