Gavignano. Collettiva d’arte dal titolo “Eterotopie” all’ex Falegnameria Cipriani [Foto]
GAVIGNANO (RM) – Si è inaugurata il 20 Agosto presso l’ex Falegnameria Cipriani di Gavignano – presenti il Sindaco Emiliano Datti, il Vice Sindaco Carlo Tiberi e l’Assessore Ivan Ferrari – l’interessante collettiva d’arte dal titolo “Eterotopie” dedicata a quattro artisti contemporanei: Joseph Meo, Luigi Mignolli, Bernard Rudiger e Agostino Russo.
La location, senz’altro inusuale, è uno spazio di 200 mq, esempio di archeologia industriale, frutto di una attenta ristrutturazione curata dallo “Studio Nunnari”, arricchito dalla presenza dei vecchi strumenti e macchinari da lavoro, ripuliti e lasciati nelle loro postazioni originarie. Come è riportato nella brochure della mostra, «si è scelto di conservare il nome originale del luogo per mantenere vivido il ricordo nella memoria storica del paese».
Ed entrando nella grande stanza laboratorio si avverte la presenza dell’antica manualità e pare quasi avvertire il febbrile ritmo del lavoro che ha caratterizzato questo luogo, ma nel contempo diviene spazio per altre visioni, per altre emozioni come l’esposizione di opere d’arte e di fotografie che donano una nuova identità e finalità all’antico luogo.
In mostra dipinti su tela e tavole di Agostino Russo, giovane artista partenopeo, fautore insieme alla Famiglia Nunnari, della trasformazione dell’antica falegnameria in un centro di produzione culturale.
Russo, nelle sue opere esprime tutta l’energia della giovinezza, non senza sottovalutare ed evidenziare le problematiche della realtà del quotidiano.
Altro artista di grande originalità è Joseph Meo, grande viaggiatore, che pone alla base della sua opera la continua ricerca di equilibrio fra tradizione ed innovazione.
Straordinarie le foto di Luigi Mignolli, romano ma innamorato di Gavignano di cui riesce a cogliere immagini e visioni che spesso sfuggono ai visitatori frettolosi. Imponente l’installazione “Volume I” di Berhard Rudiger, scultore, curatore e docente di origini tedesche. Artista complesso di fama internazionale ha indirizzato in questi ultimi anni la sua ricerca nella stimolazione di nuove percezioni fisiche e mentali, cercando di rendere concreti, per lo spettatore, elementi inafferrabili come i rumori e le voci, l’aria e il vento.
Una bella mostra che induce il visitatore ad ammirare le opere esposte in piena libertà, senza seguire un cammino predefinito, inebriandosi d’arte e di nuove sensazioni.
Senz’altro ammiratissimo, quasi a voler reclamare il suo ruolo artistico, il vecchio proiettore cinematografico con le sue “pizze”, così venivano chiamate le parti del film impresse su pellicola chimica, che fa rivivere la poesia del cinema d’altri tempi e la sua indimenticata magia!
Questo spazio arricchisce sicuramente l’offerta culturale di Gavignano, e può divenire ulteriore volano di sviluppo turistico con un’attività di esposizioni ed eventi, nonché per la programmazione di corsi-laboratorio.
La mostra sarà visitabile fino al 31 Agosto 2015 e sono previsti due incontri musicali, entrambi alle ore 18, per Domenica 23 con i M°. Cecilia Nicolò al piano e Cerbara Vincenzo all’Oboe, mentre per Domenica 30 si esibirà il Quintetto di Ottoni con i M° Luigi Ginesti, Massimo e Flavio Padella, Mattia Colacchi e Giampaolo Graziani.
Eledina Lorenzon












