Grande seguito di fedeli e non solo per la “Via Crucis nella giovane città di Colleferro” [Foto]
COLLEFERRO (RM) – Grande affluenza di fedeli Venerdì 25 Marzo per la celebrazione della “Via Crucis nella giovane città di Colleferro”, organizzata dalla Pro Loco di Colleferro con le Parrocchie di S. Gioacchino, S. Barbara, S. Maria SS. Immacolata e San Bruno e con la collaborazione delle Associazioni Civili e Militari quali Aeronautica Militare, Croce Rossa Italiana, Gruppo Scout Agesci Colleferro 1, Unitre-Università delle Tre Età ed il volontariato di liberi cittadini.
Presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, il Vicesindaco Diana Stanzani, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, l’Assessore Sara Zangrilli, vari consiglieri ed i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine operanti nel territorio.
Il lungo corteo, partito dalla Chiesa di Santa Barbara e guidato da Mons. Luciano Lepore e Don Augusto Fagnani, ha attraversato le vie cittadine soffermandosi, con meditazioni, preghiere e canti davanti alle installazioni riproducenti le stazioni della Via Crucis, opera della Presidente della Pro-Loco, Anna Maria Pini .
Intense le letture delle meditazioni dedicate alla situazione difficile che vive il nostro tempo, situazione di paura e difficoltà, dove troppo spesso la vita dell’essere umano viene denigrata, violentata ed annullata. La storia della passione del Cristo con la Madre dolorosa è stata assunta come specchio dell’umanità attuale lacerata non solo da guerre di stampo politico-nazionalista ma anche da altre di tono religioso. Letture che inducono a ripensare la nostra esistenza ed aprirci con l’accoglienza e l’inclusione al prossimo, sia egli il nostro vicino o che venga dal mare.
Da sempre la Via Crucis rappresenta una delle forme più espressive, solide e diffuse della devozione tradizionale del popolo cristiano alle sofferenze di Cristo e della Madre Maria. La maggior parte degli storici riconosce l’inizio della specifica devozione della Via Crucis a S. Francesco o alla tradizione francescana, intorno al 1294.
Nella seconda metà del Novecento è stato Paolo VI stesso ad essere il maggior promotore dell’esercizio della Via Crucis, allorquando volle cominciare a presiederla personalmente al Colosseo il giorno del venerdì Santo (1965).
Il Corteo si è soffermato anche davanti l’Ospedale cittadino con una preghiera dedicata a tutti i malati, affiché nel tempo della sofferenza possano non sentirsi soli, abbandonati, sfiduciati, ma fiduciosi sappiano affrontare la lotta contro il male fisico.
Un’altra tappa di grande impatto emotivo davanti la Chiesa di Maria SS. Immacolata dove ad attendere c’era Padre Antonio Scardella.
La Processione ha avuto termine nel bel sagrato della Chiesa di S. Bruno, illuminato dalla luna dove Don Luciano Lepore ha invitato tutti ad un’ultima preghiera affinché il mondo ritrovi finalmente la via della pace e del dialogo e che questo Giubileo straordinario di Misericordia sia, come ha detto Papa Francesco:” un tempo di grazia, di pace, di conversione e gioia che coinvolge tutti: piccoli e grandi, vicini e lontani. Non ci sono confini o distanze che possano impedire alla misericordia del Padre di raggiungerci e rendersi presente in mezzo a noi”.
Eledina Lorenzon












