Gaeta. Insegnante di sostegno 52enne muore per overdose. Ma il marito denunciato per spaccio non c’entra…
GAETA (LT) – Tutto ha inizio Venerdì 1 Agosto scorso quando un’insegnante di sostegno precaria, Maria Lorella Ventre di 52 anni, faceva perdere le proprie tracce dalla sua abitazione di Gaeta.
Il giorno dopo il marito, dopo varie ricerche, la ritrovava a Carinola (in provincia di Caserta) in un’abitazione di famiglia.
Era in fin di vita, in stato di incoscienza dovuto all’assunzione di droga. Inutile l’immediato trasporto presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia dove la donna giungeva cadavere poco prima della mezzanotte. Morta per overdose, probabilmente di eroina.
Entrambi, sia la vittima che il marito, F.C. di 49 anni, risultavano segnalati all¢Autorità Giudiziaria quali assuntori di sostanze stupefacenti, ed entrambi avevano precedenti specifici.
A seguito del decesso per overdose interveniva una volante del Commissariato di Formia.
La tragica morte della donna induceva gli inquirenti della Polizia di Stato della Questura di Latina ad effettuare i dovuti approfondimenti investigativi, non tralasciando un sopralluogo presso l’abitazione coniugale, sita a Gaeta, ed un altro presso la casa di Carinola, dove la donna era stata rinvenuta morente.
In particolare a Gaeta venivano ritrovate sette piantine di marijuana sul balcone dell’abitazione del citato F.C., personaggio noto alle forze dell’ordine anche per reati contro il patrimonio, che veniva conseguentemente denunciato.
Il sopralluogo nell’abitazione di Carinola, effettuato con personale del posto di Polizia Scientifica di Formia, portava invece alla refertazione di alcuni oggetti, tra cui la siringa utilizzata dalla donna per assumere la dose letale di stupefacente.
Al termine delle attività, il quadro generale ricostruito dal personale di Polizia, portava ad avere riscontri su alcune dichiarazioni rese da F.C., marito della donna deceduta e quindi, ad escluderne le responsabilità connesse alla morte, chiarendo altresì che la donna, che lascia due figli, negli ultimi tempi versava in uno stato di particolare sconforto.
Le indagini sono state affidate alla Procura di Cassino che sta cercando ora di risalire agli spacciatori che hanno venduto la dose letale all’insegnante.













