Frosinone. Domenica 24 Maggio “Cosa… c’è, un Cosa meraviglioso”. Meritevole iniziativa di un pool di Associazioni.
FROSINONE – Un comunicato stampa sul recupero dell’alveo del Fiume Cosa.
«Un angolo bellissimo di natura da riscoprire, di cui godere in compagnia e da condividere come parte della nostra esperienza e memoria collettiva. Questo dovrebbe essere per i frusinati la cascata dello Schioppo del fiume Cosa, per troppo tempo rimasta nascosta e inaccessibile.
Domenica 24 Maggio, nell’ambito di “Cosa… c’è, un Cosa meraviglioso”, le associazioni Frosinone Bella e Brutta e Zerotremilacento Arte Pubblica Relazionale, con l’apporto di attività del Cai, Vivere in Salute, Sylvatica, Altricolori Cooperativa Sociale, Pescatori Laziali e dell’Aics, rimetteranno al centro il diritto dei cittadini a godere dei beni comuni.
Così durante giornate di pulizie e fatica sul fiume da parte dei volontari, le sterpaglie si sono trasformate in sentieri percorribili, vivibili in uno scenario naturalistico eccezionale, con una passerella in legno si è collegato la sponda del fiume all’isolotto ribattezzato Res pubblica, l’Isola che non c’è…., gli ostacoli delle proprietà private che hanno limitato l’accesso in un’opportunità per studiare percorsi pubblici alternativi come quello da via Caio Mario.
Il percorso di riappropriazione è partito e ora, Domenica 24, nell’ambito dell’evento che ci sarà (il condizionale è d’obbligo viste le previsioni meteo avverse), con il coordinamento delle associazioni per il Parco urbano del Cosa, vivremo quello che tutto il tratto del fiume e la cascata dello Schioppo, insieme al laghetto di Maniano, dovrebbero essere tutto l’anno: beni comuni, risorse, opportunità di socialità e rilancio per la qualità della vita di una città troppo abbandonata. Per noi non c’è ostacolo che tenga se l’obiettivo e il sogno di riconquista di quello spazio è e sarà di tutti i frusinati.
Abbiamo in mente altri progetti che nel tempo e senza troppi affanni, dovrebbero far tornare le sponde del Cosa a disposizione di tutti.
Ennesima dimostrazione che, “la città non è di chi la governa ma di chi la vive”».
F.to Luciano Bracaglia – Associazione Frosinone Bella e Brutta













