La Ldm Colleferro Rugby 1965 presenta la Stagione 2016-17. De Vito: «Distratti dalla questione dell’impianto sportivo»
COLLEFERRO (RM) – Ora la stagione della Ldm Colleferro entra davvero nel vivo visto che domani, Domenica 2 Ottobre, partirà anche l’avventura della rinnovatissima serie B affidata al coach (nonché direttore del rugby) Giampietro Granatelli che farà visita alla Capitolina.
Se ne è parlato in occasione della presentazione della Stagione sportiva 2016/2017 avvenuta ieri, 30 Settembre, presso la Sala Ludus della Parrocchia S. Barbara.
Ospiti dell’incontro erano l’Assessore Giulio Calamita ed il Consigliere Comunale Marco Palombi
A fare gli onori di casa il Presidente Gianluigi De Vito, il Vicepresidente Roberto Benedetti, gli accompagnatori Senior Gianni Violante e Paolo Perna, Benedetta Siniscalchi in veste di responsabile dell’area medica, Loris Carlan Official fotoreporter e la squadra…
«Voglio fare un grande in bocca al lupo a tutti i nostri ragazzi – ha detto il presidente Gianluigi De Vito -, ma anche ai loro genitori che ringrazio per aver scelto il nostro club e a tutti i nostri allenatori, che lavorano con grande professionalità già da diverse settimane. La Ldm Colleferro Rugby 1965 sta lavorando alacremente per crescere con costanza nel rispetto dei valori della palla ovale che da sempre questo club esprime. La cosa più importante, in questa stagione, sarà riuscire a migliorare sia dal punto di vista individuale che collettivo, oltre che da quello dell’organizzazione».
Per la Ldm Colleferro Rugby 1965, comunque, questi sono «mesi di grande tensione perché rappresentano le fondamenta di attuazione del nostro progetto tecnico-sportivo in abbinata assieme a quello denominato “meta fuori campo” che intende coinvolgere principalmente tutte le associazioni di volontariato del nostro comune e dell’intero comprensorio. Progetti lunghi e molto impegnativi – ha aggiunto De Vito – che richiedono tempo ed energia.
Purtroppo, ad oggi, siamo anche “distratti” da una questione fondamentale come quella dell’impianto sportivo. Nel corso dei mesi avevamo avuto ampie rassicurazioni sia da parte del sindaco sia dell’assessore allo Sport che non ci sarebbero stati problemi per l’impianto, ma ad oggi, con la proroga scaduta il 30 Agosto, usufruiamo del Natali non sapendo in che modo e a che titolo.
Ci amareggia sentir dire che il contributo che eroga il Comune sia una “regalia”, personalmente condividendo il concetto soprattutto in tempi di difficoltà economiche degli enti locali: ho già espresso il mio pensiero alle autorità competenti in sede di colloquio nel luglio scorso di come e quando poter portare a zero tali contributi.
Ricordo a chi mette in giro queste chiacchiere che, a fronte del contributo comunale, il Colleferro Rugby eroga il servizio di custodia dal martedì alla domenica dalle 8,30 fino alle 21 in maniera quasi ininterrotta – ha sottolineato il presidente -. Come sempre, continuiamo a dare facoltà di accesso e di utilizzo dell’impianto per avviare i momenti di preparazione atletica alle molteplici discipline sportive e società del nostro comune e alcune volte anche da fuori che sono sprovviste di un’impiantistica adeguata. Senza dimenticare la manutenzione ordinaria e spesso straordinaria, il rifacimento dei bagni e del tetto degli spogliatoi oltre alla tinteggiatura degli spazi comuni e il servizio auto spurgo.
A chi ha memoria corta ricordo che anche la Club House a suo tempo fu rifinita e arredata interamente dal club e che negli anni, collaborando con tutte le amministrazioni succedutesi, abbiamo ospitato gratuitamente gruppi di archeologi, sessioni di giornate universitarie di studenti provenienti da tutta Italia per studi e analisi sportive e sociali e altro ancora: la caratterizzazione della nostra disciplina sportiva si basa su valori che da oltre cinquanta anni sono ben conosciuti nel nostro territorio e stimati in tutta Italia. Noi – ha concluso De Vito – abbiamo “fame di fare” e il dire ci appartiene poco, quindi vorremmo concentrarci solo su questo, augurandoci che ognuno faccia la propria parte per il bene soprattutto dei bambini ai quali corre obbligo di dare un futuro da “uomini veri”».












