25 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Genzano | Ariccia | Colonna. Il 20, 22 e 24 Ottobre “Il Principe della Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Lezioni-concerto a ingresso gratuito

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GENZANO | ARICCIA | COLONNA (Luciana Vinci) Gli ultimi tre incontri d’autunno tra le biblioteche e il “Principe della musica”, la rassegna dedicata al Palestrina approda al madrigale con gli incontri di Genzano e Ariccia del 20 e 22 Ottobre per concludersi a Colonna il 24 Ottobre con una sintesi di tutta la sua arte musicale.

Dopo aver attraversato i mondi del mottetto e della messa, la rassegna dedicata al “Principe della Musica” sta per approdare al più affascinante genere profano del Cinquecento: il madrigale.

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Potremo goderne Lunedì 20 Ottobre a Genzano alle 19 nella Sala delle Armi di Palazzo Sforza Cesarini, e mercoledì 22 Ottobre alle 18:30 ad Ariccia nella Sala Bariatinsky di Palazzo Chigi.

Stagione Teatrale V. Veneto 25-26Stagione Teatrale V. Veneto 25-26

Nel Rinascimento, Francesco Petrarca è il poeta più amato e ispiratore di un’intera stagione musicale: sul suo Canzoniere e sui Trionfi fiorisce, tra gli anni ’20 e ’30 del XVI secolo, una straordinaria produzione di madrigali che conquista corti, palazzi e dimore borghesi. Tutti i grandi musicisti del tempo, con rarissime eccezioni, si misurano con i versi del Petrarca e di poeti maggiori e minori del Cinquecento, dando vita a un continuo dialogo tra musica sacra e profana, in cui la parola poetica diventa il centro dell’espressione musicale. È la strada che condurrà, di lì a poco, a Monteverdi e al melodramma.

Anche Palestrina si cimenta con il madrigale – e, come sempre, ciò che tocca si trasforma in oro. I suoi Vestiva i colli e Io son ferito, ahi lasso sono i brani più celebri e ammirati del Rinascimento, esaltati dai teorici dell’epoca e amati più dei capolavori di maestri come Willaert, Arcadelt, Rore, Wert, Luzzaschi o Marenzio.

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La lezione-concerto Palestrina e il madrigale ci accompagna in questo universo di passioni e malinconie amorose, che Palestrina indaga con insospettabile finezza e partecipazione.

Infine, il percorso si apre anche al madrigale spirituale, in cui il linguaggio devoto e il fervore religioso si uniscono al calore espressivo del madrigale profano.
E, come sempre, Palestrina si erge anche qui al vertice del genere, fondendo fede, poesia e musica in una sintesi di rara bellezza.

La rassegna, iniziata nel luglio 2025 in omaggio al cinquecentenario palestriniano, si conclude nella Chiesa madre di Colonna – San Nicola di Bari – venerdì 24 ottobre alle 19:00 con l’ottava e ultima lezione-concerto, “Amor Sacro, Amor Profano”: una vera e propria summa delle tappe precedenti.

In questo appuntamento finale, si intrecciano tutti i generi musicali affrontati dal Maestro – la messa, il mottetto, il madrigale profano e quello spirituale, all’interno di una “sceneggiatura” che, attraverso la musica, ripercorre un momento decisivo della vita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, uomo, oltre che artista, di straordinaria forza interiore che, tra il 1572 e il 1581, all’apice della fama, stimato dai pontefici e venerato dal mondo musicale, affrontò un periodo durissimo vedendo infrangersi ogni certezza. Una crisi, tuttavia, da cui nacque una nuova stagione creativa e scaturirono alcuni dei suoi capolavori più alti: il libro dei mottetti dal Cantico dei Cantici (1583–84) e, subito dopo, i mottetti Sicut cervus e Super flumina Babylonis.

Ecco il senso del titolo scelto per questa conclusione: Amor sacro e amor profano non come opposti inconciliabili, ma come due forze che convivono nel profondo dell’animo umano.

A guidarci in questo emozionante viaggio sarà, come sempre, Walter Testolin, in assoluto il più raffinato interprete del madrigale nel panorama musicale contemporaneo. E ad introdurre e coordinare il tutto, soprattutto da dietro le quinte, il direttore artistico della rassegna, Marco Zarrelli, esperto di musica rinascimentale e cineasta.

«Una conclusione che, tuttavia, non è del tutto una conclusione – dichiara il Presidente del Sistema Castelli Romani Giuseppe De Righi – : avremo in primavera, subito dopo Pasqua, delle belle sorprese, con i cori del territorio e l’ensemble De Labyrintho del maestro Testolin che eseguiranno, sempre qui ai Castelli Romani, brani del Palestrina e dei suoi coevi, e una tavola rontonda sulla musica sacra rinascimentale: ci saranno delle “Giornate palestriniane”… ma non vogliamo svelarvi ancora troppo; continuate a leggerci e seguirci sui canali ufficiali delle biblioteche. Non ve ne pentirete!».
L’evento, come anche tutti gli altri della rassegna, è gratuito e aperto a tutti.

Per approfondimenti sui contenuti del progetto: https://www.bibliotechecastelliromani.it/