Frosinone | Cisterna di Latina. Sequestrarono una minore ospite di una casa famiglia. Gli autori rintracciati ed arrestati dai Carabinieri
FROSINONE | CISTERNA DI LATINA – In data odierna, il Reparto Operativo – Nucleo Investigativo ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 26 Ottobre 2015 dal Gip presso il Tribunale di Frosinone, dr. Antonello Bracaglia Morante, su richiesta della locale Procura, Pm dott.ssa Barbara Trotta, nei confronti di J. D., 20enne di etnia rom, stabilmente dimorante a Latina, censurato per reati contro la persona ed il patrimonio.
Lo stesso, arrestato dopo un periodo di latitanza di oltre un anno, è ritenuto responsabile di concorso in sequestro di persona.
Il provvedimento restrittivo era stato emesso a seguito di un’articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo di Frosinone nel mese di Settembre 2015 in relazione al sequestro di persona di una minore, di etnia rom, all’epoca ospitata presso la casa famiglia “L’elefante invisibile” di Frosinone, a seguito di provvedimento dell’Autorità a favore di minore in stato di abbandono.
Le immediate indagini, sostanzialmente, avevano permesso di identificare nel giovane, arrestato oggi, l’autore del deprecabile delitto, che, in concorso con un minorenne, anch’egli di etnia rom, si era arbitrariamente introdotto all’interno della Casa Famiglia e, usando violenza nei confronti di una educatrice che spintonava facendola cadere a terra, afferrava con la forza la minore trascinandola a bordo della propria auto per condurla, contro la sua volontà, presso l’abitazione dei genitori in Cisterna di Latina.
La minore, a seguito dell’incessante attività di ricerca, veniva rintracciata e affidata ad altra struttura di accoglienza il successivo 24 Settembre 2015.
Gli autori del delitto, benché sin da subito identificati, si sottraevano all’arresto, tanto che nei loro confronti veniva dichiarato lo stato di latitanza.
Le successive ed ininterrotte attività di ricerca, estese su tutto il territorio nazionale, hanno permesso di rintracciare, lo scorso 27 Maggio 2016, l’altro complice, in Provincia di Brindisi, G. A., 18enne di etnia rom, stabilmente dimorante a Latina, censurato per reati contro la persona ed il patrimonio, nei cui confronti era pendente analogo provvedimento restrittivo emesso, per i medesimi fatti, dalla Procura della Repubblica dei Minorenni presso il Tribunale per i minorenni di Roma.













