È di Gilberta Palleschi il cadavere ritrovato stamane in una cava in territorio comunale di Campoli Appennino

CAMPOLI APPENNINO | SORA (FR) – Il cadavere trovato stamani a Campoli Appennino, nel frusinate, è di Gilberta Palleschi, l’insegnante di Sora scomparsa quaranta giorni fa (Sabato 1 Novembre).
La conferma è arrivata dal Procuratore Capo di Cassino, Mario Mercone. Intanto il fratello della donna, Roberto Palleschi, si trova ancora nella caserma dei Carabinieri di Sora.
L’insegnante di inglese 57enne di Sora, conosciuta e stimata da tutti anche per il suo incarico regionale nell’Unicef, era sparita nel nulla nella mattinata di Sabato 1 Novembre. Ne avevano denunciato la scomparsa i familiari che non l’avevano vista far ritorno a casa.
Fin da subito e nei giorni successivi si era messa in moto una vera e propria “task force” per le ricerche della donna: Carabinieri, polizia di Stato, Vigili del Fuoco, unità cinofile dei Carabinieri con cani molecolari, sommozzatori dei Vigili del Fuoco,…
Il ritrovamento lungo il sentiero che stava percorrendo, adiacente al Fiume Fibreno, di alcuni effetti personali come un bracciale, delle chiavi ed il cavo tranciato delle cuffiette, avevano fin da subito fatto temere il peggio.
E fin da subito i Carabinieri della Compagnia di Sora, diretti dal Cap. Ciro Laudonia, e del Comando Provinciale di Frosinone, coordinati dalla Procura di Cassino, avevano escluso che la donna potesse essere rimasta vittima di un malore o protagonista di un gesto inconsulto. L’omicidio o la morte violenta dovuta forse ad un investimento sono state tra le prime ipotesi più accreditate.
Stamattina il ritrovamento del cadavere della donna, in avanzato stato di decomposizione, in una sorta di cava alla fine di una lunga strada isolata e sterrata in Località Carpello, territorio comunale di Campoli Appennino, a pochi chilometri dal luogo della scomparsa.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto Operativo Provinciale, gli esperti della Scientifica e il Procuratore Capo di Cassino, Mario Mercone che, con il Sostituto Procuratore Maria Beatrice Siravo hanno convocato il fratello dell’insegnate di inglese per poter effettuare il riconoscimento dei resti e il test del dna. Per avere la certezza che possa trattarsi dell’insegnante d’inglese, infatti, sarà effettuato anche il riconoscimento genetico.
Secondo alcune indiscrezioni, non confermate, sarebbe stata fermata una persona, la stessa che avrebbe confessato spontaneamente e condotto gli inquirenti sul luogo del ritrovamento. L’omicidio sarebbe avvenuto in seguito a un tentativo di violenza sessuale finito male.
Alle ore 18:30 si terrà una conferenza stampa, in Procura a Cassino, per rendere noti tutti i particolari della drammatico epilogo della scomparsa della professoressa Palleschi.












