Intorno allo spettacolo de “L’Inferno” di Dante Alighieri inaugurato il Museo “Mario Benedetto Robazza”. E Rocca Priora diventa “Città d’Arte”
ROCCA PRIORA (Luciana Vinci) – È stato inaugurato, a Rocca Priora, alla presenza di molte Autorità e centinaia di cittadini venuti anche dall’estero, il Museo “Mario Benedetto Robazza”, sogno del grande Maestro e di coloro che amano il paese
Grazie, Maestro Robazza! Grazie a Lei Rocca Priora avrà finalmente il Rinascimento, avuto nei secoli scorsi da tutti i Castelli Romani, mentre a lei, governata dalla Camera Apostolica dal 1596, era rimasta la sola “raccolta della neve”, portata poi nella capitale nel corso dell’anno, ed il Castello Savelli in rovina.
E quel Rinascimento, goduto dagli altri Castelli e che aveva portato lo splendore della Cultura, dell’Arte, della Scienza ed altro, aveva lasciato a beneficio della nostra popolazione il ricavo della neve, che scendeva abbondante dal cielo.
Tutti quei benefici non avuti, arriveranno ora, proprio grazie al Museo Robazza, situato a Palazzo Giacci, nella panoramica parte più alta del paese, nel Palazzo costruito dal Vescovo Suffraganeo di Frascati e Vescovo dei Marsi, Mons. Francesco Giacci, vero beneficiario di Rocca Priora, che per primo, nel 1890, fece costruire, l’edificio per l’Asilo e la cultura dei bambini.
Siamo sicuri che Mons. Giacci sarà certamente felice che la grande Cultura sia ospitata nel suo edificio, donato al popolo roccapriorese con altri beni.
Ed ora, torniamo al Museo “Benedetto Robazza” e alle sue splendide opere che ci hanno fatto tornare agli scultori, pittori e scienziati del Rinascimento.
Il primo impatto è lo spettacolo de “L’Inferno” di Dante Alighieri: lavoro unico al mondo, realizzato su 18 pannelli e con una superficie totale di 90 metri quadrati, in marmo-resina, nel giardino dell’edificio: qui, possiamo affermare che il Maestro Robazza, grande scultore, ha nell’animo e nel cuore quello che ha sentito Dante Alighieri quando ha creato L’Inferno, con le tragedie, le storie e quello che può avvenire nel corso della vita umana.
All’interno dell’edificio, nel grande salone, l’Artista si ripropone mostrando la “prova in bronzo de L’Inferno” e moltissime statue, in marmo e in bronzo, che raccontano gli aspetti della vita umana: ci sono delle scene meravigliose, dove l’uomo è in simbiosi con la natura: “Vegetation in love”.
Particolarmente importante anche la Sala dei Dipinti e dei disegni effettuati prima della realizzazione delle sue opere.
Maestro Robazza, Lei ha meravigliose opere in tutto il mondo, quindi è impossibile descriverle tutte: il nostro augurio e anche invito è che vengano gli amanti dell’arte nel suo Museo di Rocca Priora per conoscerle, gustarne la realizzazione e viverle, come le ha vissute, intimamente, lei nel suo animo e nel suo essere.
Maestro Benedetto Robazza ancora grazie per aver amato profondamente Rocca Priora e per il grande patrimonio artistico che Lei ha donato.
Il nostro grazie va anche a tutti coloro che si sono attivati per la realizzazione di questo magnifico Museo: in particolare al sindaco Damiano Pucci, al vicesindaco dott.ssa Federica Lavalle, a Michela Centioni e a Daniela Ruggeri.
Rinnoviamo il nostro invito agli amanti della cultura e dell’arte per visitare lo splendido “Museo Robazza” e il suo “Museo Diffuso” lungo il paese, dove si possono ammirare le opere che il Maestro, in passato, aveva creato: Fontane, Statue e le Stazioni della Via Crucis.
Ricordiamo che L’Inferno di Dante Alighieri si trova nel punto più alto dei Castelli Romani ed è stato inaugurato, mentre la Banda Corbium di Rocca Priora suonava L’Inno di Mameli, dalla madrina dell’evento, attrice romana Ludovica Bizzaglia, alla presenza di Autorità Civili e Militari, e di tantissimi cittadini.
Dopo i saluti istituzionali, del Sindaco Damiano Pucci, della Vicesindaco, Federica Lavalle, e del Maestro Benedetto Robazza, hanno illustrato L’Inferno di Dante Alighieri: il filosofo, scrittore e critico d’arte, Franco Campegiani, e il docente e Scrittore, Prof. Dante Pisano, il Presidente del Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani, Dott. Giuseppe De Righi, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Daniele Leodori, il senatore della Repubblica, Bruno Astorre, e il Dott. Sandro Caracci, Presidente del Parco Castelli Romani.
Hanno partecipato alla manifestazione centinaia di cittadini, venuti da molte città italiane, e moltissimi provenienti da Stati esteri, dove l’artista è molto conosciuto e stimato, e dove sono presenti famose sculture del Maestro Benedetto Robazza.
Al termine della cerimonia, al grande artista Robazza, il vicesindaco, Federica Lavalle ha donato “Il Narciso d’argento”, simbolo del Comune di Rocca Priora: fiore bianco profumatissimo, che da secoli nasce nel suo territorio.
L’evento si è concluso, nello splendido panoramico terrazzo del Palazzo Giacci – 768 metri sul livello del mare – con un brindisi e un gustoso rinfresco, allestito dal Bar di Paolo Tuccio, e terminato con i pregiati Biscotti locali alle mandorle, molto noti in Italia.
Infine, ricordiamo che la nostra bellissima Rocca Priora, ora, grazie al Maestro Robazza, vera “Città d’Arte”, è rinomata anche per la sua aria pura, i panorami immensi, i verdi boschi di castagno, e per la gastronomia, che offre, per i buongustai cibi pregiati, e i dolci caratteristici: biscotti, serpette e ciambelle rustiche al vino.












































































