21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Elezioni Comunali Colleferro 2015. Intervista al candidato sindaco Santina (Ina) Camilli della “Federazione Liste Civiche Colleferro”

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Santina (Ina) Camilli
Santina (Ina) Camilli

COLLEFERRO (RM) – Santina Camilli, Ina per gli amici, è candidata a Sindaco di Colleferro con la lista “Federazione Liste Civiche Colleferro”, con il sostegno del Comitato residenti Colleferro, della Consulta delle Donne e del gruppo giovanile “Colleferro Punto e a Capo”.

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Donna, madre, professionista e attivista fin da ragazza, Ina Camilli, rappresenta un’interessante novità in questa tornata elettorale. Ma non solo per una questione di genere, piuttosto per una questione di opportunità.

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Abbiamo colto l’occasione di intervistarla dopo l’apertura della campagna elettorale avvenuta a Colleferro Scalo il 6 Maggio.

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Buon giorno. Ha deciso di aprire la campagna elettorale allo Scalo. A cosa è legata questa scelta?
Buongiorno a lei. La ringrazio per questa domanda. Ritengo lo Scalo il quartiere simbolo e vittima dello scandalo legato alle scelte scellerate delle amministrazioni degli ultimi vent’anni. L’incombenza degli stabilimenti industriali è stata peggiorata con la realizzazione degli inutili termovalorizzaori che in realtà non sono nient’altro che inceneritori visto che la produzione di energia è minima e che sono inattivi per quasi tutto l’anno. La falsa managerialità di chi li ha voluti ed imposti alla città, nasconde solo gli interessi particolari di una ristretta cerchia di persone. Il consorzio Gaia, fallito nello scandalo di milioni di euro di fatture false e soldi rubati, è stato il gestore unico di discarica, inceneritori e raccolta. Il risultato è una discarica che scoppia grazie anche alle percentuali volutamente ridicole di raccolta differenziata. Quale interesse poteva avere il gestore della discarica a ridurre i conferimenti presso la propria struttura dal momento che guadagnava su quanto veniva conferito? Lo scalo soffre anche del grande traffico dei pendolari, che noi porteremo a parcheggiare fuori in posteggi pubblici serviti da navette, e delle auto private dei dipendenti delle industrie che regolamenteremo. Inoltre provvederemo a riconvertire gli inceneritori a stabilimenti di riciclaggio rifiuti incrementando l’occupazione.

Al suo comizio erano presenti una cinquantina di persone. Come giudica questo risultato?
Una risposta significativa per un quartiere problematico. In questi venti anni è stato abbandonato a se stesso, nonostante l’ex vicesindaco Salvitti ed il consigliere di maggioranza uscente Trulli siano residenti li. E’ comprensibile che il rigetto per la politica sia forte. I presenti hanno apprezzato i nostri interventi ed il nostro progetto. cinquanta persone sono un ottimo risultato dato che da Colleferro e le altre frazioni non è venuto nessuno.
Concorriamo con una sola lista di sedici candidati della Federazione Liste Civiche Colleferro, contro gli oltre 120 di Moffa, i quasi 100 di Girolami o i 64 di Sanna. Noi vogliamo far pensare e scuotere quei cittadini che hanno ancora una speranza di poter vivere finalmente in una città normale.

Come ha deciso di candidarsi a Sindaco di Colleferro?
Colleferro è la città dove sono nata e alla quale sono fortemente legata, soprattutto ora che ha bisogno di essere “ricostruita”. Non è facile oggi mettersi al servizio della collettività, ma adesso sento di potermi impegnare accanto a una comunità che sono convinta sia molto pronta e capace di affrontare con rigore e fantasia le sfide del presente.


Quali le emergenze, quali priorità?
L’emergenza che si pone in testa ad ogni altra priorità è quella etica, che è innanzitutto un valore economico in termini di sostenibilità, legalità e trasparenza dell’azione amministrativa. Poi il lavoro, l’occupazione, la ripresa delle attività commerciali ed economiche. E il Comune deve mettere a disposizione di tutti i cittadini, i servizi e competenze di un’intera amministrazione, adeguatamente modernizzata, che è uno straordinario punto di forza della nostra città.
 Altra priorità sono i servizi: rifiuti, sanità ed acqua devono essere garantiti, rispettivamente cambiando il ciclo dei rifiuti, eliminando gli sprechi, razionalizzando le risorse, imponendo la gestione dei beni pubblici.  Non è rinviabile neanche di un’ora la questione ambientale e della bonifica del territorio comunale, del fiume e della valle del Sacco, prevedendo un piano per l’eliminazione dell’amianto.

Che sogno coltiva per la sua città? Come vorrebbe fosse Colleferro?
Una città normale. Un posto dove vivere bene, lavorare bene, godere di quanto ci circonda nella serenità che anche i nostri figli possano restare ed amare la loro terra. E  resto un’ammiratrice di Rossella O’Hara, la protagonista di Via col vento, per il modo in cui ha vissuto il legame con la sua terra e il desiderio fortissimo di farla rinascere.

Come pensate di riuscirci? 

Io e i componenti della lista rappresentiamo il vero cambiamento, come è evidente dal fatto che non siamo apparentati con i partiti o con personaggi della vecchia politica locale ed anche vedendo quali sono i nostri obiettivi.
Non abbiamo paura di metterci la faccia in quello che proponiamo.
Il nostro programma è ambizioso e in questa sede vorrei porre l’attenzione su alcuni punti che mi stanno molto a cuore. Una su tutte è la democrazia partecipata, un ideale filo conduttore tra amministrazione e cittadini. Altra questione fondamentale è ridare una nuova identità a questa città. Massimo impegno mio e dell’amministrazione sarà quello di mettere in atto un piano di sviluppo, per aiutare le piccole imprese, questo sfruttando al meglio i fondi Ue, spesso inutilizzati. Vorrei indicare il mio sito nel quale poter consultare l’intero programma
http://santinacamilli.wix.com/sindaco

Quali sono le critiche che rivolge alla passata amministrazione?
Mi sento di dire, evitando strumentalizzazioni, che è mancata in questi anni la responsabilità etica e la volontà politica di  amministrare Colleferro nell’interesse dei cittadini. Puntiamo il dito contro i vent’anni di amministratori inadeguati e ci proponiamo come alternativa alla vecchia gestione.

Parlando invece della Federazione liste civiche, sostegno alla sua candidatura, cosa ci può dire sui candidati in lista?
È una lista intergenerazionale, con uomini e donne di diversa età e provenienza sociale (insegnanti, studenti universitari, avvocati, inoccupati, ecc.) accomunati dalla volontà e dalla passione di cambiare Colleferro, a cominciare da chi la deve rappresentare e governare.

I suoi concorrenti hanno, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, tutti chi 8, chi 6, chi 4 liste a sostegno. Come mai avete scelto di correre da soli?
Riteniamo più onesto nei confronti degli elettori presentarsi con le idee e non con le vecchie logiche dei partiti che prevedono coalizioni ,anche eterogenee che servono si a vincere ma che di fatto poi bloccano l’azione delle giunte a causa degli inevitabili compromessi che si devono fare per conciliare interessi spesso contrastanti.

Sta facendo riferimenti precisi?
Sì, alle esperienze passate. Noi non corriamo contro nessuno ma a favore della città da troppo tempo abbandonata e preferita ad interessi particolari, e qui il riferimento non è casuale: la realtà e sotto gli occhi di tutti e quindi non dico niente di nuovo, senza salvare né maggioranza né opposizione.

Un appello ai cittadini, cosa si sente di aggiungere?
Vorrei ricordare ai cittadini di Colleferro, prendendo a prestito un discorso di Roberto Benigni sull’importanza del voto, che:
«Votare non è solo un gesto, è uno strumento importantissimo. Non tirarti fuori, non decidere di non votare. Amare la politica è la cosa più importante per costruire la nostra vita. Non svendere questo gesto».
E noi chiediamo ai nostri cittadini di dare un voto libero da ricatti diretti o indiretti, da pressione e false promesse personali.

 

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