È venuto a mancare a Roma il Maestro di pittura Mario Di Martino
ROMA – È tornato alla casa del Padre il grande maestro di pittura Mario Di Martino.
Nato ad Asmara (Eritrea) il 11 Novembre 1938, è stato indubbiamente uno dei pittori più rappresentativi della seconda metà del Novecento.
Aveva fatto la sua prima mostra di pittura, appena a 17 anni, alla Camera di Commercio di Grosseto dove aveva iniziato a dipingere presso la Scuola dell’Arte del Maestro Ivo Pacini, dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze.
Un maestro che nella pittura aveva cercato di insegnare al giovane allievo tutte le tecniche del passato, fino a quella dei “macchiaioli”, di cui era stato massimo rappresentante Giovanni Fattori e che lo stesso Maestro Pacini aveva conosciuto nella sua adolescenza. Da allora, dopo un lungo e laborioso lavoro di bottega, nell’evolversi dei tempi, è riuscito a realizzare opere che oggi sorprendono per la loro luce, la mescolanza di colori, le prospettive senza fine, il volume delle forme: un realismo che condensa tutte le tecniche del passato, ma che tutte le respinge perché è una creazione del tutto autoctona, che nasce da un desiderio di esprimersi con tutta la passione dei sentimenti: liberamente, sinceramente, senza schematismi, ideologie o celate imitazioni.
Per cui già da allora, e poi per sempre, la pittura diventa la sua voce: chiara, sincera, unica ed inconfondibile. Negli ultimi tempi le sue maggiori opere si sono concentrate su rappresentazioni di un paesaggio quasi mistico, a metà tra il cielo e la terra, dove il Cristo, la Madonna e Dio stesso, rappresentato come un punto bianco da cui tutto ha origine, si confondevano con il fruscio delle foglie, lo scorrere di un ruscello, il colore della sabbia del deserto, la luce di una Grotta.
Un Dio che finalmente oggi, per chi crede, Mario Di Martino, più che dipingere può addirittura vedere. Non ci pare retorica riferire che il suo fratello gemello, il noto luminare Prof. Carlo Di Martino, già Primario chirurgo anche all’Ospedale Parodi Delfino di Colleferro, afferma di continuare a sentirlo dentro come una voce sempre presente, e di provarne un strano sentimento, quello stesso lasciato da nostro Signore che aveva detto prima di morire: vi do la mia pace, vi lascio la mia pace.
I funerali si svolgeranno a Roma, Lunedì 16 Gennaio alle ore 11 presso la Chiesa di Santa Galla in Via Circonvallazione Ostiense 195.
Il nostro direttore Gianluca Cardillo unitamente al condirettore Giulio Iannone esprimono all’amico Carlo e ai familiari, le più sincere affettuose e sentite condoglianze a nome proprio e di tutto lo staff di Cronache Cittadine.












