Emergenza Coronavirus. Colleferro. Il Sindaco Sanna: «Sono soddisfatto per la collaborazione di tutti. Ma non è ancora giunto il momento di mollare…»
COLLEFERRO – Nella mattinata di oggi, 16 Aprile, abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Si è parlato della situazione attuale, sia dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, sia sotto il profilo socio-economico, ed anche dei possibili scenari della “fase 2”.
Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio, con mascherina e guanti, preso tra comunicati istituzionali, fornitori alimentari, telefonate…
Collaborazione istituzionale
«Sono davvero molto soddisfatto – ci ha detto il sindaco – dell’affiatamento che in questi giorni drammatici si è realizzato a livello istituzionale e a livello sociale.
Mi riferisco alla collaborazione continua con i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza ed i Vigili del Fuoco.
A loro unisco la nostra Polizia Locale e la Protezione Civile.
Tutti, in ogni ambito dell’emergenza, dai controlli su strada, al sostegno delle famiglie in difficoltà, alla gestione delle positività, etc. stanno facendo davvero un grande lavoro.
Ci siamo tutti rimboccati le maniche e messi a disposizione, ciascuno per il proprio ruolo, per rispondere all’emergenza cercando di non tralasciare nulla.
Ed il lavoro che stiamo facendo non potrebbe svolgersi in modo migliore.
Anche le associazioni del territorio – e non mi riferisco solo all’Associazione Arma Carabinieri, alla Croce Rossa, etc… – si sono messe a disposizione…
Anche per quanto riguarda i rapporti con gli Enti sovracomunali, la collaborazione è ai massimi livelli, sia con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) che con la Regione Lazio: molte delle nostre proposte si traducono rapidamente in ordinanze regionali che vanno a dare risposta a determinate esigenze non considerate o trascurate nei decreti ministeriali. Mi riferisco ad esempio all’ordinanza regionale che autorizza gli spostamenti, all’interno del proprio comune o verso comune limitrofo, per lo svolgimento in forma amatoriale di attività agricole e la conduzione di allevamenti di animali da cortile…».
Emergenza sanitaria
«Sul fronte strettamente sanitario – continua il sindaco – le cose non stanno andando male.
Abbiamo avuto “solo” sette contagiati. Di questi due sono guariti, uno è in isolamento domiciliare e quattro sono ricoverati presso ospedali fuori città.
Ciascun cluster è stato esaminato a fondo, circoscritto ed è sotto controllo.
Abbiamo solo sei isolamenti domiciliari precauzionali.
L’ospedale, che presto – oltre ai 9 posti di terapia intensiva – sarà munito anche di due posti di terapia sub-intensiva (grazie soprattutto ai finanziamenti di Avio), è organizzato in maniera ineccepibile con percorsi e controlli di accesso che stanno funzionando a dovere.
Anche il lavoro che si sta svolgendo presso le tende in Largo Berlinguer con l’Unità di crisi gestita dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 5, procede bene: siamo intorno al centinaio di tamponi giornalieri.
Siamo riusciti a raccogliere un notevole numero di dispositivi di protezione individuale che ci hanno consentito di distribuirne in quantità necessarie in tutti gli ambiti a maggior rischio della città…
Per quanto riguarda i pacchi alimentari, sia quelli finanziati dal Governo, sia quelli donati dalle realtà locali, il lavoro sta procedendo speditamente.
Ad oggi abbiamo dato sostegno a circa 450 famiglie…».
«Bisogna restare a casa»
«Considerata l’emergenza, posso dichiararmi soddisfatto di quello che stiamo facendo, e tutto sommato anche i cittadini, nella stragrande maggioranza, stanno facendo il loro.
Sia chiara una cosa.
In questo momento ci siamo dentro in pieno.
Gli sviluppi dell’emergenza sanitaria nelle prossime due/tre settimane dipendono direttamente da ciò che facciamo oggi.
E tra due settimane il virus sarà ancora là fuori, attivo esattamente come oggi.
La differenza la possiamo fare solo noi, ogni singolo cittadino rispettando, per se stesso le norme di igiene raccomandate e soprattutto rispettando, per sé e per gli altri, le norme di allontanamento sociale.
Siamo ancora lontani dalla “libera uscita” ed anche quando ci sarà dovremo continuare a tenere alta la guardia.
Restiamo a casa, il più possibile, tutti. I più anziani – che sono i soggetti più deboli – evitino di uscire.
Di fronte all’impatto di questa emergenza sanitaria, oggi possiamo difenderci solo così.
Facciamolo. Resistiamo».
Ringraziamenti
«Ringrazio tutti – ha concluso il Sindaco – ma proprio tutti. E se iniziassi un elenco, avrei la certezza di dimenticare qualcuno, per quante numerose sono le persone impegnate attivamente nelle istituzioni, nelle scuole, nelle associazioni, negli ambienti di lavoro in prima linea e in “seconda linea”, pubblici e privati, che stanno mandando avanti le attività primarie.
Ringraziando tutti vorrei avere la capacità di sostenere e tenere alte le motivazioni di ciascuno, comprese quelle dei cittadini costretti a rivedere – come tutti – il loro modo di vivere.
È un sacrificio per tutti, senza possibilità di scelta.
Facciamolo seriamente e convinti che serve a qualcosa… Serve a tornare prima possibile alla, mai come ora, agognata normalità…»













