Frascati. In Municipio, nella Sala degli Specchi, presentazione del libro “Er Libbero Pensiero” di Aristide Folli
FRASCATI (RM) – Nel pomeriggio di domani, Martedì 14 Aprile 2015, alle ore 18.00, presso la Sala degli Specchi del Comune di Frascati, l’Associazione Frascati Poesia, in collaborazione con il Comune di Frascati- la Delegata alla Cultura, Città Metropolitana di Roma Capitale e L’Associazione Amici di Frascati, presenterà la raccolta poetica in vernacolo “Er Libbero Pensiero” (Edizioni Tored) di Aristide Folli, che raccoglie tutte le sue poesie (1930-1997) con 68 inediti.
Il volume, curato da Maria Laura Gargiulo, sarà illustrato dal noto critico e scrittore, Arnaldo Colasanti, mentre letture scelte dalla curatrice saranno interpretate da Anna Grossi.
Aristide, nostro carissimo amico di Frascati, scomparso, all’età di 95 anni, il 5 aprile 2008, viene ricordato dalla sua famiglia, con questo volume di poesie, che faranno rivivere agli amici ed estimatori la sua brillante personalità, ricca di sentimento ed ironia, e che tradotti, in vernacolo, davano vita ai bellissimi versi poetici che coinvolgevano, nei nostri incontri, tutti i presenti. Ricordo ancora la prima volta, si era vicini al Natale, che lo sentii declamare “Er Presepio”.
Al termine tantissimi applausi e richiesta di bis. E, di mezzo, c’era anche il segno zodiacale dell’Acquario, che per lui, “opportunista”, poteva anche tradursi nel segno dei Pesci. Ma, “Er Libbero Pensiero”, con Prefazione di Paolo Fallai, che definisce Folli: Testimone di un poetare “quotidiano”, non può essere considerato solo un’antologia poetica, in quanto riporta anche, in cronologia, la vita dell’autore, la sua Laurea in Scienze Coloniali, la nomina a Console in vari Stati e i moltissimi premi e riconoscimenti ricevuti.
Ad arricchire il testo numerose foto, che ricordano momenti particolari e felici della sua vita. Tra queste, la prima in copertina del libro, con Aristide sorridente vicino al suo cavallo Artù. Qui, occorre evidenziare che, oltre la poesia, era l’equitazione la grande passione della sua vita. Infatti, aveva fatto parte della Squadra Ippica Italiana, ed è stato il fondatore della Scuola Tuscolana di Equitazione. Tornando a “Er Libbero Pensiero”, troviamo l’opera divisa in due parti: la prima riporta le poesie pubblicate nei volumi “Finestra sur monno” e “La luna piena dar Tuscolo”, in dialetto romanesco, nella seconda troviamo “Stornelli”, “Poesie Ritrovate”, “Aforismi e paradossi su Politica e Società” e “Poesie inedite”, e al termine: “In ricordo di un amico” di Gianni Salaris, Presidente del Centro Romanesco Trilussa, che ha definito Folli: ”Interprete e cantore dell’anima romana come pochi”, e “Il romanesco di Folli: scelte fonetiche e morfologiche” di Stefania Calà, importante per comprendere appieno il linguaggio usato dal poeta.
Alla curatrice del volume, Maria Grazia Gargiulo, molti complimenti, per aver realizzato un’opera validissima, che ripropone, in un unico testo, la vita e l’opera del grande poeta romanesco, Aristide Folli.
Luciana Vinci












