Frosinone. 5 lavoratori stranieri in nero scoperti in 4 rivendite ortofrutticole. Sotto sequestro un esercizio commerciale
FROSINONE – E’ iniziata alle prime ore di questa mattina, 10 Settembre, una mirata attività di controlli volti a contrastare il lavoro irregolare presso quattro rivendite ortofrutticole.
Si è trattato di un’intervento congiunto che ha visto la collaborazione tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Locale, personale Asl ed Ispetttorato del Lavoro, ciascuno impegnato per i profili di specifica competenza.
Un lavoro prezioso ed altamente qualificato quello condotto dai vari partner, che ha consentito di verificare la posizione amministrativa dei titolari delle attività commerciali e dei loro dipendenti.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al controllo sulle condizioni igienico–sanitarie dei locali e sullo stato di conservazione della merce.
Nell’occasione gli operanti individuavano cinque lavoratori, di età compresa tra i 24 ed i 35 anni, tutti di nazionalità straniera, che prestavano servizio in nero.
A due di loro, egiziani, veniva notificato il decreto di espulsione poiché irregolarmente presenti sul territorio nazionale.
Nel corso del medesimo servizio veniva chiuso e posto sotto sequestro, per violazioni delle normative sulle condizioni igienico-sanitarie, un esercizio commerciale situato nella parte bassa della città.
Sotto sequestro sono stati posti anche ventuno quintali di prodotti ortofrutticoli, per la successiva distruzione, in quanto risultati contaminati (art. 5 L. 283/62).
Per due dei titolari è scattata la denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione e sfruttamento della mano d’opera lavorativa.
In tutto sono state comminate sanzioni amministrative per circa 30mila euro.
Proseguirà anche nelle prossime settimane il sapiente coordinamento tra le Forze di Polizia che, con l’attività di oggi, ha consentito oltre a far emergere irregolarità amministrative – sia sul piano lavorativo che sulla corretta posizione sul territorio nazionale -anche a rafforzare la sicurezza dei consumatori eliminando dal mercato prodotti alimentari non idonei al consumo.













