«Er Giubbileo de la Misericordia». Una poesia in romanesco di Luciano Gentiletti dedicata al Papa e a Roma
ER GIUBBILEO DE LA MISERICORDIA
(Papa Francesco annuncia un giubileo straordinario)
Mentre leggeva un fojo de giornale
er Papa se fissò su ‘na quistione:
– ‘Sta Capitale è messa propio male,
nun ce stà un fatto senza coruzzione.
Se rubba su l’apparto a l’ospedale,
sur profugo arivato e sur mattone:
me pare un “magna magna” generale.
Qua devo da trovà ‘na soluzzione!-
Allora, doppo avecce raggionato,
Bergojo ha detto quer che se pò fà
pe riparà ‘sta sorta de peccato.
– Pe fà risorge Roma da ‘sto pianto
cercanno de ridaje dignità,
ce vò ‘na cosa forte: un Anno Santo!-
Luciano Gentiletti
Luciano Gentiletti, da oltre quaranta anni vive a Rocca Priora, affascinato dalla sua natura.
Attratto dalla poesia fin dalla giovinezza, trascurata per motivi di lavoro, dopo il pensionamento
è tornato al suo amore giovanile, avvicinandosi, in particolare, alla bellezza del “dialetto romanesco”.
Ed esprimendo proprio il suo sentire, attraverso questo dialetto, trasmette, agli altri, profondi sentimenti d’amore per Roma,
per i Castelli Romani e il mondo che ci circonda.
La sua poesia, è stata pluripremiata in tantissimi concorsi fin dal 2012, e si è classificata prima, nel 1914, al II Concorso “Il Sonetto” di Siena, al XVIII Concorso “Mario Dell’Arco”, all’VIII Concorso Nazionale “Lu bene che te vuje”, al III Concorso “L’arte in versi”, al V Concorso ”Laudato si’ o mi’ Signore”, al XXVIII Concorso “Premio Laurentum”, e in molti altri concorsi del 2015.
Luciana Vinci














