21 Marzo 2026

Le dichiarazioni del Commissario Straordinario Macchitella riportano in primo piano l’Ospedale di Anagni e la priorità delle emergenze sanitarie

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ANAGNI (FR) – Le dichiarazioni del Commissario Straordinario dell’Azienda Asl Frosinone dr. Luigi Macchitella – in occasione di un’intervista sulla Sanità provinciale apparsa su un noto quotidiano nazionale – hanno riportato in primo piano il l’Ospedale di Anagni e la priorità delle emergenze sanitarie.

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«È evidente che la rete ospedaliera, a mio avviso, andrebbe rivista. L’Ospedale di Anagni, per esempio, se ripristinato, potrebbe essere un’ottima soluzione…».

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Le parole del dr. Macchitella hanno stimolato la riflessione pubblica del Presidente dell’Associazione DAS, Alessandro Compagno, del Consigliere comunale delegato alla Sanità dr. Fabio Roiati nonché del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” – da sempre impegnato nella battaglia a difesa del nosocomio cittadino (ricordiamo, anche con una battaglia di tipo legale…).

L’Associazione DAS, per voce del suo Presidente Alessandro Compagno – che non ha mai gettato la spugna in tutti questi anni di assordanti silenzi – ha affermato che «erano almeno da trent’anni che non veniva spesa una parola buona sull’Ospedale di Anagni: poi inaspettatamente abbiamo letto su Il Messaggero questa dichiarazione del Commissario Macchitella… caduta nel silenzio più totale di sindaci, assessori e consiglieri della zona nord della provincia di Frosinone sicuramente duramente impegnati a commentare gli stupefacenti esiti delle votazioni».

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È quindi subito sceso in prima linea il dr. Fabio Roiati pronto a cogliere “l’attimo” di tutti.
«È sempre importante tenere presente la condizione travagliata della Sanità nel territorio nord della provincia di Frosinone – ha detto Roiati (in Consiglio Comunale con Progetto Anagni) partendo dalla sempre presente convinzione e chiara consapevolezza che il territorio necessita di un Presidio Ospedaliero sede di Pronto Soccorso!
Le parole del Commissario Straordinario Dr. Macchitella – ha proseguito – rappresentano, per chi da anni lotta per la difesa della Sanità nell’area nord della nostra provincia, un indiscusso stimolo a continuare il proprio operato con più convinzione e determinazione.
Infatti, è la prima volta, da almeno 10 anni a questa parte che, l’autorevole voce del Direttore della ASL di Frosinone afferma : “L’ ospedale di Anagni se ripristinato oggi potrebbe essere un’ottima soluzione”.
È evidente, che la riapertura dell’ospedale di Anagni, con una riorganizzazione che preveda: un reparto di medicina, un’ area chirurgica multifunzionale per interventi in day surgery ed APA (chirurgia ambulatoriale), diagnostica per immagini(Radiologia) con servizio di telemedicina, Laboratorio di analisi di emergenza, UOS(unità operativa semplice) di anestesia, Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all’emergenza – urgenza, possa rappresentare una iniziale soluzione alla criticità del sovraffollamento dei PS degli ospedali della nostra provincia.
Questo rappresenta la conferma che dopo la chiusura dell’ospedale di Anagni, i cittadini del nostro territorio non hanno avuto alternative, in quanto i due ospedali vicini, Colleferro e Frosinone, erano insufficienti ad offrire adeguate risposte sanitarie al territorio.
Sarebbe opportuno che tutto questo sia evidente e chiaro a tutti gli amministratori, a vari livelli, dai consiglieri comunali e sindaci, agli amministratori provinciali e chiaramente a chi, in Regione Lazio, possa prendere le dovute decisioni per migliorare, nel nostro territorio, quell’offerta sanitaria che possa dare adeguate risposte al bisogno di salute dei cittadini, offerta che è stata dal 2010 di fatto azzerata, e per la quale da anni si combatte per una sua rinascita.

Quindi se è vero che “si torna ad investire in Sanità a partire dalle aree più critiche” come più volte asserito nei comunicati stampa della regione Lazio, …chi più di noi vive in un territorio caratterizzato da un grave stato di criticità economico-sociale-ambientale e sanitario?
La interlocuzione tra Regione e Ministrero dell’ambiente, inserita nell’atto aziendale, rappresenta una valida opportunità per la ricerca di fondi per finanziare non solo la bonifica ambientale ma anche la cura delle persone.
Chiederò – ha concluso Roiati assumendo l’impegno – insieme al dr. Natalia, già da domani, un incontro con il Commissario Macchitella per fare il punto sulla situazione e sui possibili sviluppi conseguenti alle modifiche apportate all’atto aziendale, ora alla Regione per la ratifica.
L’impegno immediato di tutti è ormai fondamentale, altrimenti saremo complici di coloro che pensano che “Salute” sia solo l’augurio che si fa dopo uno starnuto!…».

Ed anche il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni” ha apprezzato quelle parole.
«Dopo aver affermato, in modo semplice e chiaro, che la Sanità della provincia ha subito scelte inadeguate per la perdita di posti letto e dei servizi essenziali di base, le cui conseguenze sono palesemente manifeste nella situazione attuale – si legge nella nota del Comitato – il dr. Macchitella ha dichiarato che occorre rimediare agli errori dichiarando: “… è evidente che la rete ospedaliera, a mio avviso, andrebbe rivista. L’Ospedale di Anagni, ad esempio, se ripristinato, oggi potrebbe essere un’ottima soluzione”.
Queste affermazioni ci sembrano molto significative, improntate a realismo e ragionevolezza e provengono da un tecnico amministrativo competente che segnala come e dove intervenire, rivolgendosi a coloro che dispongono degli strumenti politici operativi per mettere in atto ciò che è necessario e non più rinviabile.
Ci auguriamo che i destinatari sappiano e vogliano comprendere per intervenire sollecitamente».

Evidentemente la dichiarazione del dr. Macchitella ha innescato una partecipata reazione a catena di interventi ed opinioni, ma anche la voglia e la speranza di riscattare un Presidio come quello Anagnino essenziale per un bacino di utenza decisamente molto vasto.

Ancora oggi, nonostante la struttura sia stata depauperata al massimo, il punto di Primo Intervento continua ad essere un riferimento non solo per gli anagnini ma anche per utenti provenienti da tutto il comprensorio.

Nei prossimi giorni dovrebbe esserci l’incontro, anche con il Sindaco, auspicato dal dottor Roiati e dal dottor Massimo Natalia, responsabile della Struttura.

RoRo